Alternanza scuola lavoro: cos’è e come funziona e primo colloquio

28 giu 2016

alternanza scuola lavoro

Alternanza scuola lavoro: cos’è e come funziona. Suggerimenti per il primo colloquio. 

L’Alternanza Scuola Lavoro (oggi chiamata PCTO) è la novità della legge n° 107/15: l’alternanza scuola lavoro obbligatoria per tutti gli studenti dei licei e degli istituti tecnici e professionali che dovranno svolgere rispettivamente 200 ore e 400 ore durante il triennio. Sono stati così coinvolti 500 mila studenti delle terze Superiori di tutta Italia.

Alternanza scuola lavoro: una grande opportunità secondo alcuni, un rischio secondo altri.

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Vale la pena restare indietro con il programma (classica ansia da insegnanti e genitori) per mandarli a “fare fotocopie”?
 

Il problema ha riguardato soprattutto i licei, poiché istituti tecnici e professionali hanno ormai un rapporto consolidato con imprese e aziende del territorio che sono interessate a coinvolgere gli studenti da, eventualmente, poi inserire nel proprio staff. Che interesse può avere un’impresa a investire personale – serve un tutor- e tempo per ragazzi che dopo il diploma andranno all’università? I liceali che non hanno così trovato posto nelle piccole aziende, non avendo una specializzazione, hanno ripiegato sulle istituzioni culturali come musei, gallerie d’arte e biblioteche, o sulle imprese formative simulate, che spesso si sono rivelate noiose lezioni teoriche in classe.

Ma cosa è davvero l’alternanza scuola lavoro? Quanto può essere utile alla formazione degli studenti?

L’alternanza è un percorso formativo progettato, attuato e verificato dall’istituzione scolastica, svolto dagli alunni presso imprese e associazioni disposte ad accogliergli per periodi di apprendimento in situazione lavorativa.

L’alternanza scuola lavoro offre agli studenti un contatto diretto con il mondo lavorativo, il mondo degli adulti. Questo percorso intende offrire ai giovani, oltre alle conoscenze di base, quelle competenze necessarie ad inserirsi nel mercato del lavoro, alternando le ore di studio a ore di formazione in aula e ore trascorse all’interno di aziende, per garantire loro “un’esperienza” sul campo e superare il “gap formativo”tra mondo del lavoro e mondo accademico in termini di competenze e preparazione, un problema che rende spesso difficile l’inserimento lavorativo una volta concluso il ciclo di studi. È inoltre un mezzo attraverso cui i ragazzi possano orientarsi individuando le preferenze sulla possibile carriera futura. 

Il percorso effettuato viene poi valutato e certificato dall’istituzione scolastica e dal tutor esterno designato. Le competenze acquisite costituiscono credito ai fini della prosecuzione del percorso scolastico o per il conseguimento del diploma o della qualifica. 

Per molti è la prima esperienza di questo genere, i ragazzi si trovano spesso impreparati, soprattutto durante il primo colloquio in cui l’imbarazzo regna sovrano.
Come possono prepararsi per dare una buona impressione all’esaminatore che si troveranno di fronte?

Primo colloquio: 4 utili consigli

Ecco qualche piccolo consiglio che gli studenti possono seguire per una buona presentazione al loro primo colloquio con l’azienda che li accoglierà durante l’alternanza scuola lavoro:

  • Mostrarsi sicuri di sé, decisi nella propria scelta e soprattutto interessati!
    la prima cosa da fare è scegliere un percorso di alternanza idoneo alle proprie capacità ed agli interessi, pensando che quella potrebbe diventare la vostra futura carriera! L’alternanza è un’esperienza utile per affacciarsi sul mondo del lavoro e per poter iniziare a comprenderne i meccanismi. Dovendo svolgere comunque un numero elevato di ore, è importante fare una buona scelta e non sprecare questa occasione. Partendo già da questo presupposto, al primo colloquio, è importante dimostrare a chi si ha di fronte il proprio interesse, soprattutto ponendo molte domande. Bisogna avere coraggio e riuscire ad affrontare la situazione con decisione, lasciare la timidezza a casa e dare il meglio di sé per lasciar loro una buona impressione!
  • Mantenete la calma:
    l’ansia e l’agitazione sono due caratteristiche tipiche negli studenti, ma sono inutili. Non c’è nulla da preoccuparsi, bisogna semplicemente essere sé stessi, essere naturali, bisogna essere apprezzati e valutati per quello che si è realmente.
  • Conoscere l’azienda: è importante non arrivare impreparati. Bisogna sempre svolgere un lavoro precedente di ricerca informazioni sul luogo dove si andranno a svolgere le ore di lavoro. Conoscendo l’azienda e il prodotto che offre fin da subito si è in grado di portare avanti la conversazione, esporre il proprio punto di vista, fare domande su ciò che non è chiaro, magari addirittura proporre dei miglioramenti!
  • Presentare un proprio Curriculum Vitae:
    pur non avendo svolto alcuna vera attività lavorativa, si può preparare un semplice curriculum di presentazione dove poter indicare i propri titoli di studio, le certificazione acquisite, le proprie capacità linguistiche e digitali, e tutte quelle competenze che potrebbero essere utili durante il vostro percorso di alternanza scuola lavoro. Si può seguire il tradizionale modello europeo di CV, togliendo ciò che non è necessario e arricchendolo con quel qualcosa in più che vi farà apparire più interessanti agli occhi del tutor. Cominciare fin da ora a realizzare un proprio CV è utile per il prossimo futuro per la ricerca di un lavoro, questo sarà il primo mezzo di presentazione! Interessante può anche essere l’iscrizione e la creazione di un profilo Linkedin, una rete sociale nata per lo sviluppo dei contatti professionali. Anche se può sembrare ancora precoce, può essere utile comprendere quali sono le capacità necessarie per arrivare al successo, per iniziare fin da ora a costruire il proprio futuro!

Anche Redooc.com ha avviato dei percorsi PCTO

 

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