I 12 principi fondamentali della Costituzione

I primi 12 articoli della Costituzione italiana sono i cosiddetti principi fondamentali, che non possono essere messi in discussione ed eliminati. Scopri la loro funzione.

Appunti

I 12 principi fondamentali della Costituzione italiana definiscono le caratteristiche di fondo dell’ordinamento costituzionale italiano: la forma democratica della Repubblica, l’importanza del lavoro, il riconoscimento dei diritti umani, il principio di uguaglianza, le autonomie locali, la libertà di religione, la promozione della pace e della giustizia.

Sono pubblicati sul sito del Governo italiano.

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Collegamenti con Storia per la lezione sui 12 principi fondamentali della Costituzione

Per affrontare al meglio questa lezione sui 12 principi fondamentali della Costituzione, è utile conoscere gli eventi che hanno portato alla nascita della Repubblica.

Trovi le lezioni di Storia dedicate ai seguenti link: 

Art. 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.


Il primo articolo della Costituzione sancisce l’esito del referendum del 2 giugno 1946, che ha decretato il passaggio dalla monarchia alla repubblica. Questa scelta non può essere modificata. 

La Repubblica italiana, inoltre, è democratica, cioè il popolo esercita la sovranità eleggendo i propri rappresentanti.

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.


Il nostro Stato è di tipo unitario ed è indivisibile, ma le competenze legislative e amministrative sono distribuite tra le Regioni e gli Enti locali.

Art. 6

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.


Il divieto di discriminazione in base alla lingua è già sancito dall’Art.3, ma qui si aggiunge l’impegno a preservare le minoranze linguistiche e il patrimonio culturale di cui sono espressione. Ne sono esempi la minoranza di lingua tedesca in Trentino-Alto Adige, quella di lingua francese in Valle d’Aosta e quella di lingua slovena in Friuli Venezia-Giulia, regioni in cui infatti è consentito l’insegnamento bilingue a scuola.

Art. 7

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.


I Patti Lateranensi sono stati stipulati nel 1929 tra il regime fascista e la Chiesa. Nel 1984 è stata abrogata la norma che proclamava il cattolicesimo come religione di Stato, non conforme al principio di laicità dello Stato.

Art. 8

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Art. 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. 
Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.

Art. 10

L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.

Art. 11

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 12

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

Roberto Benigni - La più bella del mondo

Video youtube

La più bella del mondo è il titolo del programma televisivo andato in onda su Rai 1 nel 2012 in cui Roberto Benigni ha spiegato i 12 principi fondamentali della Costituzione italiana.

Queste le parole con cui Benigni stesso ha ricordato gli ascolti trionfali della serata: "Mi vergogno un po' perché ero presente, con un successo straordinario, quasi 13 milioni di persone che l'hanno vista: perché? Perché è un argomento meraviglioso, memorabile. Come mai un uomo solo che parla a tutto questo pubblico? Perché non ero solo e non sono solo: ci sono dodici ospiti d'onore memorabili, i dodici princìpi, che sono come dodici cantanti di jazz, dodici grandi attori, dodici poeti. C'è una moltitudine di bellezza, non si può perdere, la costituzione è straordinaria".

Nel video l’articolo 1 della Costituzione italiana commentato da Benigni.