Peer education: cos’è l’educazione tra pari

26 feb 2021

peer education

Il termine Peer education raccoglie sotto di sé tutte quelle pratiche di educazione scolastica che mettono gli studenti in primo piano nell’attività di esposizione dei contenuti. Sotto la supervisione del docente gli alunni si confrontanotra loro per arrivare a padroneggiare l’argomento trattato in maniera innovativa attraverso la collaborazione. Alcuni esempi di strumenti utilizzati sono il brain storming, il dibattito e la flipped classroom.

Origine del termine Peer education

La parola peer, ovvero uguale, pari, si riferisce al ruolo importante assunto da ogni  compagno di classe, il pari appunto, per educare chi gli sta a fianco, come suggerisce l’inglese education.

Il primo esempio formalizzato di “educazione tra pari” è quello di Eric Mazur, docente di fisica dell’università di Harvard. Nei primi anni ‘90 sviluppa una metodologia didattica che si propone di aumentare l’interazione in classe, coinvolgendo gli studenti in discussioni a gruppi per chiarire i concetti più difficili. Riassume il suo modello nel libro Peer Instruction (istruzione tra pari), pubblicato nel 1997.

Esempi di Peer education

L’educazione tra pari è in sé uno strumento molto duttile. Qualunque attività stimoli la collaborazione tra studenti, specialmente tra i più capaci e chi invece ha maggiori difficoltà, rientra nello spettro della Peer education.

Il brain storming, termine inglese proveniente dal settore pubblicitario, viene applicato alla didattica come metodo collaborativo tra studenti per arrivare alla soluzione di un problema individuando e raggruppando concetti, parole chiave o idee riguardanti un tema centrale.

Il dibattito (debate) è una metodologia didattica che consiste nell’assegnare un tema su cui prepararsi preventivamente, che viene poi discusso in classe dividendo gli alunni in due gruppi, uno a favore e uno contro l’idea proposta, stimolando l’interazione ed educando alla comunicazione efficace. 

La flipped classroom richiede di agli studenti di studiare in autonomia gli argomenti assegnati dal docente, per dedicare il tempo in classe al consolidamento delle conoscenze e allo svolgimento di attività interattive ed esercizi.

Cosa fare e cosa non fare

Cosa fare:

  • Mediare la comunicazione tra studenti: guidare il flusso della lezione, sollecitare chi tende a restare in disparte, assicurarsi che non si crei un clima caotico.
  • Lasciare fluire l’immaginazione e creatività dei ragazzi: la scuola è il maggiore momento di crescita; permettere a ognuno di confrontarsi con le proprie idee, da solo e in gruppo. In questo modo il ragazzo può rendersi conto sia del valore del pensiero indipendente, sia dell’importanza dell’opinione del gruppo e del potere che ogni membro possiede per guidarla.

Cosa non fare:

  • Non perdere il controllo sugli studenti: specialmente durante attività come il dibattito, è facile che la situazione sfugga di mano al docente. Assicurarsi di imporre delle regole precise all’inizio dell’attività ed eventualmente istituire delle punizioni per chi infranga le regole.
  • Non assecondare comportamenti tossici: lo scopo della Peer education è una crescita collettiva. Nel caso gli studenti meno capaci si sentano in soggezione di fronte ai “più bravi” non esitare a ripensare il formato della lezione. Per esempio, attribuire maggior valore alle risposte dei primi, incentivando così i secondi ad aiutarli per migliorare il risultato generale.

 

Come e quando usare la Peer education

L’educazione tra pari può essere usata ad ogni livello dell’educazione degli studenti, in qualunque materia.

L’idea è stata ritenuta così utile, che ormai in moltissime scuole superiori viene proposto un servizio di “peer tutoring” al di fuori dell’orario scolastico. Gli studenti agli ultimi anni di scuola si offrono di aiutare nello studio delle varie materie gli alunni dei primi anni. Mettendo a disposizione un ambiente meno stressante, il ragazzo si sente più libero di porre ad un suo pari anche le domande che non si sentirebbe di fare al docente.

Redooc fornisce i contenuti di cui puoi avere bisogno per introdurre i tuoi studenti alla Peer education: tutte le lezioni sono completate da numerosi esercizi interattivi e forniscono numerosi spunti di riflessione da approfondire in classe.

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