DSA: informazioni su come gestirla

15 Nov 2016

DSA

 I DSA sono disturbi del neurosviluppo che colpiscono la capacità di lettura, scrittura e di fare calcoli. In particolare, i disturbi di DSA si suddividono in:

  • DISLESSIA: È il disturbo specifico della lettura
  • DISORTOGRAFIA: È il disturbo specifico della scrittura
  • DISGRAFIA: È il disturbo specifico della grafia
  • DISCALCULIA: È il disturbo specifico riguardo l’abilità di calcolo

Da cosa sono causati i DSA?

I DSA non sono causati da deficit di intelligenza o sensoriali. Semplicemente dipendono dalle diverse modalità di funzionamento delle reti neuronali coinvolte nei processi di lettura, scrittura e calcolo.

In Italia si è stimato che in ogni classe c’è almeno un ragazzo con uno dei disturbi su indicati. Molto spesso le insegnati non capiscono la situazione, perciò considerano i loro alunni semplicemente svogliati , oppure nel caso il bambino manifesta una grande intelligenza, viene accusato di non applicarsi abbastanza.

Come riconoscere i disturbi DSA?

Solitamente si riconosce che un bambino soffre di un disturbo DSA alla fine della seconda elementare, ma può capitare di poter riconoscere il problema intorno ai 4-5 anni.

Intorno ai 5 anni, si capisce che il bambino è dislessico quando ha una scarsa conoscenza delle parole e dei significati, difficoltà con filastrocche e frasi in rima, scarsa capacità di costruzione della frase, problemi di memoria nell’apprendere le parole, scarsa capacità di disegno, sia nella rappresentazione che nella riproduzione di figure geometriche, scarsa manualità sia fine che globale, difficoltà nel ripetere e individuare toni, suoni, sillabe e parole simili, scarsa capacità di organizzazione in giochi di manipolazione e labirinti e difficoltà nel ritagliare o nel costruire.

Quando il bambino va alle elementari, invece, i sintomi sono la lenta decifrazione delle singole lettere, incertezza nell’utilizzo delle sillabe, scarso controllo del significato delle parole, scarsa autonomia nella scrittura delle parole, sostituzioni o elisioni di lettere, difficoltà nell’atto della scrittura, errori nel conteggio da 0 a 20, errori nel passaggio dalla pronuncia alla scrittura dei numeri da 0 a 20 e difficoltà nel calcolo a mente entro il 10.

Gli strumenti compensativi

Per fare in modo che lo studente arrivi a una sua autonomia , si utilizzano gli strumenti compensativi. Questi non facilitano lo studio e non vanno ad avvantaggiare il ragazzo rispetto agli altri, ma semplicemente fanno in modo che il dislessico riesca a studiare e ad apprendere come un suo coetaneo. Questi strumenti possono rimanere invariati nel tempo oppure essere cambiati perché non sono adatti all’alunno.

Uno strumento compensativo, ad esempio, è il computer, ma deve essere sempre e comunque affiancato a un libro cartaceo.

 

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