Il Progetto “STEM – CELLULE CONNESSE”

24 feb 2021

progetto STEM Cellule connesse

Il progetto “STEM CELLULE CONNESSE”, realizzato dall’I.C. Bonfanti e Valagussa, nasce dall’esigenza di rispondere in modo concreto alle stimolazioni che in questi ultimi anni arrivano alle scuole dal mondo accademico e del lavoro in merito all’approfondimento di abilità competenze e conoscenze in ambito scientifico. Il progetto risponde anche alla necessità di abbattere stereotipi di genere che ancora sono presenti, soprattutto in fase di scelta della scuola secondaria di secondo grado.

L’I.C. Bonfanti e Valagussa raccoglie alunni/e da quattro paesi, ed è composto da sei plessi (una scuola dell’infanzia, quattro primarie, una secondaria di  primo grado). L’Istituto conta complessivamente più di 1.100 utenti dai due anni e mezzo ai tredici anni. Le referenti del progetto sono Emanuela Scotti, Monica Pino per la primaria e Marta Ravasi per l’infanzia.

“Ottenuta l’approvazione della DS Prof.ssa Francesca Anna Maria Alesci, ho contattato due colleghe, una dalla primaria ed una dall’infanzia condividendo idee e successivamente definendo con loro lo svolgimento del progetto, ideato in modalità compatibili con le esigenze di sicurezza di questo anno scolastico.” Spiega la responsabile del progetto, Emanuela Scotti. “Abbiamo deciso di esplorare in modo scientifico  il “micromondo” con modalità adeguate ad ogni livello delle nostre scuole ed immaginato una collaborazione mediante “peer education” in verticale in cui studenti e studentesse lavorano nella produzione scambio del materiale, “connettendo” grazie alla condivisione di esperienze ed esperimenti le “cellule” da cui è composto l’I.C..” 

Da qui il nome “STEM-CELLULE CONNESSE”.

Il progetto coinvolge più di 600 alunni e 53 docenti. Inoltre, individua obiettivi differenti per studenti e studentesse della scuola secondaria di primo grado, scuola primaria e scuola dell’infanzia.

Gli obiettivi del progetto “STEM CELLULE CONNESSE”

Per gli studenti della scuola secondaria di primo grado, il progetto individua diversi obiettivi, tra cui applicare le conoscenze acquisite in ambito scientifico. Inoltre pone tra gli obiettivi quello di sviluppare abilità laboratoriali e relazionali e scoprire protagoniste storiche femminili della scienza. Il progetto supporta ragazzi e ragazze nell’orientamento in uscita (scelta della scuola secondaria di secondo grado) e invita gli studenti e studentesse a collaborare con altri bambini/e dell’Istituto.  

Tra gli obiettivi preposti per gli alunni/e della scuola primaria, invece, vi sono porsi domande e farsi guidare dalla curiosità che porta alla conoscenza; scoprire una protagonista storica femminile della scienza, l’introduzione al concetto di cellula. 

Infine, tra gli obiettivi previsti per gli alunni/e della  scuola dell’ infanzia vi sono la scoperta del micromondo, la comprensione e l’uso di termini scientifici, la scoperta di una protagonista storica femminile della scienza e la collaborazione con altri bambini/e e ragazzi/e dell’Istituto.

Metodologia

Il progetto prevede un incontro iniziale con i docenti che saranno coinvolti per definire i compiti di ogni grado di scuola, chiarire metodologie ed obiettivi condivisi. 

Il progetto è pensato per seguire diverse metodologie, a seconda del grado. Gli alunni e le alunne delle classi secondarie di primo grado parteciperanno a lezioni sul significato ed il valore delle attività STEM. Successivamente metteranno in pratica quanto appreso attraverso esperimenti e creazione di materiale.

I bambini e le bambine della primaria realizzeranno esperimenti, seguendo le indicazioni offerte dai “colleghi” più grandi. Riporteranno quanto imparato mediante la produzione di materiale che abbia come fine l’apprendimento ludico, per la scuola dell’infanzia come ad esempio libri pop up. Infine, i bambini/e dell’infanzia rivestiranno il ruolo di naturalisti tramite uscite nel giardino della scuola,  con reperimento di materiali da osservare e studiare. Realizzeranno poi le esercitazioni proposte dalla secondaria di primo grado ed useranno i giochi realizzati nelle classi della primaria, creando infine cartelloni ed elaborati riassuntivi.

Tutte le classi dell’Istituto iscritte hanno avuto la possibilità di leggere il testo “Io Ricordo”  (realizzato da Federchimica) e partecipare all’incontro con l’autrice del libro. Inoltre, i lavori realizzati nel corso del progetto saranno pubblicati su didatticacernusco.it

Il progetto vede la collaborazione  con enti esterni all’istituto tra cui Federchimica, Confindustria Lecco-Sondrio e INTERGEN

Per maggiori informazioni scrivere a professoressascotti@gmail.com