Cenni storici e classificazione delle assicurazioni

Le assicurazioni hanno origine remota ed è difficile stabilire con esattezza una data da assegnare alla loro nascita. Tuttavia, il fenomeno assicurativo accompagna l’uomo e la sua storia esattamente come i rischi accompagnano da sempre l’uomo durante i suoi spostamenti.

Le polizze assicurative si possono classificare per finalità, per evento assicurato e per rami. 

Appunti

Quando sono nate le assicurazioni?

Pratiche di solidarietà che possono accomunarsi, in via di principio, alle moderne assicurazioni sono presenti già nell’antica Babilonia e in Palestina, in cui vigevano patti tra conduttori di bestiame secondo i quali la perdita di un capo, non imputabile alla mala gestio del proprietario, veniva rimborsato dagli altri con una bestia di pari valore.

Le polizze assicurative si possono classificare per finalità, evento assicurato e per rami.

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Le assicurazioni dal Medioevo in poi

Forme più evolute di assicurazione sono quelle marittime e nascono nel Medioevo. Il trasporto delle merci via mare, in quell’epoca, era essenziale per l’approvvigionamento delle spezie, delle stoffe, degli alimenti, delle armi o del bestiame.

Proprio perché è la tutela marittima a rendere necessario un principio di solidarietà tra i soggetti sottoposti a rischi analoghi, si capisce come i primi esempi di assicurazione prendano forma nelle città marinare italiane (ad es. Venezia nel 1225), da sempre al centro del commercio europeo. Non a caso, a Genova avviene il primo riconoscimento legale dell’assicurazione marittima con la legge del 21 ottobre 1369, promulgata dal doge Gabriele Adorno, che portò, nel 1381, alla redazione della prima polizza assicurativa.

Altri interventi normativi dell’epoca, come l’ordinanza di Pisa del 1318 o la successiva ordinanza di Firenze del 1523, hanno creato regole di disciplina dei rapporti tra l’assicuratore e l’assicurato.

Successivamente, oltre ad assicurare le merci, si è passati ad assicurare la vita dei mercanti che si trovavano a bordo delle navi, le armi, le provvigioni e i salari dei marinai. Questa prassi si sviluppò velocemente in tutte le città marinare europee, fino ad arrivare in Spagna, in Inghilterra, dove nel 1720 nacque la prima compagnia assicurativa intesa nel senso moderno, e in Francia, dove nel 1681 Luigi XIV emanò un’ordinanza contenente una disciplina dettagliata delle assicurazioni marittime.

Le assicurazioni oggi

Oggigiorno, le assicurazioni rispondono all’esigenza di trovare risposta a domande come:

  • Come proteggere gli investimenti da andamenti negativi dei mercati finanziari e far crescere il capitale disponibile?
  • Come tutelare i familiari da una morte improvvisa?
  • Sarò in grado di mantenere sempre un certo standard di vita?
  • Sarò in grado di essere autosufficiente?
  • Riuscirò a conservare il patrimonio per i miei figli o i miei eredi?

Queste domande si fanno via via più pressanti man mano che aumentano l’instabilità e l’insicurezza causati dalla precarietà del sistema economico, dai cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, dalla crisi del welfare pubblico, dai crescenti costi sanitari e sociali, dall’allungamento delle aspettative di vita e dal significativo trasferimento dei rischi dallo Stato ai singoli, ma senza un adeguato aumento del reddito necessario per gestirli.

Ecco quindi che a fronte di svariati e crescenti rischi nella nostra vita quotidiana, si prospettano diversi tipi di soluzioni, tra cui il ricorso ai contratti assicurativi. 

La stipula di questi contratti è spesso un obbligo previsto dalla legge, come nei casi delle assicurazioni di responsabilità civile autoveicoli e della previdenza obbligatoria, oppure può essere una scelta volta a tutelare il futuro proprio e dei propri cari, come nel caso delle polizze vita. In ogni caso, si tratta di una decisione che va presa in modo informato e consapevole.

La classificazione delle assicurazioni

Le Assicurazioni

La polizza è un contratto con il quale l'assicuratore, dietro il pagamento di un premio, si obbliga a tutelare l'assicurato, entro i limiti convenuti, dal danno ad esso prodotto dal sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana.

Le polizze assicurative si possono classificare per finalità o per evento assicurato.

Classificazione per finalità

  • Polizze a contenuto assicurativo: Polizze aventi ad oggetto rischio di morte , Invalidità permanente o non auto sufficienza;
  • Polizze finanziarie: Tutte le altre assicurazioni vita e di capitalizzazione che prevedono l’erogazione di un capitale o di una rendita;
  • Polizze previdenziali: Forme Individuali Previdenziali (FIP) che danno una rendita integrativa all’età pensionabile.

Classificazione per evento assicurato:

  • Assicurazioni caso morte: Il rischio assicurato è la morte dell’assicurato nel periodo di efficacia del contratto (Assicurazione temporanea (TCM, temporanea caso morte), Assicurazione a vita intera);
  • Assicurazioni caso vita: Il rischio assicurato è la sopravvivenza alla data prevista in polizza (Assicurazione di capitale o rendita differita, Assicurazione di rendita immediata);
  • Assicurazioni miste: Il rischio assicurato è la morte dell’assicurato nel periodo di efficacia del contratto o la sopravvivenza alla data prevista in polizza.

Le polizze si possono inoltre classificare per Rami, cioè per raggruppamento di rischi similari in un’unica categoria. Da ogni ramo discendono diverse tecniche di gestione della forma assicurativa, condizioni generali e particolari, principi assuntivi e liquidativi.
I due grandi rami delle assicurazioni sono: 

  • ramo danni
  • ramo vita.