Consigli per la gestione dei compiti a casa di un figlio/a con DSA

16 Dec 2016

Hai bisogno di alcuni consigli per gestire i compiti a casa di tuo figlio/a?

Dopo una lunga giornata a scuola, i compiti a casa possono essere complicati per tutti. Ancor di più per un bambino/a con DSA che ha maggiori difficoltà organizzative, livelli di frustrazione più alti e, spesso, minore capacità di attenzione. Il tuo ruolo, fondamentale, è fornire gli strumenti emozionali e sociali di cui ha bisogno per affrontare e risolvere questa sfida. Ricordati che i tuo figli non sono definiti dalla loro disabilità. Questa è solo un’area di debolezza tra tante di forza che già possiede. Un tuo generale atteggiamento positivo avrà un grande impatto sui suoi risultati.  I tuoi consigli sono importanti, ma anche la sua autonomia.

6 Consigli per la gestione dei compiti a casa di un figlio/a con DSA

Ecco i nostri consigli, per la gestione dei compiti a casa.

1. Non abbassare mai le tue aspettative per tuo figlio/a.

Troppo spesso, per i ragazzi che hanno disturbi specifici dell’apprendimento, vengono abbassate le aspettative perché questo ne rende, in apparenza, più facile la gestione. Gli studi hanno dimostrato che esortare a credere in sé stessi, senza mettere in dubbio le capacità, condiziona fortemente i risultati. Le persone che credono che l’intelligenza sia qualcosa di malleabile, allenabile ed in continuo sviluppo sono le più motivate ad impegnarsi. Raggiungono più successi di quelli che ritengono che l’intelligenza sia qualcosa di definibile e valutabile in modo standardizzato.

2. Identifica qual è il modo con cui tuo figlio/a impara meglio.

Esistono diverse modalità di apprendimento – ascoltando, visualizzando, leggendo, muovendosi –  ed è importante comprendere quale è quella più adatta a tuo figlio/a.

3. Accertati che i compiti assegnati siano chiari e appropriati.

I compiti non devono essere né troppo facili né troppo difficili. Devono essere giusti perché tuo figlio/a possa terminarli con successo, senza sperimentare senso di frustrazione, rabbia o scoraggiamento. Gli obiettivi devono essere settati in modo realistico e raggiungibile, tendendo conto di tutte le circostanze ed adattamenti, quando necessari.

4. Crea una routine di studio.

Organizzare il lavoro di tuo figlio/a è una delle cose più importanti. La predisposizione di regole precise favoriranno lo sviluppo di una piena autonomia e fiducia nelle sue capacità, senza dipendere da qualcuno. Innanzitutto, scegli un luogo dove verranno sempre fatti i compiti e fai in modo che ci siano tutti i materiali necessari (quaderni, libri, pennarelli, calcolatrice etc).  Fraziona i compiti in varie unità alternando un compito più difficile ad uno più leggero. Definisci e comunica a tuo figlio/a in quanto tempo devono essere svolti, verificando che gli obiettivi siano stati perfettamente compresi. Tra un compito e l’altro, inserisci delle pause di qualche minuto che attenuino una eventuale stanchezza. Tutti noi abbiamo dei punti di saturazione nella concentrazione. Impara a riconoscere quelli di tuo figlio/a ed, in questi casi, fate una pausa anche se non era stata prevista.

5. Impara a come gestire il suo stress, durante i compiti.

L’incoraggiamento e la rassicurazione sono importanti, così come insegnare a non demordere nei momenti di maggior difficoltà e sconforto. Chiedi a tu figlio/a di descrivere le attività e le situazioni in cui si sente sotto pressione. Insegnagli/le a riconoscere le emozioni – paura, rabbia, agitazione, stanchezza – che ne derivano e come affrontarle, consapevole che un disturbo di apprendimento non è insormontabile.     

6. Usa la tecnologia.

L’uso del computer nella presentazione dei compiti può fare una grossa differenza nella valutazione finale. Il computer permette di scrivere utilizzando il correttore ortografico. In questo modo è possibile concentrarsi solo sulla costruzione del pensiero e non sugli errori ortografici. Inoltre, ci sono anche software di sintesi vocale per la lettura dei libri scolastici in formato digitale. Pertanto la codifica dei testi scritti è demandata al computer. In rete ci sono applicazioni e siti utili per molte discipline di ogni ordine e grado scolastico.

Non esistono strumenti adeguatamente validi per tutti.  Una mamma può aiutare il proprio figlio/a  a conoscere i diversi strumenti a disposizione per aggirare le sue difficoltà ed esortarlo/a a sperimentarne diversi. E’ importante lasciare che siano i nostri figli a scegliere quello più efficace per il proprio stile di apprendimento, promuovendo la sua autonomia. 

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