Anche i cinesi contano con le dita

Scopri come contano i cinesi! Ecco il secondo gioco di matematica e logica che Redooc ha creato per i lettori di Focus Junior. Con quale simbolo si rappresenta ogni numero? Come fanno i cinesi a contare con le dita? Qui trovi la soluzione. La matematica è come uno sport, alla portata di tutti! Basta allenarsi: più ti alleni, più sudi, più ti diverti! Registrati su Redooc e avrai subito 1 mese gratuito di Redooc Premium Primaria e Medie!

Appunti

Ecco la soluzione del gioco!

Sapevi che anche i cinesi contano con le dita? Quanto vale ogni simbolo? Basta una sola mano per riuscire a rappresentare 9 numeri!

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Come contano i cinesi?

I cinesi utilizzano simboli diversi da quelli che utilizziamo noi per contare con le dita. Basta una mano sola per fare 9 numeri!

Impara anche tu a contare come i cinesi! Con un po' di pratica, potrebbe rivelarsi un metodo più comodo del tradizionale ;-)

Quale valore assegni ai simboli dell'addizione?

Osserva bene che numero corrisponde a ciascun simbolo. Sostituisci i numeri ai simboli dell'addizione e prova a risolverla!

I primi due simboli corrispondono ai numeri £$ 4 $£ e £$ 8 $£, quindi abbiamo il numero £$ 48 $£. Dopo il simbolo £$ + $£ di addizione, troviamo altri due simboli che corrispondono ai numeri £$ 3 $£ e £$ 9 $£, quindi abbiamo il numero £$ 39 $£.

Adesso non ci resta che calcolare £$ 48 + 39 $£. Aiutati con il risultato fatto con le dita... Quanto fa?

Ecco la soluzione!

Una volta tradotti tutti i simboli e i loro valori, per risolvere il problema basta fare una semplice addizione.

$$ 48 + 39 = 87 $$

Sei riuscito a risolverlo anche facendo i conti con le dita?

Perché i cinesi sono veloci nei calcoli?

I bambini cinesi spesso si distinguono per le loro abilità matematiche. Come mai?

La matematica occidentale si è sviluppata a partire dalla razionalità greca, sul modello degli Elementi di Euclide. In Cina, invece, la matematica si è soffermata sulla risoluzione di problemi e sulla costruzione di algoritmi: così hanno sviluppato l’algebra in modo originale, molto prima che ciò succedesse in Europa.

I bambini cinesi sono facilitati dal fatto che la lingua cinese, con oltre 50000 caratteri noti, è una lingua molto complessa da memorizzare: i bambini imparano più o meno 300 caratteri all’anno e ne servono circa 3000 per poter leggere un quotidiano. Una persona colta riesce a memorizzare 6000 caratteri!

Imparare a contare e fare aritmetica è più facile per i bambini cinesi e giapponesi! Le parole utilizzate per i numeri sono molto più brevi e semplici, di solito di una sola sillaba, quindi sono più facili da recitare e, di conseguenza, da imparare. Inoltre la regola linguistica segue da vicino la struttura base del sistema decimale. Per esempio 11 è dieci uno, 20 è due dieci, 34 è tre dieci quattro. Tutto più facile! Come contare con l'abaco. La difficoltà in matematica di italiani, inglesi, francesi, è legata a questo fatto: le nostre capacità linguistiche possono sì aiutare, ma anche ostacolare l'apprendimento e lo svolgimento di compiti aritmetici.

Le caratteristiche della lingua cinese unite al metodo di insegnamento della matematica, favoriscono lo sviluppo delle abilità di calcolo dei bambini cinesi. Si sta diffondendo un metodo di insegnamento della matematica che riprende queste tecniche: il metodo Singapore. Si sostituisce alla memorizzazione, al procedimento e al calcolo il problem solving. La matematica diventa solo un mezzo per facilitare il ragionamento e, quindi, risolvere i problemi.

Lo studio della matematica si sviluppa in tre fasi:

  • la fase concreta: un’esperienza manipolativa, con oggetti concreti, per capire come funzionano, ad esempio, le operazioni fondamentali;
  • la fase pittorica: trasferire la loro comprensione dell’operazione mediante oggetti concreti in un’immagine mentale, in un diagramma, in un disegno, che esprime la stessa nozione;
  • la fase astratta: l’ultima fase in cui si passa ad usare le cifre e i simboli matematici, che diventano quindi delle scorciatoie, una stenografia, per rappresentare il concetto che si è già acquisito mediante visualizzazione. Questa fase non viene introdotta fino a quando le fasi precedenti non sono ben comprese.