Premio Nazionale Insegnanti

4 ago 2016

premio

Sei un professore e credi di meritare un premio per la tua abilità nel plasmare menti e influenzare positivamente la vita dei tuoi studenti? Partecipa all’Italian Teacher Prize!

Il Premio Nazionale Insegnanti, gemellato all’internazionale Global Teacher Prize, nasce quest’anno dalla volontà del Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini.

Bisogna valorizzare quegli insegnanti che rappresentano una fonte di ispirazione e che sono riusciti ad imprimere un cambiamento significativo nel loro ambiente scolastico e nella loro comunità”.

L’obiettivo è quello di dare più valore ad un ruolo fondamentale e spesso sottovalutato come quello dell’insegnante.

Questo è infatti cambiato radicalmente nel corso degli anni. Da semplice divulgatore del sapere a plasmatore di giovani menti, il mestiere dell’insegnante è uno dei più belli al mondo.

Come spesso accade però, una cosa bella non è detto che sia anche facile.

Essere un bravo insegnante significa non solo avere competenza su ciò che si insegna ma possedere anche quella passione da trasmettere a chi ti ascolta, oltre soprattutto avere la capacità di farsi ascoltare.

Perché un insegnante deve essere in grado di educare una mente, di “formarla”, non solo di riempirla di nozioni.

La difficoltà di questo lavoro deve pertanto essere giustamente riconosciuta e premiata.

Nasce 3 anni fa con questo obiettivo e grazie alla Varkey Foundation il Global Teacher Prize, l’edizione internazionale considerata da molti il “Nobel dell’Insegnamento”. Al vincitore un premio di 1 milione di dollari, con il vincolo di continuare ad insegnare per altri 5 anni.

Le vincitrici delle prime due edizioni sono state due donne.

La prima nel 2015 è stata l’americana Nancie Atwell, i cui libri sul suo metodo didattico sono acclamati best seller. Il suo obiettivo è “trasformare ogni scuola in un luogo di felicità e saggezza”.
Amante di carta e penna, ha fondato nel 1990 un centro per l’insegnamento basato sulla lettura di almeno 40 libri all’anno scelti dai ragazzi.

La seconda vincitrice nel 2016 è stata invece la maestra palestinese Hanan Al Hroub.
Cresciuta in un campo profughi è diventata insegnante per aiutare i figli ad uscire dal trauma di una sparatoria. Ha sviluppato un metodo di apprendimento divertente ottenendo in breve tempo molti estimatori.
Nel suo libro “We Play and Learn” sottolinea l’importanza dell’istruzione e del rapporto di fiducia e rispetto che si deve instaurare tra allievo e insegnante.

Quest’anno anche l’Italia avrà il suo “Nobel”, con un’edizione tutta italiana del premio: il Premio Nazionale Insegnanti.

COME PARTECIPARE?

Partecipare è molto facile. Collegandosi al sito ufficiale chiunque potrà scegliere di candidare dall’1 luglio all’1 ottobre il proprio docente preferito. L’importante è che sia attualmente in servizio presso le scuole di ogni ordine e grado. Anche gli stessi insegnanti potranno autocandidarsi al premio compilando un semplice modulo.

Una commissione di esperti individuata dal MIUR stilerà poi una classifica delle 50 candidature ritenute più meritevoli. Successivamente la Giuria Nazionale sceglierà 5 finalisti che riceveranno un premio, 50.000 euro al vincitore e 30.000 euro agli altri. Questo verrà assegnato alle scuole dei docenti vincitori per la realizzazione di progetti da loro promossi e coordinati.

La premiazione avverrà a novembre!