PISA: Che significato hanno i dati OCSE per l’Italia? 12 set 2013

pisa oecd

C’è una nazione bellissima e ricchissima di cultura che si piazza solo circa a metà, intorno al 30° posto della classifica PISA, il programma internazionale di valutazione degli studenti promosso dall’OCSE. Quella stessa nazione vanta il 19° reddito pro capite, sempre nel contesto OCSE.

Una nazione dove si parla sempre meno di cultura, istruzione ed educazione e troppo di altro.
In momenti di difficoltà due sono le questioni da affrontare: sopravvivere al momento e prepararsi a rimettersi in moto. Sopravvivere è, giustamente, la grande preoccupazione di breve. Prepararsi a rimettersi in moto invece è la chiave per il futuro. L’ossigeno che ci servirà per rimetterci a correre nasce proprio dal nostro livello di cultura, istruzione ed educazione: la nostra energia vitale come Paese è rappresentata dallo Studente Italia.

Dalle ultime rilevazioni PISA, lo Studente Italia stenta a rimanere nella metà alta della classifica. Ecco alcuni dati per la nostra scuola secondaria superiore, licei e istituti tecnici e professionali:

35° posto in matematica. Uno su quattro non raggiunge la sufficienza. Solo circa un italiano su dieci si piazza nei due livelli più alti; negli altri paesi la media è uno su cinque;
– 29° posto nella comprensione, uso, elaborazione e argomentazione di testi scritti. Uno su cinque non arriva alla sufficienza.
– 35° posto nella conoscenza scientifica.

In sintesi, lo Studente Italia si colloca circa al 30° posto nelle classifiche PISA, mentre il Lavoratore Italia si colloca al 19° posto per reddito pro capite tra le nazioni OCSE.
Se il mondo fosse una fabbrica, con un lavoratore per nazione, ci sarebbero circa 200 lavoratori. Per la classifica PISA, il Lavoratore Italia sarebbe il 30° lavoratore, ovvero ci sarebbero 29 lavoratori più esperti/con maggior potenziale, ma, guadagnerebbe come se fosse il 19° più esperto/ con maggior potenziale. Ben presto qualcuno in fabbrica si accorgerà dell’evidente disparità e il Lavoratore Italia finirà 30° in classifica.

Vogliamo provare a restare il lavoratore numero 19 (o magari migliorare la nostra posizione) investendo in cultura e istruzione o ci accontentiamo di finire per prendere lo stipendio del 30° lavoratore (attualmente il Messico, con circa metà del nostro reddito pro capite)?
Stay tuned, keep learning!