Come gestire verifiche e interrogazioni per studenti con DSA

8 gen 2020

verifiche e interrogazioni

Per uno studente con DSA, il successo scolastico significa raggiungere gli stessi obiettivi dei suoi compagni di classe ma con un percorso personalizzato che tenga conto delle sue difficoltà specifiche e identifichi con precisione come superarle. Come comportarsi quindi in caso di verifiche e interrogazioni?

Verifiche e interrogazioni per DSA: le Linee Guida del MIUR

Come gestire verifiche e interrogazioni per non mettere in difficoltà i ragazzi con DSA?

Le Linee Guida pubblicate il 12 luglio 2011 a completamento della legge 170/2010 prevedono forme di valutazione personalizzate per gli studenti con DSA.

Rientrano tra le misure dispensative da adottare:

  • non eseguire prove a tempo o concedere tempi aggiuntivi per eseguire le verifiche;
  • svolgere le prove su un contenuto ridotto, anche se disciplinarmente significativo;
  • preferire le prove orali oppure le verifiche in formato digitale;
  • sostenere solo interrogazioni programmate.

Al momento di correggere la verifica, l’insegnante non deve tenere conto di errori di trascrizione ed errori ortografici, ma piuttosto far comprendere l’errore e premiare gli sforzi fatti e i progressi conseguiti.

Il modo migliore per imparare qualcosa è provarlo: l’insegnamento deve passare sempre attraverso l’esperienza e il lavoro in una situazione di armonia e fiducia è sempre più produttivo. Sono utili anche i lavori di gruppo, in cui l’insegnante può osservare quanto ha appreso ogni studente.

Verifiche e interrogazioni per DSA: consigli per gli insegnanti

Cosa può fare concretamente un insegnante per garantire una valutazione significativa anche agli studenti con DSA?

Presentare una prova con tanti esercizi da svolgere o un testo molto lungo da leggere può generare ansia in un ragazzo con DSA. Il rischio è quello che si faccia prendere dal panico e dallo sconforto e non riesca a dimostrare quello che in realtà sa fare. Una soluzione può essere quella di dividere la verifica in più parti, sottoponendo ai ragazzi una domanda alla volta. Invece di un unico foglio, si può spezzettare la prova in una serie di strisce di carta, consegnate in successione ai ragazzi. Si tratta di un espediente che aiuta a contenere l’ansia e che, nel caso della comprensione del testo, riduce anche la possibilità di errori dovuti alla dimenticanza di quanto si è letto.

Una delle più grandi cause di errore, inoltre, è la mancata comprensione della consegna. Per questo è importante che l’insegnante si accerti che gli studenti con DSA capiscano effettivamente cosa devono fare. Questo è più semplice se si tratta di una prova orale, ma anche in caso di compiti scritti è possibile verificare che la consegna sia chiara, domandando direttamente ai ragazzi se hanno compreso qual è la richiesta.

In generale, comunque, sarebbe auspicabile proporre verifiche non nozionistiche. Questo tipo di prove, infatti, si limita a valutare gli apprendimenti elementari e questo è il punto debole dei ragazzi con DSA. Verifiche e interrogazioni inclusive dovrebbero invece prendere in considerazione gli apprendimenti superiori come il senso critico, la capacità di rielaborazione, la creatività, l’invenzione. Se la verifica è nozionistica, basta cercare su Google per trovare tutte le risposte. Bisognerebbe invece alzare l’asticella e far sì che quello che può fare un computer o uno smartphone diventi il punto di partenza, non di arrivo.

Come dice Valentina Secchi, “togliere dalle verifiche quello che possono fare le macchine e mettere ciò che il pc non può fare”.

verifiche e interrogazioni

Verifiche e interrogazioni per DSA: consigli per gli studenti

Per arrivare preparati a verifiche e interrogazioni, i ragazzi con DSA devono avere degli strumenti compensativiben fatti. Cosa significa? Che non devono essere troppo ricchi, con una quantità di informazioni eccessiva che finirebbe per renderli dispersivi e inutili. I genitori spesso tendono a suggerire ai loro figli con DSA, specialmente se piccoli, di inserire il più possibile nei loro strumenti compensativi, ma dimenticano che l’obiettivo è trovare facilmente quello di cui si ha bisogno. Non ha senso quindi portare un intero formulario, ma bisogna selezionare solo i materiali utili per la prova.

In ogni caso la regola fondamentale, all’apparenza scontata, è utilizzare gli strumenti compensativi senza vergogna: gli audiolibri, per esempio, sono poco utilizzati, anche se le tracce audio sono disponibili su tutti i libri.

Verifiche e interrogazioni per DSA: consigli per i genitori

E qual è il compito dei genitori che vogliono aiutare nello studio i loro figli con DSA? Ogni ragazzo è diverso e ha il suo metodo di studio: c’è chi usa molto la memoria visiva, chi preferisce un apprendimento esperienziale… In generale, però, per chi ha difficoltà di linguaggio ripetere è un ottimo esercizio perché aiuta a prendere dimestichezza con l’espressione orale. Simulare l’interrogazione a casa fa sì che gli studenti con DSA possano “vivere” in anticipo quello che li aspetta e affrontare la prova con meno incognite.

Un aiuto dai genitori può anche consistere nel leggere loro ad alta voce per snellire il lavoro di preparazione dei propri figli.

Avere a che fare con ragazzi DSA è una sfida per tutti! Ci si deve mettere in gioco, interrogandosi continuamente sul perché di ciascun errore commesso per poter arrivare a formalizzare una didattica su misura per ogni studente.

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