STEAM è un prodotto Made in Italy

13 Apr 2018

STEAM - STEM con Arte

STEAM è un prodotto Made in Italy: noi Italiani abbiamo inventato STEAM. Basta pensare che STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) e STEAM (STEM with Arts) siano prodotti della Silicon Valley.

Qui trovate un mio articolo sul tema pubblicato da La27Ora

STEAM è un prodotto Made in Italy, ma come per tanti altri prodotti, lo abbiamo sottovalutato, considerato una moda, un capriccio passeggero, un vezzo inutile da mecenate. Era il 1400.

Il mio secondo post dalla messa online del blog redooc, datato 29 Ottobre 2013, era titolato “STEM is not cool … Se aggiungessimo arte? STEAM is cool!”. Sognatrice o visionaria? Qui ritorno sul tema STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) e/o STEAM, perché dopo più di 4 anni di esperienza con redooc.com ho un’idea ancora più forte e precisa su quanto le materie STEM siano rilevanti, di cosa significhi e di quanto sia importante la A di Arte in STEAM e di quanto STEAM è un prodotto Made in Italy.

Questa settimana inizia a Milano, per il secondo anno consecutivo la maratona #STEMintheCity – l’iniziativa realizzata per diffondere la cultura delle STEM, rimuovere gli stereotipi culturali che allontanano le ragazze dai percorsi di studio tecnico-scientifici e ridurre il divario di genere nel mondo del lavoro e nella società. Quest’anno è apparsa la A accanto a STEM ed è diventato STEAM. Ma cosa significa la A, che sta per Arte?

Arte in STEAM significa creatività

Arte in STEAM significa creatività, curiosità, dare a tutti la possibilità di scoprire e allenare il proprio talento, piccolo o grande che sia … non in opposizione ma ad integrazione delle materie STEM che hanno un’immagine (sì, uno stereotipo) severa, formale, fredda, tutto cervello e niente cuore.

Arte in STEAM significa “basta con gli sterotipi“: basta pensare che sono materie solo per talenti naturali, solo per uomini e che devono essere insegnate in modo formale. Sono materie per tutti, per il futuro quotidiano di tutti noi.

Subiamo da sempre, fin da piccoli, moltissimi stereotipi culturali: la matematica è un talento naturale (c’è chi nasce bravo e chi nasce negato, non ci sono vie di mezzo); è bravo in matematica chi è veloce (quindi anche chi tira a indovinare) e chi è bravo nei calcoli (matematica è conoscenza, capacità logica, non mera tecnica di calcolo). Chi è ritenuto bravo in matematica è considerato intelligente e viceversa, innescando un circuito vizioso di negatività. Chi è bravo non sbaglia mai (invece si impara solo dagli errori) e fa tutto da solo (non esistono neppure in matematica i geni solitari). La matematica è difficile, quindi bisogna preservare le ragazze dalla fatica e dal fallimento, chissà perché, poi. L’elenco continua…

Arte in matematica significa problem solving

Arte in matematica (nel significato classico di conoscenza) significa problem solving e critical thinking cioè allenare a risolvere problemi e a pensare in modo critico sviluppando una capacità di ragionamento autonomo, che parte dal chiedersi “perché” e che non applica pedissequamente tecniche imposte.
La matematica vera è farsi domande, più che trovare le risposte. Infatti la medaglia Fields viene data ai giovani matematici, perché con l’età smettono di essere creativi (un altro stereotipo?) e passano il resto della vita a cercare la dimostrazione.
Ci vuole più genio e coraggio a fare/si le domande giuste, fuori dagli schemi, quelle che sembrano folli, che spiazzano ma che poi portano lontano, in tutti i lavori :-)
“Le domande non sono mai stupide, le risposte ogni tanto sì”
Chi le hai mai fatte nel mondo reale le divisioni a 2 cifre con la virgola? Invece calcoli di percentuali a mente, la capacità di sviluppare strategie (non tattiche) alternative di calcolo, la sensibilità che un certo fenomeno debba avere una certa dimensione ed un certo andamento, quello sì che è un istinto utilissimo nel lavoro e nella vita privata e che va coltivato fin da subito, siamo tutti “portati”, poiché tutti nasciamo con l’istinto della numerosità, ma è un istinto che va allenato, non represso.

Arte in redooc.com significa palestra

Arte in redooc.com vuol dire offrire una piattaforma aperta a tutti, accogliente, perché tutti possano scoprire e allenare il talento che hanno dentro (piccolo o grande che sia). Redooc vuole essere un posto attraente, anche bello, colorato, pieno di immagini della vita quotidiana, giocoso (adesso si parla di “gamification“), inclusivo (tutti si sentono a loro agio), incentivante e non giudicante o punitivo (“rewarding”), che ti permette di provare e sbagliare, di riprovare e riuscire, di cadere e rialzarti, ti incoraggia a ragionare, non ad applicare meccanicamente tecniche preconfezionate da altri.
I nostri figli affronteranno un mondo in cui il pensiero lineare è una commodity (esattamente come stiamo facendo noi, ma più in grande) e vengono istruiti e valutati su rigide tecniche di calcolo; non vengono educati a pensare. La scuola come è adesso istruisce ma non educa (nel senso latino di “educere”). Va ripensato a fondo il cosa e il come, guardando non solo al futuro ma anche al nostro passato.

STEAM è un prodotto Made in Italy

Un esempio italiano di STEAM?
Il rinascimento matematico di Federico da Montefeltro, Duca di Urbino (1422-1488), dove Piero della Francesca e Luca Pacioli giocavano a scacchi insieme. Una utopia che il Duca (famoso mercenario accompagnato da una giovane sposa all’altezza, Battista Sforza) ha voluto costruire e che dimostra che STEAM ha radici tutte italiane! Radici dimenticate. Il Rinascimento matematico del Duca di Urbino ci mostra la strada del rinascimento della nostra educazione scientifica, suggerisce il cosa (STEAM cioè STEM con Arte).
Studiamo per 13 lunghi anni tecniche di calcolo, l’algebra rigorosamente distinta dalla geometria. Nessun concetto matematico è spiegato a partire dalla vita quotidiana, dal perché è stato inventato. Bisogna ripartire dai perché, dalla Storia della matematica, dalla conoscenza dei grandi talenti e dei grandi divulgatori. Bisogna riscrivere il Curriculum per offrire agli studenti la matematica utile sempre, a tutti, nella vita di tutti i giorni (es. statistica, probabilità, matematica finanziaria) e non solo quella necessaria a ingegneri e economisti.

Socrate e Maria Montessori suggeriscono il come (“conosci te stesso” e “lasciami fare da solo”), ci mostrano cosa vuol dire educare, rispetto ad istruire.

I piani non bastano, serve una strategia: l’educazione (non l’istruzione) è il più potente strumento di politica economica. E’ necessario rivedere a fondo il Curriculum in modo da renderlo coerente e utile per lo sviluppo di competenze capaci di affrontare una realtà non lineare.

Il Marzo delle STEAM è un esempio contemporaneo di STEAM

Il Marzo delle STEAM – come iniziativa – è di per se un esempio di STEAM … di STEM con Arte: il Team Redooc l’ha immaginata, pensata e realizzata pezzo per pezzo con passione, in modo non convenzionale.

STEAM è un prodotto Made in Italy. STEAM is cool!

E per altre riflessioni sull’education (non sull’istruzione), vi consiglio questa lettura.

Buon allenamento su redooc.com, la palestra della matematica più grande d’Italia!

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