Le risorse

Le risorse rappresentano ogni mezzo o espediente disponibile ed idoneo a soddisfare un bisogno, una necessità.

Appunti

A livello economico, il termine “risorsa” indica qualsiasi bene di cui è calcolabile il valore e che costituisce fonte di ricchezza.

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Tipi di risorse

Le risorse si dividono in:

  • risorse naturali: complesso di elementi ed energie ambientali utilizzabili dall’uomo per soddisfare bisogni e creare nuova ricchezza;
  • risorse umane: valore del personale per professionalità e competenze, in ambito esecutivo, direttivo, tecnico, intellettuale e creativo. In una grande azienda corrisponde al settore che si occupa della gestione del personale;
  • risorse rinnovabili e non rinnovabili: risorse non soggette ad esaurimento (come energia solare o eolica) ovvero risorse esauribili (come il carbone o il petrolio);
  • risorse materiali, risorse intellettuali: mezzi contraddistinti dalla materialità, immaterialità e dalla loro tangibilità.

Capitale reale, capitale finanziario

Le risorse includono, oltre ai fattori della produzione come quelle naturali (minerali, legname ecc.), il lavoro (risorse umane), il capitale. In economia le risorse rappresentano il valore delle attività reali e finanziarie detenute suddivisibili in:

  • capitale reale: insieme di beni destinati ad impieghi produttivi per ottenere una nuova produzione. Trattasi di beni durevoli come macchinari ed impianti;
  • capitale finanziario: moneta e titoli di reddito destinati ad investimenti produttivi.

Il lavoro

Il significato letterale del lavoro, dal latino labor, fatica, rappresenta il concetto di occupare il tempo per svolgere un’attività produttiva che richiede l’impiego di energia fisica e intellettuale per raggiungere uno scopo. Il lavoro è dipendente quando viene svolto in favore di un altro soggetto che prende il nome di datore di lavoro, una persona fisica o giuridica, in cambio di un compenso detto retribuzione. Quando è il lavoratore a decidere autonomamente le modalità, le tempistiche e gli orari di lavoro relativi all’utilizzo della propria capacità lavorativa, viene definito come indipendente.

Il mondo del lavoro è in continua evoluzione, esistono quindi svariate forme e modalità che favoriscono il work life balance (conciliare la vita lavorativa alla vita privata), senza però diminuire l’obiettivo principale che l’azienda deve raggiungere, la produttività.

Al part-time e agli orari flessibili, che da anni stanno caratterizzando una modalità di lavoro dinamica, si sono recentemente aggiunte forme di lavoro agili che consentono al lavoratore di scegliere, per alcuni giorni al mese, il luogo da lui ritenuto più produttivo per svolgere l’attività lavorativa. I risultati ottenuti dal lavoratore diventano quindi il nuovo concetto stesso di lavoro, non più inteso come controllo del tempo dedicato dal lavoratore.

Il capitale

Tra i fattori determinanti per la produzione si trova il capitale. Quest’ultimo in economia riveste un ruolo fondamentale e può essere definito come l’insieme di beni appartenenti ad un certo proprietario.

Il capitale è il risultato di un processo di accumulazione di beni economici che invece di essere consumati vengono destinati alla produzione di altri beni economici. Nel linguaggio comune indica un fondo di ricchezza (nucleo principale di patrimonio) detenuto in uno specifico momento da una persona o da un’azienda e destinato a fornire un guadagno nel tempo, con possibili interessi.

Quando il capitale viene investito in fattori di produzione come impianti, macchinari e materie prime si parla di capitale costante, quando invece il capitale viene convertito in forza lavoro, creando plusvalore, viene definito capitale variabile. Di seguito alcune tipologie:

  • capitale finanziario: somma di denaro messa a disposizione dell’impresa per dotarsi del capitale produttivo;
  • capitale sociale: ammontare monetario relativo ai conferimenti dei soci per la costituzione di una società;
  • capitale economico: valore che viene attribuito all’impresa all’atto del trasferimento della stessa ad un altro soggetto;
  • capitale umano: insieme delle risorse intangibili che un soggetto, in aggiunta alle sue capacità naturali, ha acquisito durante la sua vita (conoscenze, abilità, istruzione) finalizzate al raggiungimento di scopi sociali ed economici.

La moneta

La moneta costituisce il mezzo principale con cui un capitale o un bene viene valutato ed è utilizzata per facilitare gli scambi tra prodotti e/o servizi. Ogni Stato possiede una propria valuta che viene creata da appositi Istituti Centrali (Banche Centrali) che le riconoscono la funzione di mezzo di pagamento: ad esempio, negli Stati che adottano l’Euro, questo viene emesso dalla Banca Centrale Europea.

Si può parlare sia di moneta cartacea (banconote e monete metalliche) sia di moneta bancaria (assegni, carte di credito, carte di debito o bancomat): insieme costituiscono il sistema monetario.

L'inflazione e la moneta

Si parla di inflazione nel momento in cui si assiste ad un aumento costante del livello dei prezzi che causa una riduzione del potere di acquisto della moneta, cioè la quantità di beni e servizi che con essa si possono acquistare.

Secondo la teoria quantitativa della moneta, elaborata da Fischer, un aumento della moneta in circolazione causa un aumento dei prezzi e la diminuzione del potere di acquisto della moneta stessa. Tale teoria si basa sul fatto che in un mercato circola una quantità di moneta di valore pari a quello delle merci e dei servizi scambiati in quel determinato momento.

Si parla di iperinflazione quando l’inflazione mensile eccede il 50% ed episodi simili si sono verificati nei periodi post bellici o comunque dopo eventi straordinari. Si parla invece di deflazione quando si assiste ad una diminuzione del livello generale dei prezzi.