Business Model Canvas e conto economico - Scuola Secondaria 2° grado

Il Business Model Canvas rappresenta il modello di business di una azienda. Le sue componenti caratterizzano la logica con cui un’azienda crea e cattura valore.

Il Conto economico è una delle componenti del Bilancio di una azienda: rileva il valore dei componenti positivi di reddito (ricavi) e di quelli negativi (costi), illustrandone l'origine e la composizione e il risultato di guadagno o perdita derivante da una attività produttiva o commerciale. 

 

Appunti

Il Business Model Canvas rappresenta il modello di business di una azienda. Serve per definire tutti gli aspetti delll'attività: le sue componenti caratterizzano la logica con cui un’azienda crea e cattura valore.

Il conto economico di una azienda mostra ricavi e costi, il guadagno o la perdita di una attività economica. Raccoglie tutti i dati fondamentali di una attività. 

Esercitati usando il file excel nello stimare ricavi e costi e nel costruire il conto economico della tua attività imprenditoriale.  

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Business Model Canvas: definizione

Il Business Model Canvas è uno strumento utile per rappresentare visivamente il modello di business di una azienda: il modo in cui un’azienda crea, distribuisce e cattura valore per i propri clienti.

Il Business Model Canvas è uno strumento di Business Design che utilizza il linguaggio visuale per creare e sviluppare modelli di business.

Le sue 9 componenti caratterizzano la logica con cui un’azienda crea e cattura valore.

1. SEGMENTI DI CLIENTELA
Sino i diversi gruppi di persone o organizzazioni che un’azienda vuole servire. Ci permette di ipotizzare il pacchetto di prodotti/servizi adatto alle esigenze di ogni specifico segmento di clientela e di individuare il tipo di mercato all’interno del quale vogliamo posizionare l’azienda.

2. VALORE OFFERTO
L’insieme di prodotti/servizi che creano valore per uno specifico segmento di clientela.

Puoi creare valore: apportando un’innovazione (es. Smartphone); rendendo più accessibile un prodotto/servizio (es. Voli low cost); migliorando un servizio;diminuendo il prezzo di un prodotto/servizio;
risolvendo un problema specifico.

3. CANALI
Il modo in cui un’azienda comunica con i propri segmenti di clientela, li raggiunge e li supporta. I canali sono i punti di contatto tra un’azienda e i suoi clienti, dalla promozione, alla vendita fino al post vendita.

4. RELAZIONI CON I CLIENTI
I tipi di relazioni che un’azienda stabilisce con uno specifico segmento di clientela. Tipi di relazioni che un’azienda può stabilire con i clienti: assistenza personale (es. Compagnie telefoniche), assistenza personale dedicata (es. Consulenti finanziari), self service (es. Web), servizi automatici (es. Risponditori telefonici), community (es. Blog), co-creazione (es. Activia – Danone)

5. FLUSSI DI RICAVI
Il flusso di risorse economiche che un’azienda ricava da ciascun segmento di clientela. I modi per generare i flussi di ricavi possono essere diversi: vendita di un bene; quota d’iscrizione (palestra); prestito/noleggio/leasing/affitto; licenze; commissioni di intermediazione (carta di credito); pubblicità (Google).

6. RISORSE CHIAVE
Il blocco delle risorse chiave racchiude gli assests strategici di un’azienda dovrà disporre per dare vita e sostenere il proprio modello di business. A seconda del tipo di modello di business occorrono risorse chiave diverse: FISICHE (macchinari, immobili); INTELLETTUALI (know-how, brevetti, marchi, partnership e database clienti); UMANE (risorse strategiche, es. design per il fashion); FINANZIARIE (risorse finanziarie).

7. ATTIVITA’ CHIAVE
Le attività strategiche per creare le proposte di valore, raggiungere i clienti, mantenere le relazioni con loro e generare ricavi. Le attività chiave variano a seconda del tipo di modello di business e possono essere di: produzione (aziende manifatturiere); problem solving (attività di ricerca e sviluppo); distribuzione (reti di vendita). 

8. PARTNER CHIAVE
Il blocco dei partner chiave definisce la rete di fornitori e partner necessari al funzionamento del nostro modello di business. Infatti, l’azienda agisce all’interno di un ecosistema più grande, esistono attori esterni strategici che le permettono di realizzare pienamente il suo modello di business.

9. STRUTTURA DEI COSTI
I costi che devi sostenere per rendere funzionante il tuo modello di business ed essere in grado di realizzare il valore offerto dal mercato. Nel processo di design del Business Model Canvas la struttura dei costi viene definita al termine perché è la conseguenza della struttura dei blocchi relativi alle Attività Chiave, ai Partner Chiave e alle Risorse Chiave.

Utilizza il Business Model Canvas per descrivere il tuo progetto imprenditoriale! 

Scarica qui il modello

Costi: definizione

I costi.

Per poter vendere un prodotto, il venditore deve prima realizzare o acquistare il prodotto che vuole vendere e per fare ciò deve pagare una somma denominata “costo” che si calcola moltiplicando:

  • il prezzo unitario di acquisto per la quantità di prodotto acquistato
  • il costo unitario di produzione per la quantità di prodotto realizzato. 

Esempio: se un fruttivendolo acquista 2 mele ad un prezzo di 1 euro ciascuna, pagherà un costo di 2 euro, pari alla moltiplicazione di 2 per 1.

Tipologia di costi: per natura e varibilità

Le tipologie di costo si differenziano per natura e varibilità.

Ci sono differenti tipologie di costo, che si differenziano per natura

  • materie prime che si utilizzano per realizzare il prodotto - es. la farina per fare il pane
  • personale - es. gli stipendi pagati ai lavoratori dell’azienda
  • lavorazioni - es. la verniciatura della lamiera per le auto
  • servizi esterni - es. contabilità
  • distribuzione fisica o digitale - es. il trasporto su camion o su treno; vendita su un sito internet
  • affitto - es. per gli uffici, i magazzini ed i negozi. 

I costi si differenziano anche per il diverso grado di variabilità.

  • Costi variabili: aumentano in proporzione all’aumentare delle quantità acquistate (es. costi per materie prime quale in filo per la stampante 3D, costi di distribuzione)
  • Costi fissi o semi-fissi: rimangono uguali, almeno fino a quanto sono sufficienti per le esigenze dell’azienda (es. uffici e magazzini in affitto, i macchinari di produzione quale la stampante 3D).

Esempio: costi variabili (es. costi per materie prime quale in filo per la stampante 3D, costi di distribuzione) e costi fissi o semi-fissi (es. uffici e magazzini in affitto, i macchinari di produzione come la stampante 3D).

 

Economie di scala sui costi: definizione

Ci sono dei costi il cui prezzo unitario di acquisto diminuisce in funzione delle maggiori quantità acquistate. Questo fenomeno viene denominato “economia di scala” e trova la sua spiegazione nel fatto che all’aumentare dei volumi di produzione il costo unitario decresce grazie ad un migliore sfruttamento degli impianti produttivi.

Esempio: se il venditore acquista una quantità maggiore di prodotto da vendere rispetto alla precedente (es. da 2 a 20 mele), potrà ottenere un prezzo unitario di acquisto inferiore (es. da 1 a 0,50 euro per ciascuna mela). Il venditore pagherà un costo maggiore (es. 10 euro) ma aumentato di meno (es. 5 volte) rispetto all’incremento delle quantità acquistate (es. 10 volte). 

 

Costi totali: definizione

Il costo totale o complessivo di un prodotto viene calcolato sommando tutte le voci di costo del prodotto, che prima abbiamo distinto per natura e variabilità. 

Esempio: Il costo di una torta per un pasticcere è la somma delle diverse tipologie di costo: costi della materie prime (uova, farina, zucchero, frutta), costi del personale (il costo del suo tempo e lo stipendio del suo aiutante pasticcere), costo di affitto (laboratorio e negozio).  

Il costo totale di un prodotto viene calcolato anche sommando tutte le voci di costo del prodotto: costi variabili e costi fissi. 

 

Ricavi: definizione

I ricavi

Quando finalmente si vende un prodotto realizzato o acquistato, il venditore chiede di ricevere una somma di denaro denominata “ricavo” che si calcola moltiplicando il prezzo unitario di vendita per la quantità di prodotto venduto.

La formula è Ricavo = Prezzo X Quantità. 

Esempio: se un fruttivendolo vende 2 mele ad un prezzo di 2 euro ciascuna, riceverà un ricavo di 4 euro, pari alla moltiplicazione di 2 per 2.

La stima dei ricavi parte dalla stima dei prezzi e delle quantità: 

  • Per definire il prezzo puoi osservare i prezzi di prodotti simili sul mercato o basarti sul concetto di "copertura costi".
  • Per definire le quantità vendute puoi seguire un approccio top down (es. stimo che il 10% dei genitori della scuola acquisterà il prodotto) o bottom up (es. lanci un sondaggio per raccogliere dati). 

Puoi anche prevedere diversi prodotti (o varianti dello stesso prodotto) a prezzi diversi (es. a causa di sconti rivolti a diversi target di clientela). 

Guadagno e perdita: definizione

Dopo aver venduto un prodotto, il venditore può realizzare un guadagno o una perdita.

Si realizza un guadagno se il venditore ha incassato un ricavo maggiore del costo del prodotto venduto. Si calcola: Ricavo - Costo.

Esempio: se il venditore ha venduto 2 mele al prezzo di 2 euro ciascuna, dopo averle acquistate a 1 euro ciascuna, il venditore realizzerà un guadagno di 2 euro! Infatti: il ricavo è pari a 4 euro (2 mele moltiplicato 2 euro) e il costo è pari a 2 euro (2 mele moltiplicato 1 euro) e pertanto il guadagno è pari a 4 meno 2 che è uguale a 2.

Si realizza una perdita se il venditore ha incassato un ricavo minore del costo del prodotto venduto. Si calcola: Ricavo - Costo.

Esempio: se il venditore ha venduto 2 mele al prezzo di 2 euro ciascuna, dopo averle acquistate a 3 euro ciascuna, il venditore realizzerà una perdita di 2 euro! Infatti: il ricavo è pari a 4 euro (2 mele moltiplicato 2 euro) e il costo è pari a 6 euro (2 mele moltiplicato 3 euro) e pertanto la perdita è pari a 4 meno 6 che è uguale a - 2.

 

Conto Economico - excel

La stima dei ricavi parte dalla stima dei prezzi e delle quantità del prodotto o dei doversi prodotti o varianti che decidi di produrre e vendere. 

Per definire i costi devi valutare le varie tipologie di costo utilizzate per produrre e distribuire il prodotto/i e le sue varianti. 

 

Per stimare ricavi e costi della tua attività puoi utilizzare come supporto excel, che permette di organizzare e velocizzare i calcoli. 

Scarica il modello e inizia a stimare ricavi e costi e a costruire il tuo Conto Economico. 

Scarica qui il Modello Conto Economico_SS2