Mamma si ricomincia! – Come aiutare i figli a studiare

4 Sep 2018

Come aiutare i figli a studiare

Mamma, si ricomincia! Il rientro a Scuola è alle porte e di nuovo ci troveremo ad affrontare il difficile compito di aiutare i nostri figli a studiare. Come fare? Cosa vuol dire studiare? Quali strategie di apprendimento possiamo insegnare ai nostri piccoli? Ecco le risposte di Veronica Leardini, School coach.

“Mamma”, si ricomincia!

Il nuovo anno scolastico è ormai alle porte e, come sempre a settembre, la scuola che riparte suscita in famiglia un eccitante subbuglio. Domande, aspettative e un pizzico d’ansia da rientro sono quasi d’obbligo, una sorta di “abitudine emotiva”, potremmo dire, non solo per i bambini ma anche per i genitori. Ce la farà?

Papà e mamma si prefigurano spesso una scena già vista: ritorno a casa, dopo una giornata di lavoro e, alla sera, il bambino che non ha studiato storia, scienze o geografia. E allora? Chi si metterà di buona lena a capire cosa è successo? In effetti è vero, l’autonomia nello studio, attraverso un metodo efficace è tutt’altro che scontata. Quante volte i bambini chiederanno: Mamma, ma studiare che significa? Come si fa?

Lo studio, lo sappiamo, richiede tempo e difficilmente si riesce a spiegare praticamente quali sono le cose
da fare: sottolineare? Ripetere? Evidenziare?

Ora che siamo a settembre, possiamo mettere in pratica con nostro figlio qualche piccola strategia, giocando d’anticipo sui compiti di studio che incomberanno il pomeriggio.

Vediamo qui cosa suggerire ai bambini per aiutarli a svolgere in autonomia anche le fasi di “apprendimento”, “comprensione” e “memorizzazione” dei testi, affinché riescano ad appropriarsi dei contenuti e acquisire sicurezza. Così risparmieremo anche noi tempo, guadagnando delle serate in più davanti a un bel film, senza preoccupazioni perché “Domani ha la verifica e non è pronto”.

Come aiutare i nostri figli a studiare

Per prima cosa è consigliato aprire con loro i libri nuovi e sfogliare insieme le pagine di storia, ad esempio.
E’ importante che vedano le immagini e che riescano a “proiettarsi” mentalmente nel periodo storico di riferimento.

Poi è utile mostrare ai bambini che non tutte le parole sono uguali: ci sono i titoli, scritti in grande, le parole in neretto e poi ci sono le altre, questo perché capiscano che esistono informazioni “primarie” e “secondarie”.

I paragrafi iniziano a essere più lunghi: occorre spiegare loro che si possono dividere a pezzetti e che ci si può fermare spesso.

Altro suggerimento da dare per comprendere il testo: possiamo chiedergli: Vedendo le parole più importanti, secondo te, Chi è il protagonista? Che cosa fa?

Quindi possiamo prendere una paginetta, come esempio, da leggere insieme e riempire di cerchi colorati attorno a ciò che risponde a queste domande, dopo aver individuato il soggetto di cui si parla. Secondo te quando avviene? Perché avviene?

studiareUn colore per ogni risposta, per stimolare la loro attenzione e perché…adoreranno le pagine colorate! Vanno evitati gli evidenziatori perché stancano la vista e poi sottolineare tutto, o quasi, senza “filtrare” prima le informazioni e contestualizzarle, non porterà a nulla.

Ultima fase, che possiamo già mettere in atto ora: far vedere al bambino che in fondo alla pagina o al capitolo ci sono delle domande a cui rispondere e degli esercizi. Sicuramente la maestra a scuola glieli assegnerà, ma è importante che i nostri piccoli studenti si abituino a farli e a mostrarceli, perché sono molto utili per focalizzare le informazioni e rielaborarle.

Il consiglio è quindi quello di dedicare qualche momento, gli ultimi giorni di vacanza, a prendere confidenza con i libri nuovi, visitando le materie di studio e anche mostrando che “ogni volta che incontreremo una parola nuova, possiamo vederne l’immagine o sfruttando le fotografie già inserite nel libro, oppure la possiamo cercare su internet”. La nostra memoria è fondamentalmente visiva, quindi, più cose “vede”, più trattiene. L’importante è cercare di rendere il più possibile “concreto” ciò che è astratto per i bambini.

Nei prossimi articoli vedremo, più dettagliatamente, come fare. Buon anno scolastico a tutti!

Articolo di Veronica Leardini, school coach. Il sito è www.ascuolaconamore.it

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