Quando essere secchione ha i suoi vantaggi

5 Aug 2016

secchione

Quando essere “ secchione ” ha i suoi vantaggi

Ritrovarsi scrittore a sorpresa. La nostra società propone spesso come modello di vita quello di colui che ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo … “è inutile studiare molto dato che alla fine troveranno lavoro i soliti raccomandati” … “divertiti finché puoi” …

In queste poche righe vorrei rendere noto a tutto il popolo di Redooc che dalla mia storia si potrebbe dedurre esattamente il contrario, ovvero che l’impegno viene sempre in qualche maniera premiato e che spesso porta ad avere occasioni che nemmeno ci si immaginava!

Credereste possibile che una casa editrice importante come la Mondadori abbia potuto chiedere a uno studente diciottenne non ancora uscito dal liceo di scrivere un libro?

Attenzione! Non si sta parlando di un testo che riguarda l’esperienza del suddetto come attore in una sit-com, bensì di una novantina di pagine in cui egli cerca di spiegare ai suoi colleghi quali sono i “segreti” che lo hanno portato ad ottenere risultati scolastici brillanti (per i più curiosi posso dire che si trattava di una pagella scritta in codice binario …)!

Secchione ma non troppo

Ebbene, si tratta proprio di quello che mi è accaduto. Il libro a cui accennavo si intitola “Secchione ma non troppo” ed è ancora disponibile per coloro che avessero la malsana curiosità di venire a contatto con la specie protetta dei secchioni e con le loro idee strampalate.

Nel breve volume racconto la mia esperienza di studente al liceo classico Berchet di Milano, cercando inoltre di abbozzare una proposta di metodo di studio e di proporre suggerimenti su come spendere il tempo libero in attività che non prevedano necessariamente un rapporto simbiotico tra uomo e divano.

Nella seconda parte mi rivolgo ai professori e ai genitori italiani, giacché si deve, ahimè, anche ad alcuni di loro se una buona fetta di noi studenti non trova nella scuola un luogo di crescita personale.

Infine dedico le ultime pagine ai miei “simili”, giovani pronti ad impegnarsi a fondo in ciò che fanno e che hanno avuto e hanno la forza di lottare senza eccessive remore contro gli stereotipi che fanno di chi è bravo a scuola uno “sfigato”.

Sono infatti convinto che possa partire da noi giovani la spinta necessaria ad accelerare il processo che sta lentamente portando la scuola italiana ad aprirsi all’innovazione, senza dimenticare la nostra grande tradizione. Per far questo occorre che le menti più brillanti siano consapevoli delle loro potenzialità e che non esitino a lanciarsi in sfide importanti!

Arrivo così a rendere ragione della comparsa di questo articolo sul blog di Redooc, ovvero di un’iniziativa che va proprio nella direzione a cui ho appena accennato: proporre contenuti utili in un modo nuovo e fare molto affidamento sui giovani.

Se poi aggiungo che dopo il liceo classico ho avuto la grande idea di iscrivermi al corso di laurea in matematica all’Università Statale di Milano vedete che i conti tornano del tutto!

Saldi con Carta del docente e 18App
Saldi con Carta del docente e 18App