Tracciamento, dati personali e privacy

Grazie a questa lezione gli alunni saranno in grado di imparare che la loro navigazione sul web, sebbene a volte si esaurisca nella visione di un video su YouTube, lascia sempre orme digitali. In questo modo rifletteranno su quali dati sia opportuno condividere in rete.

Appunti

La nostra navigazione online lascia orme digitali permanenti. Se i vantaggi della cultura della condivisione sono noti, spesso non si presta abbastanza attenzione ai relativi rischi: un comportamento ingenuo e leggero in rete può danneggiare la reputazione di un individuo e i suoi dati personali possono essere utilizzati in modo imprevedibile. L’invio di immagini e video in modo confidenziale, la compilazione innocente di un modulo online, l’accettazione di qualsiasi cookie pur di aprire una pagina web sono azioni che studenti e studentesse compiono quotidianamente sovrappensiero. Ecco come aiutarli a riflettere.

La lezione è arricchita dalle sezioni Laboratorio dove trovare giochi, schede didattiche e spunti di conversazione da usare in classe con gli studenti.

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Virtuale è reale

Risale al 1993 la vignetta di Peter Steiner pubblicata sul New Yorker "Su Internet nessuno sa che sei un cane", seguita, nel 2015 dal sequel "Ti ricordi quando su Internet nessuno sapeva che fossi un cane?" a dimostrazione dell'eliminazione del concetto di cyberspazio e anonimato avvenuto in quegli anni.

L’espressione “realtà virtuale” nasce negli anni Novanta per indicare uno spazio inedito, creato dalle tecnologie digitali e da cui la dimensione reale resta fuori. Il cyberspazio è uno “spazio altro”, un’isola felice dove gli utenti si registrano attraverso nickname e pseudonimi e si concedono il lusso di vivere di fantasia.

C’è stato dunque un tempo in cui il virtuale non costituiva un prolungamento della realtà; tuttavia, a seguito dell’introduzione dei primi social network, ci si è resi conto dell’effettivo peso delle relazioni online nella vita quotidiana. Ecco dunque che l’online non può più essere considerato “altro” rispetto al reale offline. Il virtuale rappresenta oggi una modalità attraverso cui esprimere la propria identità e un contesto per relazionarsi con altri

Tuttavia la sensazione che esista una distinzione netta tra reale e virtuale è ancora profondamente diffusa, come la leggerezza che porta a ritenere l’online uno spazio anonimo e sospeso. Per questo suggeriamo ai docenti di non contrapporre l’aggettivo “virtuale”, inteso come ciò che accade sulla rete, a “reale”, perché potrebbe far pensare che ciò che accade sulla rete sia privo di implicazioni e conseguenze tangibili.

Virtuale è reale - Video

Video youtube

Anche sul web ci sono regole da rispettare: quando invii un messaggio a qualcuno è come se glielo portassi di persona. Tutto quello che dici e scrivi online è come se lo dicessi e scrivessi dal vivo. Virtuale è reale. Quando racconti di te sul web le parole che usi ti rappresentano. Fai attenzione a quando condividi informazioni e foto tue e dei tuoi amici. Condividere è una responsabilità.

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Tracce e dati personali

Video youtube

Per tracciamento online intendiamo l’insieme di attività che monitorano quotidianamente i movimenti, gli interessi e il comportamento degli utenti in rete. Ciò su cui è importante riflettere è che i dati di interesse al tracciamento sono lasciati inconsapevolmente dagli utenti stessi attraverso le loro orme digitali.

Nel concreto di quali dati parliamo? Quelli su cui dobbiamo prestare maggiore attenzione, sono i dati personali. Si tratta delle informazioni che ci identificano privatamente, come nome e cognome, numero di telefono, indirizzo di casa, codice fiscale e numero della carta di credito. 

È importante spiegare che pubblicare in rete le proprie passioni, i propri gusti e interessi è un bene e aiuta a creare relazioni, ma bisogna prestare attenzione ai dati personali e portare gli studenti a chiedersi: ho mai aggiunto il mio indirizzo di casa registrandomi su qualche social network? E il mio numero di telefono in qualche chat online? Ho mai compilato moduli online senza il permesso e il consenso dei genitori? Ho salvato la loro carta di credito usata per eventuali pagamenti? Invitiamoli a riflettere sul fatto che ciò che si condivide online, pubblicamente, può essere letto anche da sconosciuti. 

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