Ansia per la matematica? Ti aiuta Redooc!

11 Nov 2016

Ansia per la matematica

Ansia per la matematica? Ti aiuta Redooc con la 2° Guida di #mammacheconta

#ansiadamatematica

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Non tutti affrontiamo e reagiamo allo stesso modo alle difficoltà. Può capitare, anzi è molto comune, che qualcuno si faccia prendere dall’ansia e finisca per andare in confusione.

Ritu Ghatourey, celebre scrittrice indiana, ha scritto: “Il cervello umano è sorprendente: attivo 24h al giorno, si blocca solo durante un esame.”

Succede spesso quando ci si sente valutati e sotto pressione, in particolare durante un compito in classe o un’interrogazione di matematica. In questi casi basta un piccolo errore per compromettere l’esito di un’intera prova; i risultati negativi poi si ripercuotono anche sulle prove successive, provocando un circolo vizioso di ansia e demotivazione.

Il problema coinvolge tutti, anche quelli che studiano molto e magari hanno buoni voti, ma che spesso risentono maggiormente dell’ansia, presi nella morsa della prestazione da raggiungere.

I tuoi figli soffrono di ansia per la matematica? Segui i nostri consigli

  1. Sfata il mito che bisogna nascere portati per la matematica!

    “Sono negato/a, non la capisco, tanto non mi servirà mai a nulla!”. Ecco quello che pensano i ragazzi della matematica. La matematica non è solo per talenti naturali. La matematica è come lo sport, è alla portata di tutti: più ti alleni, più sudi, più ti diverti. Non è necessario “nascere con il pallino della matematica”. Imparare la matematica richiede gli stessi ingredienti necessari per ogni altra materia: passione, curiosità, tempo, volontà, pratica… e bravi insegnanti. E’ come imparare uno sport o una lingua straniera: possono riuscirci tutti!Ricorda a tuo figlio/a che molte persone che hanno successo nel campo delle materie scientifiche hanno scoperto e coltivato il talento nel tempo, con passione e determinazione. Tutti conosciamo la vita di Einstein, che è passato dall’Uicio Brevetti al Premio Nobel!

  2. Esalta i suoi punti di forza e i suoi successi passati

    A volte l’ansia dipende semplicemente da un periodo in cui si è stanchi o scoraggiati. Può capitare a tutti. Il tuo aiuto, in questi casi, è fondamentale. Ricorda a tuo figlio/a i risultati raggiunti, i voti ottenuti in passato e l’impegno che ha dimostrato nel superare le difficoltà. Se ci è riuscito/a prima non c’è motivo per cui non debba continuare a farcela.Prova a suggerire a tuo figlio/a la “tecnica di visualizzazione del successo”, che utilizzano anche gli atleti: quando si preparano ad una competizione sportiva, si immaginano felici sul podio. Allo stesso modo tuo figlio/a può immaginarsi rilassato/a mentre fa gli esercizi di matematica, sicuro/a di riuscire a risolverli tutti e anche di prendere un bel voto!

  3. Premia il suo impegno e non solo i suoi risultati

    Talvolta capita che all’impegno e alla passione non seguano sempre risultati brillanti. Capita nel lavoro, nello sport e anche a scuola. Per questo motivo bisogna riconoscere e premiare non solo i risultati, ma anche gli sforzi fatti, che comunque non andranno perduti: anche le sconfitte servono per imparare, migliorarsi e riuscire a raggiungere il risultato. Allo stesso modo, un brutto voto non è la fine del mondo. Non deve scoraggiarsi. C’è sempre tempo e modo per recuperare. Le esperienze negative sono lezioni importanti per il futuro. Se tuo figlio/a si è impegnato con attenzione e costanza, se ha fatto bene i compiti di matematica, concedigli una pausa premiandolo per il risultato raggiunto. Possono bastare piccole cose, come ad esempio una merenda gratificante o mezz’ora di smartphone. :-)

 

Abbiamo trattato, oltre all’ansia per la matematica, tanti altri temi che possono esserti di enorme aiuto! Registrati alla pagina #Mammacheconta e scopri nel tuo profilo personale tutte le altre le guide per aiutare in tuoi figli in matematica.

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Ansia per la matematica

Infografica per combattere l’ansia per la matematica

 

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