Il progetto Redooc pensato per la Scuola Digitale

27 Oct 2015

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La Scuola Digitale è una priorità per l’educazione dei ragazzi e per il loro futuro e spesso una realtà nelle scuole italiane. La strategia del MIUR, il ruolo di ImparaDigitale e la proposta di Redooc sono tutti mirati all’accrescimento delle conoscenze e competenze dei ragazzi.

Cosa dice il MIUR

La Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi del MIUR promuove il Piano Scuola Digitale per modificare gli ambienti di apprendimento attraverso l’integrazione delle tecnologie nella didattica. Occorre un’organizzazione didattica che aiuti a superare la frammentazione della conoscenza e ad integrare le discipline in nuovi quadri d’insieme. Per questo occorre trasformare gli ambienti di apprendimento, i linguaggi della scuola, gli strumenti di lavoro ed i contenuti.
L’innovazione digitale rappresenta per la scuola l’opportunità di superare il concetto tradizionale di classe, per creare uno spazio di apprendimento aperto sul mondo nel quale costruire il senso di cittadinanza e realizzare “una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”, le tre priorità di Europa 2020.
I programmi del MIUR di prima generazione, attraverso i quali il mondo della scuola si è avvicinata all’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione evolvono oggi in una dimensione nella quale la tecnologia si integra nella didattica di classe.
Non più la classe in laboratorio ma il laboratorio in classe: una strategia tante azioni.

Il ruolo di ImparaDigitale

Il Centro Studi ImparaDigitale è un’associazione nata nel marzo 2012 per promuovere lo sviluppo di una modalità didattica innovativa, che permetta alla scuola italiana ed europea di beneficiare significativamente del potenziale offerto dall’introduzione della tecnologia digitale.
ImparaDigitale ha come obiettivo modellizzare un metodo di didattica per competenze per una scuola inserita nel cloud computing, attraverso l’utilizzo di tecnologie personali e mobili. L’associazione ricerca, sperimenta, condivide e insegna quanto imparato dalla reciproca collaborazione, sviluppando un solido network di riferimento a livello nazionale.

La proposta di Redooc

In questo panorama, ricchissimo di spunti, dibattiti e sperimentazioni, Redooc.com è lo strumento ideale per introdurre nello studio e nell’apprendimento della matematica i nuovi metodi didattici della Scuola Digitale: un supporto per i Professori per coinvolgere gli studenti in classe e a casa nell’apprendimento della matematica.

Perché Redooc?

Perché Redooc non è un libro, è la nuova biblioteca di questo millennio per le materie STEM, una piattaforma nativa digitale che, per adesso, offre:

  • tutta la matematica delle Scuole Superiori fino alla Maturità, secondo le Indicazioni Nazionali.
  • Video di teoria: brevi video scritti e narrati che partono dalla realtà quotidiana, dall’esempio alla teoria, di durata media sotto i 7 minuti
  • Esercizi interattivi spiegati: con domande a risposta multipla, spiegati passo per passo, in 3 livelli di difficoltà crescente, con 2 tentativi e feedback immediato, punteggi
  • Profilo utente: mostra il dettaglio di tutte le attività svolte con i risultati, il punteggio raggiunto, i passaggi di status, le classifiche
  • Profilo Professore: un registro di classe/studente per monitorare le attività svolte e i risultati raggiunti dalla classe e dai singoli ed evidenziare punti di forza e di debolezza, per una didattica mirata alle esigenze della classe e dei singoli
  • tante altre funzionalità per migliorare e incentivare l’esperienza degli utenti!

Cosa propone Redooc ai Professori?

Redooc propone ai Professori di valutare insieme l’impatto dell’utilizzo sistematico della piattaforma sui risultati dei ragazzi, in particolare:

  1. Velocizzare l’apprendimento dei concetti di base, per lasciare più spazio all’applicazione pratica
  2. Stimolare il lavoro di gruppo in classe: gli studenti discutono i concetti con il supporto del docente
  3. Responsabilizzare ogni studente, che impara a conoscere le proprie capacità di apprendimento, i propri punti di forza e di debolezza
  4. Migliorare i risultati: sia in termini di “voto”, sia di capacità e competenze acquisite.

Un esempio di utilizzo Redooc in 4 passi

  1. scelta dell’argomento: il Professore decide quali argomenti proporre nella sperimentazione, definendo le tempistiche (sia in modalità standard, sia in modalità flipped classroom)
  2. assegnazione della lezione: il Professore assegna come “compito per casa” la visione del/dei video di introduzione all’argomento scelto + Livello 1 di esercizi. Successivamente può controllare l’effettivo svolgimento dei compiti assegnati e la qualità del lavoro svolto nella sezione “Classi” accessibile dal suo profilo
  3. discussione in classe: la classe viene divisa in gruppi di 4/5 studenti che discutono insieme la lezione vista a casa e gli esercizi (peer to peer). Si confrontano e fanno domande, il tutto sotto la supervisione del docente. In caso di concetti poco chiari, il docente può intervenire direttamente oppure lasciare ad un altro gruppo il compito di spiegare/rispondere ai dubbi (learning by teaching)
  4. esercizi pratici: vengono svolti il livello 2 e 3 degli esercizi della lezione, in gruppo oppure individualmente. Gli esercizi sono tutti spiegati quindi gli studenti possono capire subito l’eventuale errore ed evitare di ripeterlo negli esercizi successivi.

Le lezioni di Redooc stanno diventando sempre più flessibili e adatte alla nuova didattica:

  • ogni lezione ha più di un video scritto e narrato, molto breve (in media di 3 minuti) e corredato da appunti dettagliati per un ripasso veloce
  • il numero di esercizi, sempre presentati in 3 livelli di difficoltà, viene costantemente aumentato e aggiornato.

Siete interessati a sperimentare la didattica di Redooc?

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