Flipped classroom vs lezione frontale

5 Feb 2016

Flipped-classroom-vs-lezione-frontale

Cosa è la flipped classroom? Quali sono le differenze tra flipped classroom e la lezione classica? Quali sono gli strumenti che permettono di passare da una all’altra proposta pedagogica? Come cambia la didattica?
Chiediamoci cosa sta cambiando nelle lezioni scolastiche partendo da come erano e provando a capire come potrebbero diventare!

La lezione frontale

La lezione classica, quella frontale, è composta da due momenti principali,

  • l’attività in classe in cui il docente è il protagonista e diffonde il sapere;
  • l’attività a casa, in cui è l’alunno il protagonista nell’assimilazione del sapere che ha acquisito in classe.

Specialmente per l’insegnamento delle materie scientifiche, di cui la matematica è la base, questo metodo didattico è insoddisfacente.
Lo studente ha bisogno di sentirsi protagonista della costruzione del proprio sapere, di esplorare i nuovi concetti, di sbagliare e ripartire dal proprio errore per un apprendimento più solido e duraturo.
A rendere ulteriormente fragile la lezione frontale è stato l’avvento delle tecnologie e di internet.
I nostri studenti hanno la possibilità di accedere facilmente a diverse informazioni e quindi hanno la possibilità di costruire un percorso di apprendimento parallelo a quello scolastico guidato dal professore durante la lezione frontale. Questo apprendimento è totalmente fuori dal controllo del professore che potrebbe essere screditato dall’acquisizione di informazioni poco attendibili o incoerenti con quelle che lui ritiene necessarie.
Questi fattori hanno reso il lavoro dell’insegnante ancora più difficile di quanto non lo sia sempre stato. Il docente, infatti, dovrebbe assumere il compito di educatore non solo dal punto di vista della sua disciplina, ma anche dell’acquisizione delle informazioni esterne a quelle da lui fornite e consigliate.
In questo scenario, quindi, cambierebbero le metodologie didattiche, le fonti su cui basarsi per insegnare nuovi argomenti, il ruolo del docente e i metodi di valutazione, sempre più intricati e articolati.

La flipped classroom

Le problematiche dettate dalla lezione frontale sono state analizzate a lungo dai gruppi di ricerca in didattica e da tanti psicologi che, negli anni, hanno parlato molto del rapporto insegnante-studente-sapere teorizzando nuove metodologie didattiche che permettessero ai docenti di coinvolgere gli studenti portandoli al centro del loro processo di costruzione del sapere.
Oggi le possibilità per rivoluzionare la lezione classica sono tante, e tanti sono gli strumenti didattici che permettono di sviluppare delle lezioni interessanti e coinvolgenti per i nostri studenti.
Fra le proposte pedagogiche e didattiche per rivedere la lezione classica, c’è quella della flipped classroom, la classe capovolta.
La flipped classroom si basa sull’inversione dei due momenti principali della lezione classica:

  • prima inversione: l’acquisizione del sapere è esterna all’ambiente scolastico. Lo studente dispone delle risorse, dei tempi e dei luoghi da lui preferiti per indagare e apprende nuovi contenuti;
  • seconda inversione: in aula si procede alla discussione del sapere acquisito in precedenza, consolidazione e interiorizzazione dei contenuti corretti. A scuola si passa dall’apprendere al fare, e l’insegnante fa da guida e supervisore di questo processo.

Cambiano i ruoli nel sistema didattico studente-insegnante-sapere.
Lo studente deve responsabilizzarsi, deve essere attivo e proattivo nella costruzione e gestione del suo sapere.
Per l’insegnante la gestione della flipped classroom è un’attività importante, che comporta un cambiamento di mentalità e delle responsabilità. Ma con questa metodologia didattica non si scredita il ruolo dell’insegnante! L’insegnante non è più un divulgatore di sapere ma diventa un educatore alla selezione dei contenuti e delle risorse digitali e non, una guida all’apprendimento e una conferma delle conoscenze congetturate ed elaborate da ciascuno studente. La fase di valutazione diventa più complicata perché non vi è un metodo unico né un’unica fonte e comporta la conoscenza approfondita della propria classe e degli strumenti didattici con cui sviluppare le lezioni secondo la flipped classrooom.
Le interazioni con il sapere da parte di alunni ed insegnante possono essere gestite tramite alcuni strumenti didattici ben strutturati che aiutano l’insegnante sia nella gestione della lezione che nella valutazione.

La flipped classroom è quindi una proposta pedagogica che l’insegnante può portare avanti e gestire in maniera più ordinata scegliendo alcuni strumenti didattici con cui lavorare, alcuni di questi sono la webquest, l’inquiry based learning, il problem based learning, la peer education, la costruzione di video interattivi. Ognuno di questi strumenti può svolgersi dividendo la classe in gruppi, quindi , per esempio, in apprendimento collaborativo, oppure lasciando lavorare gli studenti in maniera individuale. Ogni strumento è più o meno adatto a seconda dell’argomento e tutti possono servirsi di piattaforme online che ne agevolano lo sviluppo!

Per quanto riguarda la didattica della matematica noi di Redooc pensiamo di poter essere una ottima risorsa per ognuno di questi strumenti adatti a gestire una flipped classroom. Le nostre video lezioni, accompagnate da testi ed esercizi permettono allo studente di ampliare e navigare su tutta la matematica che non ricordano o che vogliono approfondire! La Classe Virtuale aiuta il docente nel delicato processo di guida del sapere e valutazione dei contenuti appresi anche in sua assenza!

I Professori che utilizzano Redooc come strumento di supporto per la flipped classroom seguono queste fasi:

  1. scelta dell’argomento: il Professore decide quale nuovo argomento trattare.
  2. assegnazione della lezione: il Professore assegna come “compito per casa” la visione del/dei video di introduzione all’argomento scelto + Livello 1 di esercizi.
  3. controllo attività: il Professore può controllare l’effettivo svolgimento dei compiti assegnati e la qualità del lavoro svolto nella sezione “Classi” accessibile dal suo profilo
  4. discussione in classe: può essere organizzata una discussione a classe intera o a gruppi. La classe viene divisa in gruppi di 4/5 studenti che discutono insieme la lezione vista a casa e gli esercizi (peer to peer). I gruppi si confrontano e fanno domande, tutto sotto la supervisione del docente. In caso di concetti poco chiari, il docente può intervenire direttamente oppure lasciare ad un altro gruppo il compito di spiegare/rispondere ai dubbi (learning by teaching). 
  5. esercitazione:per sedimentare la comprensione vengono svolti il livello 2 e 3 degli esercizi della lezione, in gruppo oppure individualmente.

Sei un professore e vuoi saperne di più? Scrivi a scuola@redooc.com

 

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