Intervista a Sabrina Lucini per Il Mese delle STEM

14 Jun 2017

Sabrina Lucini

Eccoci di nuovo a chiacchierare con una delle #ragazzeSTEM, esempio di leadership femminile per tutte le “ragazze che vogliono contare”. Oggi è Sabrina Lucini che ci racconta della sua esperienza e del suo rapporto con le materie STEM.

Sabrina Lucini si presenta così:

Sabrina Lucini: laurea in Economia Aziendale, un master in Comunicazione e Marketing.

Ha sviluppato la prima parte del proprio percorso in ambito Marketing in diverse Multinazionali (The Walt Disney company, Danone, Novartis) fino ad essere Marketing manager nel Gruppo Cartasi.

Ha poi consolidato la propria esperienza in ambito Retail entrando in IKEA Italia dove ha ricoperto diversi ruoli tra i quali quello di Vice-Direttore di un punto vendita, e quello attuale di Country eCommerce manager.

Ama tenersi informata sui nuovi trend, soprattutto quelli del mondo digitale. Ha una famiglia bellissima: marito e due bimbi, Andrea e Leonardo, gemelli.

Nel (poco) tempo libero ama dedicarsi ai viaggi, alla fotografia, a leggere e scrivere e al golf.

“Ha appena riletto l’ultima frase e pensato di essere molto ottimista.”

Intervista a Sabrina Lucini

• Quale Liceo hai scelto?

Ho scelto il Liceo Classico, molto influenzata dalla professoressa di lettere delle medie che adoravo. A nulla sono valsi i tentativi di mio padre che con insistenza mi diceva “per una ragazzina sveglia come te il Liceo Scientifico è la scelta migliore”.

A posteriori credo il liceo Classico sia stata un’ottima scuola. Mi ha dato rigore mentale, mi ha insegnato a chiedermi sempre il “perché” delle cose e a prendere in considerazione diversi punti di vista.

• Quale era la tua materia preferita al Liceo?

Erano Storia – con approccio Storiografico – e Filosofia.

• Quale Università hai frequentato e perché?

Ho scelto Economia Aziendale in Bocconi. Era una facoltà che mi avrebbe aperto molte possibilità. Pur appassionata di materie umanistiche sentivo infatti che quella dell’insegnamento non era la mia strada.

• Se potessi tornare indietro nel tempo, chi vorresti conoscere?

Vorrei conoscere Madre Teresa e Nelson Mandela per viverne la determinazione e l’energia positiva.

• Chi ti ha ispirato e guidato nella tua carriera?

Sicuramente mio padre, che ha sempre creduto in me e mi ha supportata nelle scelte di studio e lavoro. Anche alcune manager incontrate durante il mio percorso professionale: mi hanno dato un ottimo esempio e sono sempre state disponibili per consigli e supporto.

• Una frase che non sopporti?

“Non si può fare”. Spesso gli ostacoli più grandi sono dentro alla nostra testa.

• Una frase che ripeti spesso?

Forza!

• Quanto hanno contribuito le tue conoscenze logico – matematiche nella tua carriera?

Sicuramente tanto. Mi hanno permesso di accedere a Università e Master a numero chiuso e mi aiutano ogni giorno nell’analizzare il business e prendere decisioni efficaci.

Alla facoltà di Economia Aziendale avevo il complesso di “arrivare dal Classico”, così mi sono impegnata con grande determinazione nelle materie scientifiche e, come risultato, proprio in quelle ho raccolto i voti più alti.

Essere portati può aiutare, ma esercizio e costanza sono i veri segreti per eccellere nelle materie Stem.

Nella vita privata ho un rapporto più scanzonato con i numeri. Per esempio quando sono nati i gemelli ho stampato per me e mio marito le magliette con il “nostro nuovo logo”: 1+1=4.

• Cosa fare per scoraggiare il fenomeno degli stereotipi di genere?

Parlarne tanto. Parlare alle ragazze già alle medie, condividere esempi positivi e spiegare che hanno almeno le stesse capacità e opportunità dei loro coetanei maschi. Ci sono tante belle iniziative in corso, per esempio quelle coordinate da Valore D. E’ importante supportarle.

Anche nella vita professionale di ogni giorno è importante promuovere scelte di inclusione. So di essere privilegiata lavorando in un’azienda che fa della diversità uno dei propri valori.

• Oggi fra i giovani la paura più grande è non riuscire a realizzarsi. Qual è il tuo consiglio?

Il consiglio è quello di mettere a fuoco i propri sogni e le proprie ambizioni per poi perseguirli con determinazione. Viviamo in un’epoca di grandi cambiamenti in cui avere le idee chiare ed essere flessibili è fondamentale.

• Cos’è il successo per te?

Successo è realizzarsi, attraverso la giusta combinazione di soddisfazioni professionali e gioie private.

Grazie Sabrina!

Ti è piaciuta l’intervista a Sabrina Lucini? Leggi anche le altre nella sezione Interviste del nostro blog e nel libro “Le ragazze con il pallino per la matematica” di C. Burberi e L. Pronzato, edizioni Libromania – disponibile sui digital store. Su amazon a questo link.

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