Il Giardino dei Numeri – film di matematica per la scuola primaria

27 Mar 2017

giardino

Feel Center in collaborazione con L’Opera Nazionale Montessori e con la partecipazione di Cinecittà World Park presenta: Il Giardino dei numeri, un lungometraggio a contenuto didattico sulla matematica montessoriana.

Guarda la nuova sezione dedicata a Il Giardino dei Numeri su redooc.com

Il Giardino dei Numeri – Film di matematica per la scuola primaria

Il giardino dei numeri è un film dedicato al pubblico della scuola primaria ed è realizzato con la collaborazione scientifica e didattica dell’Opera Montessori di Roma. I contenuti matematici del film sono stati ideati e realizzati basandosi sulle indicazioni nazionali del MIUR per il curricolo della scuola primaria.

Grazie alla collaborazione con l’Opera Nazionale Montessori abbiamo inserito nel film elementi della didattica montessoriana quali ad esempio la creatività, la collaborazione e gli originali materiali didattici che, nel film, prendono vita, si deformano e si trasformano per continuità mobile. Gli oggetti mobili (animazioni 2D/3D) attraggono più degli oggetti fissi, e per i bambini le operazioni sugli oggetti (costruttivismo) sono molto più efficaci delle semplici osservazioni degli oggetti

Il film trova un importante complemento nelle applicazioni di adaptive learning per bambini sviluppate da Redooc, la prima palestra italiana di matematica on line: entrando in redooc.com gli insegnanti e gli allievi della scuola primaria troveranno la grafica e i contenuti del film, immagini, tutorial e, soprattutto, un aiuto concreto per lo studio della matematica.

Breve sinossi del lungometraggio “Il giardino dei numeri”

Tommaso è un bambino di dieci anni dal viso furbetto e lo sguardo vispo e intelligente. I suoi genitori non sono quasi mai a casa e praticamente vive con sua nonna, un’eccentrica signora di 65 anni, che coltiva la passione per i fiori e per le tartarughe di mare. I due passano molto tempo insieme e, la nonna aiuta spesso Tommaso nei compiti di scuola soprattutto quelli di matematica , materia di cui lei è appassionata e di in cui Tommaso ha qualche difficoltà.

Nel capanno degli attrezzi del giardino dei numeri di nonna Marisa, Tommaso scopre un gioco inventato dal nonno che aiuta le persone a comprendere la bellezza della matematica. Entusiasta lo porta alla nonna che, dopo qualche reticenza, acconsente a giocare. I due s’ avventurano nel labirinto matematico costruito dal nonno Alfonso dove incontrano pirati, numeri pari e dispari, perline, zattere colorate e città dalle forme geometriche. Tra mille avventure e numerosi pericoli riescono a risolvere tutti i problemi matematici che gli vengono posti e a finire il labirinto matematico. Finita l’esperienza del gioco, Tommaso recupera la sua preparazione in matematica e insegna ad altri suoi amici il percorso ludico-didattico del nonno Alfonso.

 

IL GIARDINO DEI NUMERI

SOGGETTO

Tommaso è un bambino di dieci anni dal viso furbetto e lo sguardo vispo e intelligente. Non è mai stato un grande chiacchierone, ma è molto curioso: legge, studia e si caccia in mille avventure. Colleziona pietre e minerali, ha costruzioni immense di Lego e non si perde mai un documentario naturalistico in tv. Ha l’hobby della magia e spesso realizza e mostra i suoi giochi alla nonna che lo guarda divertita e meravigliata.

I suoi genitori non sono quasi mai a casa e ad occuparsi di lui è quasi sempre nonna Marisa, un’eccentrica signora di sessantacinque anni, che coltiva la passione per i fiori e cura il vestiario in modo maniacale. E’ sempre in ordine e truccata, anche solo per uscire in giardino a prendere il latte, colleziona un po’ di tutto, dagli ombrelli alle miniature di scarpe. Ha una vera e propria passione per le tartarughe di mare, ne ha di tutti i tipi, di tutti i colori e materiali ;la sua cassetta della posta è a forma di tartaruga e il suo campanello riproduce il suono del mare.

Marisa è una perfezionista nella cura del giardino ed è sempre in lizza per qualche concorso floreale. Ama occuparsi del nipote e cucinare per lui , specialmente le ciambelle al miele che Tommaso adora. Va spesso a prendere Tommaso a scuola e i due trascorrono molto tempo insieme al parco, a fare passeggiate istruttive oppure a casa a fare i compiti .

Tra i due c’è un rapporto speciale e spesso si scambiano le loro esperienze. Tommaso mostra i suoi giochi di magia alla nonna e lei gli racconta storie inventate o realmente accadute del suo tempo. La convivenza è d’ausilio ad entrambi: la nonna svolge un ruolo importante nell’educazione e nel rendere ordinati i pensieri del nipote; mentre Tommaso, con la sua arguzia e sconfinata curiosità, alimenta ed aggiorna il bagaglio culturale della nonna.

Uno dei momenti ricorrenti del tempo trascorso insieme è quello dedicato ai compiti di matematica. A Marisa la matematica è sempre piaciuta e racconta a Tommaso che il fascino verso i numeri l’ha portata a sposarsi il suo caro marito, nonno Alfonso, uno scienziato eccentrico e bizzarro che ha messo tanto sale nella sua vita. I due studiano e si esercitano insieme e la nonna prende l’abitudine di accompagnare le ciambelle al miele con giochini e racconti che hanno a che fare con la matematica.

Durante i loro incontri, Marisa racconta a Tommaso di Cartesio, di Archimede, del mondo dei numeri, degli antichi Egizi e spiega concetti matematici utilizzando semplici materiali domestici. Grazie ai racconti della nonna, Tommaso, raggiunge ben presto una buona conoscenza della matematica e, anche i voti a scuola cominciano a diventare positivi.

Quando è dalla nonna, Tommaso ha libero accesso a tutti i locali della casa, a parte un capanno nel giardino sul retro sempre chiuso a chiave. Dai racconti dei genitori Tommaso sa che il giardino viene chiamato il “parco dei numeri”, ma nessuno sa perché. Tutte le volte che il bambino lo chiede alla nonna, quest’ultima cambia discorso. In quel giardino vi sono piante molto preziose che il nonno ha portato dai suoi viaggi di studio in giro per il mondo. Tommaso, che fino ad allora non aveva dato molta importanza a quel giardino, inizia a incuriosirsi: in fondo una cosa chiamata parco dei numeri dovrà pur avere a che fare con la matematica.

Un pomeriggio, mentre sta per suonare il campanello per entrare dalla nonna, Tommaso si blocca e guarda verso il retro della casa. In un tempo molto veloce decide di scavalcare il cancelletto, superare gli alberi e avventurarsi lungo il sentiero che porta al giardino dei numeri, mentre la nonna lo sta aspettando fuori dalla finestra di casa preoccupata per il ritardo.

Tommaso si ritrova nel giardino e vede il capanno degli attrezzi, la porta è solo accostata, spinto dalla curiosità entra e fruga tra diversi strani oggetti accatastati nel capanno. Deve fare in fretta, sa che la nonna lo sta aspettando, ma non resiste alla tentazione di aprire una scatola piena di foto di nonna Marisa e nonno Alfonso da giovani. In una di queste foto, li vede intenti a giocare ad uno strano gioco da tavolo. Quando ormai sta per andarsene, lancia un’ultima occhiata allo scaffale ricolmo di oggetti. Sposta alcuni attrezzi e, al colmo della gioia, trova il gioco in scatola della foto. Pieno di gioia raggiunge la porta d’ingresso. Ad aspettarlo, preoccupata, c’è nonna Marisa.

Tommaso è pieno di polvere e ha tra le mani il gioco in scatola rubato dal capanno. Dopo un’accesa discussione, Tommaso chiede scusa alla nonna ma, vuole sapere tutto sulle foto del nonno e sul gioco in scatola. Marisa, ancora scossa dall’emozione, capisce che è arrivato il momento di far conoscere a Tommaso la storia del nonno. Inizia a raccontare del nonno e del gioco dal lui inventato.

“Devi sapere – gli dice – che tuo nonno Alfonso, oltre a raccogliere e a studiare fiori e piante di tutto il mondo, coltivava la magia”. “Era anche lui un mago, nonna?” – chiede Tommaso che ormai non sta più nella pelle dalla curiosità. Marisa precisa che non lo era, ma che il vero scopo dei suoi viaggi era andare a cercare la magia nelle persone. Inoltre anche lui aveva la passione per la matematica, una passione che li aveva uniti e che era stata il fondamento del loro amore.

Dopo uno dei suoi viaggi in India aveva iniziato a costruire un gioco che, “aiuta a trovare la matematica nel cervello di ogni bambino. Perché, come diceva il nonno, “la matematica è già dentro ognuno di noi, si tratta solo di tirarla fuori”. Tommaso vuole giocare a tutti i costi ma, la nonna resiste, sembra quasi avere paura di aprire la scatola ma, l’insistenza di Tommaso è tale che la nonna cede.

Marisa riprende la parole del marito mentre presenta il gioco appena inventato: “Vedi, cara… nella mente di un piccolo vi è spesso un rifiuto verso i numeri; è proprio giocando che s’impara la meraviglia che c’è dietro”. Marisa spiega a Tommaso che all’epoca non credeva che quel gioco potesse essere utile per l’apprendimento della matematica. Lei è sempre stata quella tradizionalista della coppia. Pochi mesi dopo il nonno è scomparso e quella scatola è finita nella soffitta, ricoperta di polvere. Ora vederla lì, nelle mani del nipotino, dopo diversi anni; tocca la sua sensibilità e le sue emozioni.

Racconta al nipote la storia di quel gioco e delle giornate passate dal nonno ad inventarlo. Minuzioso, preciso, instancabile. Rimaneva nel suo studio giorni e giorni, piegato a scrivere formule e creare labirinti, con una lampadina che gli facilitava la visione del materiale. Marisa dice al nipote che il nonno se ne è andato per il troppo impegno; ha messo tutto il suo amore e la sua passione all’interno di quella scatola di cartone. Tommaso è contentissimo di averlo trovato ed è impaziente di iniziare a giocare. Insieme leggono le regole e in contemporanea si vedono immagini del nonno da giovane che crea il gioco e la sua voce ne spiega lo svolgimento e lo scopo.

“E’ un labirinto magico con una mappa mentale a forma di cervello, che divide geograficamente il percorso di gioco in due zone: la Vallata della Ragione e la Foresta dell’Emozione. L’area dell’emozione ha l’aspetto di una foresta tropicale, fitta, umida e piena di zanzare. L’area della ragione invece è una terra brulla, punteggiata di boschi di aceri e montagne innevate. L’immaginazione del giocatore può arricchire lo scenario come meglio suggerisce la sua fantasia. Vi sono strade-sinapsi, che hanno l’aspetto di canaloni tortuosi e circonvoluti e che variano a seconda del percorso che costruisce il giocatore.

La nonna avvisa Tommaso che a giocare sarà lui solo. Lei può solo accompagnarlo, consigliarlo e aiutarlo, ma niente di più.Tommaso accetta e inizia il gioco.

“Il Giardino dei Numeri è stato realizzato da Spettacoli di Matematica APS

Spettacoli di Matematica APS è una Associazione di Promozione Sociale che divulga la matematica nelle scuole di ogni ordine o grado, con un approccio innovativo, ed interdisciplinare, ad una materia il cui apprendimento viene spesso condizionato da timori, falsi stereotipi e persino fobie. Nel 2015 ha prodotto e realizzato il film  Una Magia Saracena (Guarda il trailer) un film che, presente alla Festa del Cinema di Roma  e al Festival di Cannes, è stato già visto da oltre cinquantamila studenti delle scuole Secondarie di Primo e di Secondo grado oltre che dell’ ultimo biennio delle Primarie.

Quest’ anno, su grande richiesta delle scuole primarie, Spettacoli di Matematica APS ha realizzato un secondo film per i bambini dai 6 agli 11 anni: Il Giardino dei Numeri (Guarda il Trailer), un lungometraggio realizzato in collaborazione con l’ Opera Nazionale Montessori e Cinecittà World. Il film mira a trasmettere ai bambini, in maniera ludica e creativa, alcuni concetti importanti del programma della scuola primaria: numeri pari e dispari, addizioni e sottrazioni, il calcolo multibase, il quadrato diviso ed altro ancora.

I contenuti del film si basano sulle indicazioni nazionali del MIUR per la scuola primaria.

Alla visione del film è collegato un articolato progetto didattico [Mathsfera; Redooc (La Piattaforma di di Matematica più grande d’Italia)] 

DISTRIBUZIONE 

1) Il film “Il Giardino dei Numeri” può essere distribuito in qualsiasi cinema-teatro operante in Italia, organizzando visioni riservate per le scolaresche.

2) Inoltre esiste una modalità ancora più semplice: se l’ istituto ha un’aula magna di almeno 70 posti, e partecipa con un numero minimo di 140 ragazzi ( anche distribuiti in 2 proiezioni) veniamo noi nella vostra scuola con un animatore scientifico! (vd. dettagli operativi a piè pagina)

Il biglietto in questo secondo caso comprenderà:

– la visione del film
– un mini-laboratorio sui temi del film con giochi didattici
– la spiegazione delle attivita’ del progetto didattico
– le istruzioni per accedere alla palestra di matematica  Redooc che offriremo a docenti e ragazzi.

In entrambi i casi il prezzo del biglietto è fissato in 5,00 Euro/studente (con ingresso gratuito per gli studenti portatori di handicap e per il personale docente). Dettagli operativi sulle modalita’ e i costi delle proiezioni 

3) In alternativa, per le scuole del Lazio o per chi ha in programma una gita nella capitale, è possibile vedere il film anche presso il parco di Cinecittà World di Roma; i ragazzi potranno usufruire di tutte le strutture del parco tematico e vedere il film in una sala cinema ad essi riservata, con la presenza di un nostro animatore; una formula che unisce l’utile al dilettevole.

In questo caso il prezzo convenuto complessivo per una giornata intera a Cinecittà World + film + laboratorio di matematica è di 15,00 Euro/studente.

Per informazioni su “Il giardino dei numeri”: www.spettacolidimatematica.it – info@spettacolidimatematica.it

Titolo: “Il giardino dei numeri”

Società di produzione: Feel center s.r.l.

Soggetto: Vincenzo Stango, Aldo Reggiani,

Sceneggiatura e Regia: V.Stango

Hanno collaborato alla scrittura: Stefano D’Antuono, Diana Pintus, Francesca Mauriello

Età consigliata: Scuola primaria

Durata: 70 minuti circa

Tecniche utilizzate: Recitazione con attori e animazione grafica

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