Gare di Matematica al Femminile

16 Mar 2017

Matematica al femminile

Gare di matematica al femminile all’Università Cattolica – notizie da CattolicaNews.

C’è chi sostiene, ancora oggi, che le donne non abbiamo talento per la matematica, ma non è così! Ecco il perché delle gare di matematica al femminile organizzate dall’Università Cattolica del Sacro Cuore. Gli stereotipi di genere sono purtroppo ancora molto presenti nel mondo del lavoro legato alle STEM. Ma la matematica è davvero una questione di genere? Assolutamenete NO! Un esempio: il più prestigioso premio internazionale del settore è stato assegnato all’iraniana Maryam Mirzakhani. Parliamo della Medaglia Fields, paragonata al Nobel per la matematica. L’interesse delle ragazze per la matematica va dunque stimolato e non mortificato.

Matematica al femminile: le gare dell’Università Cattolica

Il dipartimento di Matematica e fisica della sede di Brescia dell’Ateneo ha voluto rendere più attraente la matematica anche per le ragazze. Ha organizzato per la prima volta, una gara di matematica al femminile a squadre, tenutasi venerdì 20 gennaio. La sfida è stata organizzata in via del tutto sperimentale e in collaborazione con altre università d’Italia.  A partecipare sono state 15 squadre, composte da 7 studentesse delle scuole superiori ciascuna. La sfida è stata rispondere in due ore a una ventina di quesiti, con punteggi in aggiornamento dinamico. Contemporaneamente, a livello nazionale, altre 231 squadre disseminate in varie città d’Italia, hanno svolto gli stessi problemi. Le migliori classificate di ogni sede parteciperanno alla finale delle Olimpiadi di Matematica a maggio a Cesenatico.

“La gara di matematica al femminile a squadre va collocata nel tentativo di sollecitare l’interesse verso questa disciplina” – afferma Maurizio Paolini, direttore del Dipartimento di matematica e fisica della Cattolica. “Anche perché pare che gli scarsi risultati che le ragazze ottengono nei test Pisa (Programme for International Student Assessment) siano correlati con alcune misure soggettive: credere di non saper risolvere i problemi di matematica (self-efficacy), l’autostima nelle proprie capacità matematiche (self-concept) e anche e l’ansia e lo stress con cui si affronta la materia”.

Le ragazze all’Università

All’Università la questione è differente. I numeri della facoltà di Scienze matematiche a Brescia Lo confermano. Indicano infatti che il differenziale fra maschi e femmine è praticamente azzerato. “Inoltre, dai risultati e dalle ricerche conseguiti dalle nostre universitarie, non pare che manchino le doti innate. Forse le ragazze non vengono sufficientemente indirizzate verso gli studi scientifici, ritenendo quelli umanistici più consoni alle loro capacità”.

È dunque solo una questione di metodo di studio o di attitudini di genitori e di docenti?

«È un problema complesso da non affrontare con stereotipi o semplificazioni» afferma il preside della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturaliAlfredo Marzocchi. «I dati mostrano una maggiore propensione dei maschi per come è presentata la matematica a scuola, cioè non necessariamente la matematica “in sé”. Escluderei una causa legata a genitori o docenti e anche al metodo di studio, perché può essere molto diversificato da studente a studente. Tutt’altra cosa sono i casi eccezionali, nei quali le ragazze possono essere molto superiori ai maschi».

Matematica al femminile ostacolata nel mondo del lavoro

Purtroppo vi sono delle conseguenze in ambito lavorativo. A livello nazionale e nella maggior parte dei paesi del mondo, le differenze di genere nelle materie Stem (Science, Technology, Engineering, and Mathematics) sono molto elevate. In Italia il gap è sembra più marcato.

Il dato diventa preoccupante perché ha conseguenze nel mercato del lavoro. Le donne si concentrano in quei settori lavorativi che richiedono minori competenze matematiche e che sono anche quelli meno pagati. Quindi, la riduzione del gap in matematica è essenziale per ridurre il differenziale salariale. E, più in generale, per abbattere le discriminazioni e la segregazione nel mercato del lavoro. Per quanto riguarda il mondo universitario, a fronte di ottime laureate in matematica, la comunità accademica “over 40” è ancora molto al maschile. Ma questa è tutta un’altra storia: non si tratta di aspetti cognitivi ma sociali.

Altre gare di matematica

Sempre all’Università Cattolica torna il Gran Premio di Matematica Applicata. Anche quest’anno la facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative in collaborazione con Forum Ania – Consumatori organizza la competizione. Messe alla prova le competenze matematiche degli studenti delle scuole medie superiori.

Mercoledì 22 febbraio l’Ateneo di largo Gemelli ospiterà la finale della gara. A prendervi parte gli studenti con il punteggio migliore nel corso della prima manche, disputata il 17 gennaio nelle sedi dei singoli istituti partecipanti.

L’evento conclusivo con la premiazione dei vincitori si terrà sempre in Università Cattolica sabato 25 marzo. All’edizione 2017 del “Gran Premio” sono 104 le scuole in corsa per la vittoria, per un totale di 7.660 studenti provenienti da 12 regioni.

Non sei convinta che la matematica sia anche per le ragazze? Leggi le interviste del nostre blog. Scoprirai quante donne di oggi e del passato, hanno raggiunto il successo grazie alla matematica e alle materie STEM!

 

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