I pronomi relativi: quali sono

A cosa servono i pronomi relativi? Scopri in questa lezione quali sono e come si usano e impara a collegare fra loro le frasi.

Appunti

Come tutti i pronomi, anche i relativi sostituiscono un nome, ma rispetto agli altri hanno una caratteristica che li rende speciali: permettono infatti di mettere in relazione due frasi, fondendole in una frase unica. Come?

Osserva questo esempio per capirlo:

Domenica sono andata a pranzo dai miei zii. Gli zii abitano a Brescia.

Domenica sono andata a pranzo dai miei zii che abitano a Brescia.

Il pronome relativo che sostituisce il nome zii e permette di collegare le due frasi prima distinte in una sola. Comodo no?

Allora studia anche gli altri pronomi relativi variabili e invariabili e fai attenzione a non confonderti con la congiunzione che.

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Prerequisiti per imparare i pronomi relativi

Per studiare i pronomi relativi è necessario conoscere: 

Il quale

Il quale è un pronome relativo variabile nel genere e nel numero (i quali, la quale, le quali) che si può usare sia come soggetto, sia come complemento, diretto o indiretto che sia.

“Il maestro ci ha consigliato diversi libri da leggere, i quali si trovano in biblioteca”: in questa frase il pronome relativo maschile plurale i quali ha la funzione di soggetto, ma spesso in casi simili si preferisce usare che;

“La torta, la quale ha preparato la nonna, è buonissima”: in questo caso il pronome relativo femminile singolare funge da complemento oggetto, ma la costruzione della frase risulta inutilmente complicata e, soprattutto in contesti non formali, è decisamente meglio usare che;

“Il ragazzo del quale ti ho parlato si chiama Aldo”: è proprio questo il caso in cui si usa più spesso il pronome variabile il quale, quando svolge la funzione di complemento indiretto preceduto da una preposizione.

In alcuni casi la scelta della forma variabile è addirittura fondamentale per farci capire in modo inequivocabile a chi o a cosa si riferisce il pronome relativo. Nella frase “Ho visto la mamma di Matteo, di cui sono amica da tanti anni” il pronome invariabile cui non è in grado di dirci chiaramente se chi parla è amico di Matteo o della sua mamma; se invece dico “Ho visto la mamma di Matteo, della quale sono amica da tanti anni”, la frase non genera alcun dubbio a proposito del senso.

Che

Il pronome relativo più utilizzato è l’invariabile che.

Si può usare in funzione di soggetto o di complemento oggetto al posto delle forme variabili il quale, i quali, la quale, le quali.

Esempi:

  • La mia amica che è tornata ieri dall’Olanda si chiama Giovanna (che soggetto).
  • I libri che ci ha consigliato la maestra erano proprio belli (che oggetto).

Che si usa al maschile, al femminile, al singolare e al plurale: i verbi e gli aggettivi della frase si concordano quindi con il cosiddetto antecedente del pronome relativo, ossia il nome a cui si riferisce (nelle frasi sopra amica e libri).

In alcuni casi l’antecedente può essere un pronome (dico quello che penso) oppure un’intera frase, che vuole dopo di sé il pronome relativo preceduto dall’articolo il con il significato di “e questo” (Il treno è in forte ritardo, il che è un bel problema).

Attento a non fare confusione con la congiunzione che. Per non sbagliare prova sempre a sostituire che con il quale, i quali, la quale, le quali: se la sostituzione è possibile si tratta del pronome relativo (Ho sentito Paolo che/il quale mi ha raccontato un po’ di novità), altrimenti di che congiunzione (Ho sentito che Paolo ha cambiato lavoro).

Cui

Quando si usa il pronome relativo cui?

Che è la forma invariabile che funge da soggetto e da complemento oggetto

Cui si usa per i complementi indiretti.

Può essere preceduto da una preposizione (Ti presento Alessandro, di cui ti ho parlato tanto. La palestra in cui gioco a basket è lontana da casa mia. Gli amici con cui mi trovo al pomeriggio sono i miei compagni di classe…) oppure, più raramente, seguire direttamente il nome al quale si riferisce omettendo la preposizione a (Elena, cui spetta il merito di questo progetto, è stata davvero brava).

I pronomi doppi chi e quanto

Cosa sono i pronomi doppi? I pronomi doppi sono quelli che racchiudono in sé le funzioni di due pronomi dove il primo (dimostrativo o indefinito) funge da antecedente del secondo (relativo):

  • chi: pronome invariabile che può essere usato al posto delle forme colui che, colei che, coloro che;
  • quanto: pronome variabile (quanti, quanta, quante) che sta per quello che, ciò che.

Esempi:

Chi (colui che) dorme non piglia pesci.

Per quanto (quello che) mi riguarda, sono soddisfatto.

Chi si può usare soltanto al singolare e, quando ha funzione di complemento indiretto, bisogna che il complemento sia lo stesso nella frase reggente e in quella relativa.