Cos’è la disortografia: come aiutare i DSA a scrivere correttamente

30 Oct 2019

Cos'è la disortografia

Cos’è la disortografia? Secondo i dati del MIUR per l’anno scolastico 2017-2018, in Italia sono più di 90 mila gli alunni con disortografia nei vari ordini di scuola. Nonostante i numeri non siano piccoli, spesso gli errori di questi ragazzi vengono imputati a mancanza di impegno e concentrazione, impedendo la diagnosi precoce del disturbo. Così, come dice il dottor Gianni Lanfaloni, psicologo clinico del Serafico di Assisi, “chi soffre di DSA si sente sottostimato, non all’altezza degli altri compagni di classe e ciò può dar vita a problematiche di tipo comportamentale o emozionale che può sfociare fino all’abbandono scolastico”.

Cos’è la disortografia? Cerchiamo di conoscere più da vicino i Disturbi Specifici dell’Apprendimento per adottare metodologie didattiche adatte a tutti gli stili di apprendimento.

Cos’è la disortografia?

La disortografia è la difficoltà di tradurre i suoni in simboli grafici, passando dal linguaggio orale al linguaggio scritto. Gli errori più frequenti dei disortografici si distinguono in:

  • fonologici
  • fonetici
  • ortografici.

Cos’è la disortografia? Gli errori fonologici

Sono dovuti alla difficoltà di associare il fonema al grafema corrispondente. Questo comporta scambi frequenti tra suoni simili come:

  • b” e “p
  • d” e “t
  • f” e “v
  • l” e “r“.

Anche omissioni (“tota” per torta), aggiunte (“carata” per carta) e inversioni (“banela” per balena) di lettere sono errori tipici dei disortografici.

Cos’è la disortografia? Gli errori fonetici

Riguardano le doppie e gli accenti. La difficoltà nel riconoscere la durata e l’intensità dei suoni, infatti, determina frequenti omissioni delle consonanti doppie e un uso improprio dell’accento.

Cos’è la disortografia? Gli errori ortografici

Si verificano per il mancato rispetto delle convenzioni ortografiche. Ne sono esempi:

  • l’omissione della “h
  • l’omissione dell’apostrofo
  • l’uso di “c” al posto di “q” e viceversa
  • fusioni e separazioni illecite di parole (“lanotte”, “in sieme”).

Cos’è la disortografia e cosa si può fare.

Il punto di partenza per apprendere i corretti automatismi della scrittura è l’acquisizione della consapevolezza dell’errore. È molto importante quindi lavorare con gli studenti disortografici sugli errori che commettono più spesso. Non con tono di condanna, ma con l’obiettivo di renderli capaci di individuare autonomamente i propri punti deboli, per arrivare all’autocorrezione.

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