Siamo tutti BES – Redooc per una didattica flessibile

27 Dec 2018

siamo tutti bes

Siamo tutti BES: Redooc continua a crescere per una didattica flessibile. BES e DSA: cosa c’è dietro queste sigle? Bambini e bambine, ragazze e ragazzi che hanno tutte le carte in regola per studiare. Redooc vuole aiutarli a farlo, sviluppando contenuti sempre più adeguati per una didattica flessibile che promuova le capacità di ciascuno e riduca le difficoltà.

Le novità di Redooc per una didattica flessibile

Nessuno nasce negato! È questo il motto di Redooc, che quindi non poteva restare indifferente a una tematica così importante e attuale. I contenuti della piattaforma sono in continuo aggiornamento in base ai feedback ricevuti dagli utenti e le nuove funzionalità in via di sperimentazione sono pensate anche per loro, per quei bambini e quelle bambine che, con gli strumenti adeguati, potranno studiare in modo più facile e divertente.

L’audiolezione

Chi ha difficoltà di lettura, per esempio, da oggi avrà a disposizione un prezioso alleato, l’audiolezione: una lezione letta e interpretata, non una sintesi vocale con la voce robotica di un computer! Un modo più immediato per imparare, superando l’ostacolo dello scritto e concentrandosi sul contenuto. Un tassello in più che si aggiunge alle tante immagini, ai video e agli esercizi interattivi che da sempre caratterizzano la piattaforma e guidano i ragazzi in una nuova scuola tutta da scoprire.

I font ad alta leggibilità

L’uso di un particolare tipo di carattere (font) può aiutare nella lettura. Una scrittura chiara, ben spaziata e leggibile aiuta tutti a leggere e comprendere meglio. Ma che cosa significa di preciso dire che un font è chiaro e leggibile?

Tanto per cominciare significa che ogni segno è distintamente diverso dall’altro. In alcuni font, per esempio, la “I”  maiuscola e la “l” minuscola sono uguali. Per chi ha facilità di lettura il contesto viene senz’altro in aiuto e questa ambiguità non viene forse nemmeno notata, ma può creare una dispersiva confusione in chi ha maggiori difficoltà.

Anche le  lettere “p” e “q” o “d” e “b” possono essere problematiche: se si distinguono soltanto per l’orientamento della loro “pancia” sono di difficile lettura per chi fatica a differenziare la destra e la sinistra. È importante quindi che ci siano elementi distintivi dei caratteri in modo che ogni possibile ambiguità formale sia il più possibile risolta.

Redooc.com prevede la possibilità di personalizzare il font da utilizzare La scelta può essere fatta all’interno del profilo utente, sotto Preferenze.

Tra le preferenze del proprio profilo personale è possibile, infatti, scegliere tra diversi tipi di font tra cui abbiamo previsto il Georgia (riconosciuto come tra i più adeguati alle esigenze di chi ha difficoltà di lettura).

esempio di font Georgia

L’Open dyslexic è un font specificamente realizzato per le esigenze DSA.

Font open dyslexic

Avete preferenze di carattere da utilizzare per la lettura? scriveteci a speak@redooc.com

Vedi l’articolo dedicato ai font disponibili su redooc.com.

Le mappe mentali

Chi l’ha detto che l’unico modo di studiare è leggere un testo sequenziale? Molte volte è molto più chiaro avere sotto gli occhi una specie di mappa delle informazioni, si dà il caso che una mappa attraverso la sua struttura, i colori, le immagini, possa rendere più evidenti le relazioni tra i diversi concetti, cosa viene prima e cosa viene dopo, oppure cosa è più generale e cosa più specifico, per esempio.

Creare mappe significa aver compreso e isolato i concetti principali di un argomento e aver posto tra loro delle relazioni significative. Creare mappe è importante per comprendere, per organizzare i propri pensieri e le proprie conoscenze, per ripassare, richiamare alla memoria ciò che si è appreso e prepararsi quindi a raccontarlo o esporlo con le proprie parole dopo averlo elaborato.

Per questo Redooc.com utilizza mappe e schemi creati dalla redazione in modo che possano essere utilizzati così come sono ma anche (e soprattutto) in modo da poter essere stampati e personalizzati con appunti, colori, note, tutto quanto serve per elaborare, manipolare, creare le proprie sintesi significative e personali.

Ecco la prima lezione di morfologia con mappe mentali con diversi font e colori.

La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Il 20 novembre si è celebrata la Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Tra questi diritti c’è anche l’istruzione, come recitano gli articoli 28 e 29 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata nel 1989.

Hai il diritto di ricevere un’istruzione. Devi ricevere un’istruzione di base fino a 15 anni e deve essere gratuita. Dovresti poter andare a scuola fino a 18 anni. Lo scopo della tua istruzione è di sviluppare al meglio la tua personalità, i tuoi talenti e le tue capacità mentali e fisiche. L’istruzione dovrebbe anche prepararti a vivere in maniera responsabile e pacifica, in una società libera, nel rispetto dei diritti degli altri, e nel rispetto dell’ambiente.

Possono sembrare parole ovvie, ma, anche in un Paese come l’Italia, non per tutti i bambini lo sono. Già, perché entrare tutte le mattine in classe non basta, se a scuola, invece di ricevere stimoli e avere la possibilità di esprimere la propria creatività, l’etichetta di BES o DSA diventa una condanna. Ma cosa c’è dietro queste “etichette”?

Disturbo, bisogno o risorsa?

Disturbo perché i ragazzi DSA scompigliano le carte in tavola, non si accontentano della scuola tradizionale e ci obbligano a rinnovare il sistema scolastico.

Bisogno perché i bambini BES ci chiedono una didattica non soltanto inclusiva, ma personalizzata e flessibile, che non li escluda e non li faccia sentire inferiori, ma ne valorizzi le potenzialità.

Risorsa perché la ventata di novità che DSA e BES possono portare nella scuola farà bene non solo a loro, che finalmente non si vedranno privati del diritto di imparare, ma anche ai compagni di classe, ai maestri e ai professori che non potranno che beneficiare di un metodo di insegnamento meno rigido e convenzionale.

Insomma, siamo tutti BES! E Redooc ha deciso di accettare la sfida perché la scuola sia davvero capace di promuovere i talenti di tutti.

Resta aggiornato sulle novità di Redooc e consulta la sezione del blog DSA e Scuola per altre informazioni sul tema.

Saldi