Cos'è una Start Up?

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Le start up sono imprese ad alto tasso di crescita, che offrono un prodotto/servizio che innova un settore, caratterizzate da finanziatori diversi dalle Banche.

Appunti

Scopri la definizione di start up in base alla velocità di crescita e al tipo di finanziatori. Analizza gli esempi e i casi reali e studia i siti di riferimento.

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Start-up e velocità di crescita

Ogni azienda, anche la più grande, è stata una "Start Up" nel senso che ha iniziato da zero la sua attività. Ma non tutte le nuove aziende che nascono diventano delle Start-Up.

Cosa differenzia una start up da una micro-azienda? Cosa differenzia Whatsapp da un “Barber Shop”?

La differenza è la crescita, anzi la velocità di crescita. All’inizio entrambe hanno avuto un’idea, hanno trovato le persone e le risorse per realizzarla e hanno cominciato a vendere il loro servizio/prodotto ai clienti. Una start up però “ad un certo punto” registra una velocità vertiginosa di adozione e/o di vendita del suo servizio/prodotto: ogni mese aumenta del £$50-100\%$£ il numero di clienti ed è così che una micro-impresa diventa una start up! La crescita dipende dal fatto che il prodotto/servizio che offre la start up risolve un problema e che il mercato è molto grande.

Se sei curioso di approfondire la differenza tra una start up e una impresa, leggi questo articolo.

In Italia le start up innovative (STI), se rispondenti a determinati requisiti, beneficiano di molti vantaggi, anche fiscali, per favorirne la nascita e lo sviluppo.

Qualche esempio di Start-Up

In questo breve video trovi un esempio di start up descritto con le parole dei suoi giovanissimi founder.

Le domande sono semplici, le risposte sono affascinanti:

  • come è nata la tua start up?
  • cosa ha fatto la differenza?
  • quando ha smesso di essere una start up?
  • hai mai pensato di mollare?
  • lo rifaresti?
  • consigli: cose da fare o da non fare

La start up è Artupia. Art for everyone.

Start up e finanziatori

Le start up si differenziano anche sulla base di chi è disposto a finanziarne l’avvio.

Se vuoi aprire una micro-azienda tradizionale (es. Barber shop), che cioè offre un servizio/prodotto già esistente in un settore consolidato secondo una modalità tradizionale, devi fare il Business Plan e puoi rivolgerti alle banche che, con qualche garanzia fornita da te o da chi ti è vicino, un finanziamento te lo concede, magari grazie a qualche contributo o agevolazione pubblica per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, questo perché l’attività che andrai a fare esiste già e le banche riescono a capire meglio come funzionerà.

Se invece vuoi lanciare una start up (es. Whatsapp), non si apriranno le porte delle banche!

Devi rivolgerti a chi è in grado di capire nuovi business, ha risorse finanziarie da investire e rischiare ed è anche in grado di aiutarti su mille aspetti gestionali che affronterai con la tua azienda.

Un miraggio? NO, basta rivolgersi agli Incubatori, anche di origine universitaria, ai Business Angele a qualche Venture Capitalist che fa anche Seed Investment.

Elenco siti di riferimento start up

Qui trovi alcuni link per orientarti nel mondo delle start up.

Per tenersi sempre informati sulle ultime novità nel modo delle start up: Startup Business e Startup italia.

Per avviare una start up innovativa (STI) leggere le informazioni contenute sul sito dedicato.

Per raccogliere informazioni sugli Incubatori e su come avviare e finanziare una start up, ecco alcuni siti: Digital Magic, H-Farm, LVenture, PoliHUB

Per contattare network di Business Angel professionisti: IAG, IBAN

E infine, alcuni tra i maggiori fondi di Venture Capital in Italia che investono anche in start up: 360 Capital Partners, Innogest, Invitalia Ventures, P101, Principia, Panakes Partners, Primomiglio, United Ventures, Vertis.