Intervista a Federica Sala per il Mese delle STEM

23 Feb 2017

federica sala

Intervista a Federica Sala per il Mese delle STEM. Un altro appuntamento con donne che sono esempio di leadership femminile. Oggi Federica Sala ci parla del suo rapporto con le materie STEM.

Questa intervista è contenuta nel libro “Le ragazze con il pallino per la matematica“.

Federica Sala si presenta così:

“Mamma non so cosa fare oggi, inventiamoci qualcosa, non posso stare senza far nulla!” Questa la frase che ripeteva ogni giorno da bambina. In quella cameretta sono passate: tempere, tele pennelli, tappetini per la danza, stereo, perline, fili e ciondoli. Ogni cosa era valida per esprimere quel qualcosa. Una ragazza che ha passato l’adolescenza a sognare e pianificare la vita che avrebbe voluto mentre viveva la vita che aveva incontrato. La curiosità di vedere cosa avrebbe raggiunto non ha permesso che si fermasse.

Dopo aver frequentato il liceo Linguistico a Bergamo, prende il diploma di laurea nel 2011 in Interior Design. Dopo 3 anni di esperienza come project manager in studi di architettura e design tra Milano e Bergamo, lo spirito imprenditoriale prende il sopravvento. A fine 2013 inizia a lavorare all’idea di reinventare il settore dell’interior design grazia all’incontro con Sabrina Lanza attuale co-founder di InteriorBe, Donna instancabile che giorno dopo giorno si conquista le sue soddisfazioni. Il nostro è una startup nata al femminile 100%. Dopo diversi test a gennaio 2015 nasce InteirorBe (www.interiorbe.com).

Il 2016 l’anno più bello della sua vita (ad oggi) cambiamenti professionali, esperienze di vita all’estero (US) e diverse coincidenze segnate dal destino. Come cofounder e CEO della Startup a gennaio 2016, dopo la vincita del concorso una nastroazzurro di Nastroazzurro, partecipa alla Startup school Mind The Bridge di San Francisco, una grande opportunità che da il via ad un anno di obiettivi raggiunti per interiorBe. Un team in crescita Stefano Venuti cofounder che ci ha permesso di dare una svolta alla nostra piccola grande idea, il nuovo partner H-farm che ha creduto in noi e nel nostro progetto ed il primo investimento chiuso a dicembre 2016. Un’instancabile determinazione la caratterizzano da sempre. Intuitiva e curiosa nel 2016 fonda una seconda società con cui apre il primo concept food ispirato ad un prodotto di cui si è follemente innamorata durante i mesi in California (coincidenza?): Fancytoast ( www.fancytoast.it ) un format destinato a farsi ricordare grazie anche qui ad un Team di geniali imprenditori a cui devo la realizzazione della mia visione.

Ecco l’intervista a Federica Sala.

Intervista a Federica Sala per il Mese delle STEM

Quale Liceo hai scelto?

Liceo linguistico G. Falcone di Bergamo, credo che il motivo fosse la passione per qualcosa di lontano e nuovo. Cosa c’è di più “estraneo” di una lingua straniera?

Quale è la tua materia preferita?

Ricordo che fosse filosofia. Ero curiosa di trovare le risposte alle domande che avevo e mi divertiva leggere che centinaia di anni fa i problemi e quesiti fossero ancora cosi attuali.

Quali sono i tuoi hobby/passioni?

Amo le immagini, passo ore prima di dormire a guardare immagini su pinterest ed instagram prima di dormire. Immagini e parole mi emozionano molto. Il mio hobby è diventato da 2 anni a questa parte il viaggio, ho scoperto che amo viaggiare da sola. Prenoto voli, cerco locali tipici e vado.

Quale Università hai scelto/pensi di scegliere e perché?

Dopo il liceo linguistico ho deciso di seguire la passione del design. In realtà penso sia tutto legato alla mia passione per le cose belle da vedere che emozionano. La casa, i materiali, le atmosfere, le luci.. io impazzisco letteralmente per le luci. Ricordo che da piccola non vedevo l’ora di ritirare dalla cassetta della posta il catalogo dell’ikea. Cerchiavo gli arredi che mi piacevano, li ritagliavo ed univo, dicevo che quella sarebbe stata la mia casa dei sogni! Il mio destino era chiaro.

Qual è il tuo sogno?

Il mio sogno è vedere il raccolto di quello che sto seminando. Non mi pesa affatto, non potrei farne a meno ma avere scelto questa strada (per ora) 2 società di cui sono amministratore a 26 anni, ormai 27 non è sempre facile. I pensieri e i ritmi viaggiano a 1000km/h e le paure anche. Il mio sogno si, è molto realistico oggi: vedere ciò in cui ho investito brillare! Se potessi tornare indietro o andare avanti nel tempo, chi vorresti conoscere? Forse strano ma, il Dalai Lama. Ammiro le persone in pace con loro stesse.

Chi ti ispira e guida nelle tue scelte e nella tua carriera scolastica?

Sono sempre stata molto autonoma. Mai certa al 100% ma ho sempre seguito l’istinto. I miei genitori sono 2 persone che si fidano molto di me e delle scelte che prendo mi hanno sempre lasciato la libertà di scegliere, di sbagliare e rimediare. Seppur con un imprinting differente, 2 lavoratori dipendenti che credo non siano stati assenti dal lavoro per più di 2 settimane in 30 anni, mi hanno sostenuto in ogni mia decisione anche se lontana da “quello che avrebbero fatto loro”. Oggi quando qualcuno chiede loro cosa fa tua figlia rispondono: ha avviato 2 startup!

Una frase che non sopporti?

“è sempre stato cosi” è una frase che non mi piace. Non sopporto chi agisce sempre nello stesso modo aspettandosi un risultato diverso.

Una frase che ripeti spesso?

sii instancabilmente curioso ed affamato.

Quanto contribuiscono le conoscenze logico – matematiche nella tua vita quotidiana?

Molte, e molte le continuo ad imparare giorno dopo giorno. Nessuno ti insega ad essere fondatore della tua impresa, ne a capire quale è la strategia vincente da portare avanti. Ti ritrovi a quantificare spese, pianificare financial, quotare preventivi, utilizzare database. La logica è alla base di tutto.

Cosa fare per supportare le ragazze a studiare materie STEM?

Mostrare loro esempi di successo. Far nascere nelle ragazze l’ambizione e la curiosità, la necessità di non accontentarsi del “comune”.

Qual è il tuo consiglio ad una ragazza che pensa di “non essere portata” per le materie STEM?

Di non vederle come qualcosa di complicato e inarrivabile ma di vederle come la via per diventare come…. Dovremmo a mio avviso portare alla conoscenza di tutti gli esempi di successo per dare anche alle ragazze la possibilità di paragonarsi a standard differenti.

Oggi fra i giovani la paura più grande è non riuscire a realizzarsi. Cosa ne pensi?

Il peggiore fallimento è quello di non avercela fatta per la paura del rischio. Rischiare è bello. Ognuno di noi ha in media 80 anni di vita: come si può pensare di viverla nella media? Di non dare la possibilità ai nostri sogni di realizzarsi, magari solo per paura di non riuscire. Impensabile, almeno per la Federica di oggi.

Cos’è il successo per te?

Il successo è: Svegliarsi la mattina con la voglia di “mangiarti la giornata”. Utilizzare i risultati del tuo lavoro per soddisfare le tue passioni. Trovare una persona con cui condividerlo.

Grazie Federica!

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