Odissea Educativa 2020: Percorso di Formazione

22 ott 2020

Odissea Educativa

Il percorso di formazione “ODISSEA EDUCATIVA”

“Odissea Educativa” è un percorso nato in seguito all’esperienza della pandemia e del lockdown con l’obiettivo di fornire gli strumenti necessari per superare le sfide che si sono presentate in questo anno. Essere insegnanti, studenti e genitori nel 2020 è e sarà senza dubbio una sfida importante che riusciremo a vincere acquisendo le consapevolezze necessarie per affrontarla e viverla nel migliore dei modi, vincendo lo stress e imparando a motivarci adeguatamente.

Premessa al percorso di formazione

La crisi sanitaria che stiamo vivendo è stata generata da un evento totalmente inaspettato  (la diffusione senza precedenti di una pandemia globale) o, se preferite, da una serie di eventi traumatici e impressionanti su scala enorme (le morti, le città vuote, la chiusura di tutte le attività in moltissimi paesi, la cancellazione di tutte le nostre comodità, la modifica forzata dei nostri comportamenti). Ha viaggiato ad una velocità devastante, generando un livello di incertezza mai visto sino ad ora. Tutto ciò ha provocato e tuttora provoca stress, disorientamento, una sensazione di impotenza, di perdita del controllo o addirittura paura, anche in persone normalmente molto sicure di sé. 

Il COVID 19 ha cambiato le nostre abitudini e comportamenti, ha annullato le certezze, ci ha fatto riscoprire la famiglia, ha esacerbato i conflitti latenti. In poche parole ha cambiato chi siamo. Riconosciamo che tutto ciò è stato oltremodo destabilizzante e che la battaglia non è ancora vinta. Ma soprattutto, questa esperienza cambierà per sempre il nostro modo di pensare (mindset), mettendo in discussione molti degli elementi che davamo per scontati.  

Il percorso che proponiamo, “Odissea Educativa”, si articola in 5 corsi online da 30-45 minuti, ciascuno acquistabile a pacchetto. Ecco di seguito la struttura del percorso. 

Docenti e Formatori: Elena Goos, Professional Coach, NLP Master Practitioner, Development Assessor, Digital Trainer

Per scoprire di più sul percorso di formazione “Odissea Educativa” guarda il video

 

Conosci te stesso

Come funziona la nostra mente? Come reagiamo a stimoli come la paura? Quali comportamenti emergono quando non riusciamo a controllare le nostre reazioni?

I nostri  comportamenti cambiano quando siamo sotto stress, rivelando aspetti di noi disfunzionali e che possono minare la nostra immagine e la nostra reputazione per molto tempo. Le neuroscienze e i sistemi di assessment usati nelle aziende ci aiutano ad identificare i nostri punti di forza e gli aspetti su cui possiamo crescere ulteriormente. 

Quando ci controlliamo, mostriamo alcuni aspetti di noi che di solito sono perfettamente funzionali alle situazioni che ci troviamo a dover gestire. Ci esercitiamo per anni e riflettiamo attentamente su quello che è giusto fare o non fare, pensare o non pensare. 

Ma quando improvvisamente perdiamo il controllo per una situazione di stress o di  paura o semplicemente ci rilassiamo esageratamente, non abbiamo più il tempo e la  freddezza di riflettere. Emergono degli aspetti del nostro carattere che possono mettere in difficoltà noi e gli altri. Quali sono questi aspetti? Come possiamo diventare bravi a osservarci per scoprire quali sono le nostre reazioni inconsapevoli?

In questo caso conoscere se stessi e sapere quali sono i nostri punti deboli e gli aspetti di noi da sviluppare è già una parte importante dell’opera. Il resto verrà osservandoci mentre agiamo, valutando un punto di vista esterno a noi, rimanendo neutrali e registrando i fatti privi di interpretazioni. 

Affronta le sfide/gestisci lo stress

Quali abilità è utile sviluppare per affrontare con determinazione e con successo le situazioni sconosciute? Possiamo controllare lo stress attraverso alcuni piccoli accorgimenti e qualche attenzione. La Programmazione Neuro Linguistica ci offre molti spunti di riflessione e degli aiuti concreti per superare paure e sfide quotidiane. 

Il lockdown ci ha fatto precipitare in un mondo ad alta intensità di volatilità, incertezza, complessità e ambiguità. Tutto è diventato più instabile e imprevedibile. Oggi è raro che le cose siano completamente chiare o determinabili con precisione. Questo può mandarci in confusione, a volte addirittura ci può portare ad avere paura.  

Man mano che gli eventi evolvono in modi completamente inaspettati, diventa impossibile determinarne la causa e l’effetto. Le esperienze passate stanno perdendo la loro rilevanza e sono raramente applicabili come base per prevedere la forma delle  cose a venire. Per questo prendere decisioni quotidiane richiede coraggio, consapevolezzabisogna essere pronti a sbagliare e a imparare dai propri errori controllando le proprie paure e imparando a programmarci per essere vincenti, resilienti. 

La resilienza è un insieme di abilità che può essere appreso e sviluppato con gli strumenti e l’addestramento giusti. Le fondamenta della resilienza sono un insieme di abilità mente-corpo. La mente e il corpo si scambiano continuamente informazioni, la mente risponde al corpo e vice versa. Anche l’ambiente scambia informazioni continue con noi: alcune  di esse vengono recepite ed elaborate dalla mente e comunicate al corpo, altre dal  corpo e comunicate alla mente. La strategia di base è quella di imparare a guidare la mente verso stati che supportano il benessere e prestazioni ottimali, che generano  energia e non la distruggano. 

Diventa un coach (almeno un po’)

Quali abilità ulteriori è opportuno sviluppare per gestire classi di alunni sotto stress o figli agitati? Gli strumenti del coaching, come ad esempio, l’Ascolto Attivo, le  Domande Potenti, il Feedback neutrale e il Piano d’azione ci vengono in aiuto. 

Il percorso di studi e di pratica per diventare un coach è lungo e articolato e non si può certo esaurire in una video lezione di mezz’ora. Ma quello che è possibile fare in mezz’ora è diventare consapevoli di alcune attenzioni che i coach utilizzano  costantemente nel loro lavoro. In particolare, possiamo ragionare sull’ascolto, sulle domande e sul feedback neutrale tipici del bagaglio culturale di un coach. 

Le domande potenti sono aperte, nascono dalla nostra curiosità, sono quelle che poniamo quando non sappiamo la risposta e che non tendono a portare l’altra persona dalla nostra parte ma ad aprire prospettive, a trovare punti di vista alternativi, a scoprire connessioni e convinzioni che ci limitano, ad offrire opportunità all’altra persona. 

Quando ascoltiamo veramente l’altro, ci concentriamo completamente su ciò che ci sta dicendo, cerchiamo di comprendere il significato ciò che ci dice, distinguiamo il contenuto dal modo in cui ce lo dice, osserviamo il linguaggio del corpo. 

Quando diamo un feedback ricordiamoci di partire da un punto di vista neutrale, che non ammette giudizio. Osserviamo i fatti e li offriamo all’altra persona, siamo chiari e diretti nel condividere le nostre osservazioni, prive di interpretazioni e di un nostro personale attaccamento. 

La nostra determinazione aumenta quando ci impegniamo rispetto ad un piano d’azione che scegliamo personalmente. L’importante è che tale piano sia chiaro, dettagliato e specifico e che tutte le possibili prospettive vengano valutate prima di entrare nell’operatività.

Comunica a distanza

Le squadre, che siano di studenti, di sportivi o di professionisti, eccellono quando i loro membri sono assieme, in contatto diretto nello stesso posto. La “co-abitazione” consente frequenti contatti di persona, permette di costruire rapidamente la fiducia, semplifica la risoluzione dei problemi, incoraggia la comunicazione. Inoltre, consente un processo decisionale e di apprendimento più rapido. Come ricreare le condizioni che lo rendono possibile in un ambiente remoto?

Questo processo, passa necessariamente attraverso alcuni accorgimenti fondamentali. Tali accorgimenti sono improntati in particolare all’attenzione alle persone e ai processi, alla misurazione dei risultati che si ottengono, all’apprendimento dai propri errori e all’identificazione di poche semplici regole e tips essenziali. 

Per ottenere performance altrettanto eccellenti quando le persone sono spesso collegate da remoto è richiesta un’incredibile quantità di lavoro in termini di riflessione e attenzione ai processi, pianificazione delle attività online e offline, comunicazione  efficace e stimolo alla collaborazione. Anche quando le persone si trovano insieme nella stessa stanza le sfide esistono, ma la vicinanza tra le persone permette di affrontare rapidamente qualsiasi problema e di farlo immediatamente e direttamente. Questo processo oggi è molto più complicato. 

Bisogna quindi essere disposti amettersi in discussione, ad evolversi e riconoscere che non si può guidare e comunicare con gli altri come si è sempre fatto in presenza. In queste situazioni alcune persone possono perdere la motivazione e avere la  tendenza a fare il minimo indispensabile. 

Riteniamo però che il successo della comunicazione dipenda da come le pratiche tradizionali vengono adattate al lavoro remoto considerando lo stadio di sviluppo specifico delle persone. 

Insegna a distanza

L’ambiente digitale è completamente diverso da quello che ci è familiare. E’ necessario imparare quali sono gli strumenti disponibili, come si possono utilizzare e come si può trovare il proprio approccio personale. Insegnare a distanza significa costruire un ambiente articolato e multimediale al fine di facilitare l’apprendimento dei partecipanti. Gli strumenti del Digital Training ci supportano in questa piccola rivoluzione. 

Quali aspetti è importante considerare, quali sensibilità è opportuno sviluppare per modificare le pratiche tradizionali di insegnamento e adattarle al lavoro in remoto?

Come cambia il livello di attenzione degli studenti quando sono dietro ad uno schermo?  Quali soluzioni adottare per mantenere alto il livello di attenzione e quindi di apprendimento dei ragazzi? Come strutturare una lezione on line per farla diventare più accattivante? 

Tempi, modalità e strumenti devono cambiare per adattarsi alle nuove situazioni: scopriremo come fare e su cosa focalizzare in particolare i nostri sforzi.

Per informazioni, scrivere a chiara@redooc.com

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