Direct Lending

In questa lezione introduciamo il concetto di directlending: erogazione diretta di finanziamenti da parte di soggetti non bancari. Tale attività consente a PMI (Piccole e Medie Imprese) e grandi imprese sia di vendere crediti commerciali per il sostegno del capitale circolante (l'ammontare di risorse che compongono e finanziano l'attività operativa di un'azienda), sia prestiti a medio-lungo termine (3-5 anni) finalizzati a progetti di crescita, ad acquisizioni o al rifinanziamento del debito.

Appunti

Cosa intendiamo esattamente con il termine direct lending

I prestiti sono erogati in via diretta tramite piattaforme fintech e finanziati da:

  1. Soggetti privatI (Peer to Peer lending o P2P),
  2. Investitori istituzionali attraverso fondi di investimento specializzati (fondi di investimento alternativi o FIA) o attraverso operazioni di cartolarizzazione di prestiti erogati tramite piattaforme fintech.

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Mappa Direct Lending

Qui trovi i principali concetti sul Direct Lending.

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Introduzione lending - Azimut Direct

Azimut Direct è la fintech del gruppo Azimut ‒ il principale Gruppo Italiano indipendente operante dal 1989 nel settore del risparmio gestito ‒ specializzata in minibond (obbligazioni o titoli di debito a medio-lungo termine emessi da società italiane non quotate, tipicamente PMI, normalmente destinate a piani di sviluppo, a operazioni di investimento straordinarie o di rifinanziamento), direct lending (un prestito che viene erogato a un’impresa da parte di un’altra azienda), private equity (forma di investimento di medio-lungo termine in imprese non quotate ad alto potenziale di crescita effettuata prevalentemente da investitori istituzionali con l'obiettivo di ottenere un guadagno dalla vendita della partecipazione acquisita o dalla quotazione in borsa) e public equity. 

Azimut Direct supporta la crescita e lo sviluppo delle PMI italiane attraverso un’azione congiunta di consulenza, strutturazione e collocamento di strumenti di finanza alternativa presso investitori istituzionali e privati qualificati. 

Azimut Direct è il marketplace per l’economia reale nato per soddisfare i bisogni di finanza straordinaria delle imprese italiane, e opera nel campo della mediazione creditizia e del securities-based crowdfunding (forma di crowdfunding dove il finanziatore partecipa al capitale di rischio dell’impresa divenendone socio) riservato agli investitori qualificati.

Per approfondimenti, qui il link al sito:

https://azimutdirect.com/it

Introduzione lending - Opyn

Opyn, ex BorsadelCredito.it, è la prima piattaforma che rende accessibile e rapido l'accesso al credito per le aziende e semplifica il lavoro delle banche. Nata nel 2012 come broker di prestiti online, oggi – grazie ad una tecnologia proprietaria, altamente innovativa e paperless – questa realtà offre finanziamenti in 24h alle PMI italiane e dal 2020 mette a disposizione il proprio software as a service a realtà finanziarie e corporate che attraverso intelligenza artificiale e machine learning vogliono supportare i loro clienti in maniera istantanea e smart. Con oltre 307 milioni di credito erogati, nei primi sei mesi del 2021 ha supportato 563 aziende per 154 milioni, diventando leader del settore in Italia

Per approfondimenti qui il link al sito: https://www.opyn.eu/

Caratteristiche del direct lending

 

 

Il direct lending, complementare al credito bancario, è per le imprese un importante strumento di diversificazione delle fonti di finanziamento e permette di colmare le carenze rispetto ai modelli di servizio tradizionali.

La maggior parte delle operazioni di Direct Lending viene conclusa attraverso le piattaforme fintech che permettono, grazie all’utilizzo di infrastrutture digitali e a un ampio uso di dati e tecnologia, di offrire alle imprese una semplice ed efficace risposta alle esigenze di credito.

Nella maggior parte dei casi l’impresa presenta direttamente la propria domanda sul sito web dell’operatore prescelto tramite una semplice procedura guidata, fornisce la documentazione richiesta (anche soltanto la partita IVA) e riceve l’esito delle verifiche su solidità economico-finanziaria e sostenibilità del  prestito.

In funzione dell’importo richiesto, della durata e della tipologia di finanziamento, potrà essere richiesta documentazione specifica sull’utilizzo dei fondi e sulle prospettive di crescita dell’impresa.

I principali elementi che caratterizzano il Direct Lending in chiave fintech sono:

  1. velocità, con processi nativi digitali efficienti ma rigorosi in termini di compliance e valutazione del merito creditizio;
  2. semplicità, grazie a una modalità di acquisizione dei dati attenta all’esperienza utente;
  3. specializzazione, con operatori focalizzati su prodotti specifici ed elevate competenze di finanza per entrare facilmente nel merito del progetto di investimento.

Questa combinazione garantisce focus e facilità di dialogo, con tempi di delibera ed erogazione che variano da pochi minuti a 3/4 settimane, a seconda del tipo di prodotto e di importo richiesto.

I risultati in Italia sono tangibili: EUR 1,7 Mld di finanziamenti erogati alle PMI nel 2020, in crescita di 4,5 volte rispetto all’anno precedente, e più di 1000 imprese finanziate, numero 5 volte superiore a quanto registrato nel 2019.

Il direct lending in chiave fintech è una soluzione solida e sicura. Velocità e digitale non significano infatti minore accuratezza: gli operatori fintech sono operatori vigilati e sono inoltre sempre più numerose le fintech che hanno siglato accordi di collaborazione con operatori del mondo della finanza tradizionale, fornendo loro metodo e tecnologia per gestire rapidamente una mole crescente di pratiche.

Tipologie di funding del Direct lending - Peer to Peer Lending

Il Direct Lending può avvenire attraverso diversi modelli di funding:

  • Peer to Peer Lending
  • Investitori istituzionali

 

Peer to Peer Lending - P2P Lending

Il “prestito tra pari” (detto anche Social Lending o Lending Based Crowdfunding) è lo strumento attraverso il quale una pluralità di soggetti può richiedere a una pluralità di potenziali finanziatori, tramite piattaforme on-line, fondi rimborsabili per uso personale o per finanziare un progetto.

È un sistema che permette di disintermediare la gestione del credito, mettendo in contatto due tipi di soggetti:

  • prestatori, che prestano il proprio denaro a privati o imprese sulle piattaforme Peer To Peer  (P2P) ottenendone un ritorno.
  • richiedenti, i quali possono ottenere credito in maniera molto rapida con interessi che variano in base alla propria rischiosità e in ogni caso decisi liberamente dal mercato.

 

Una volta ricevuta la richiesta di finanziamento, la piattaforma Peer to Peer Lending si occupa di analizzare la pratica per conto dei prestatori e, dopo l’approvazione, di ricercare i prestatori più adeguati. Questa ricerca può avvenire attraverso:

  • Abbinamento automatico (out-bid), senza quindi coinvolgere il prestatore.
  • Abbinamento manuale (manual bid), quando è richiesto al prestatore di verificare la domanda di finanziamento e decidere se finanziare o meno la società richiedente.

Tipologie di funding del Direct lending - Investitori istituzionali

La crescita del fintech è stata sostenuta da un importante afflusso di capitali provenienti dagli investitori istituzionali e nel corso del 2020 è apparsa ancora più evidente la complementarità e la collaborazione tra il canale tradizionale del credito e del risparmio (tra cui banche e Fondi di gestione del risparmio) e le fintech. Queste ultime hanno messo a disposizione la loro tecnologia e la capacità di semplificare e velocizzare l’erogazione di credito in particolare alle PMI, anche a seguito delle misure approvate dal Governo italiano per far fronte alle difficoltà finanziarie delle imprese dovute alla pandemia.

In particolare, grazie alle piattaforme fintech le PMI possono entrare in contatto con una pluralità di investitori istituzionali, e ottenere prestiti di medio-lungo periodo per il sostegno di progetti di crescita, acquisizioni o rifinanziamento del debito. 

Tipologie di funding del Direct lending - Operazioni di cartolarizzazione

Nell’ultimo anno hanno assunto particolare rilevanza vere e proprie partnership con investitori istituzionali aventi a oggetto operazioni di cosiddetto “funding”, ovvero di raccolta di risorse destinate a essere erogate attraverso le piattaforme fintech. Tra le principali modalità attraverso cui queste partnership si concretizzano, vi è senza dubbio la strutturazione di operazioni di cartolarizzazione.

Il processo di un’operazione di cartolarizzazione tipicamente prevede che:

  • finalizzata l’operazione attraverso la sottoscrizione del contratto e l’erogazione dell’importo concesso, il relativo credito venga ceduto al veicolo di cartolarizzazione ex. Art. 130 (anche “SPV”);
  • a fronte di tale cessione vengano emessi titoli asset-backed (ABS - Asset Backed Securities), chiamati così proprio perché hanno come garanzia sottostante il pool dei crediti ceduti;
  • tali titoli, che possono essere emessi in un’unica classe o più classi con diversi gradi di rischio, vengano sottoscritti dagli investitori istituzionali.

Riferimenti normativi Direct lending

D.L. 18/2016: modalità operative per la concessione di prestiti da parte dei Fondi di Investimento Alternativi (FIA) italiani ed esteri.

Provvedimento recante disposizioni per la raccolta del risparmio dei soggetti diversi dalle Banche.

https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/normativa/archivio-norme/disposizioni/raccolta-risparmio-soggetti-diversi/disposizioni.pdf

Per quanto riguarda il social lending sezione IX. Fonte: Banca d’Italia.

Legge 130/1999 (e successive modifiche e disposizioni attuative) con la quale è stata introdotta nell’ordinamento giuridico italiano una disciplina generale e organica in materia di operazioni di cartolarizzazione di crediti.

D.Lgs 385/1993, Testo Unico Bancario, Titolo V, Soggetti operanti nel settore finanziario (e successive modifiche).

Circolare emanata da Banca d’Italia 288/2015 indicante le disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari.

Approfondimenti - Direct Lending