Breve storia del cioccolato

Contenuto Free

Storia del cioccolato e di Venchi. 

Scopri tutte le lezioni e poi passa alla pratica su venchi.com, in esclusiva per te uno sconto del 20% inserendo il codice REDOOC20VENCHI a carrello prima di completare l’acquisto.

Appunti

Storia del cioccolato e di Venchi 

Accedi per sempre a tutte le lezioni FREE con video ed esercizi spiegati!

Le origini del cioccolato

Se non riesci a immaginare la tua vita senza cioccolato, sei fortunato a non essere nato prima del XVI secolo!

Fino a quel momento il cioccolato esisteva solamente in America Centrale in una forma abbastanza diversa da quella che conosciamo.  Il cacao, per tradizione, veniva tostato, macinato, mescolato con acqua e infine sbattuto, fino a ottenere una bevanda: il Xocolatl: un'amara e tonificante mistura schiumosa.

Se pensi che per te il cioccolato sia indispensabile, pensa che i Maya e gli Aztechi credevano che il cacao fosse un dono divino, tanto da chiamarlo Cibo Degli Dei (Theobroma cacao).

Gli Aztechi usavano i semi di cacao come valuta e bevevano cioccolato ai banchetti regali, lo davano ai soldati come ricompensa per la vittoria di una battaglia e lo utilizzavano nei rituali. 

Gli europei scoprono il cioccolato

I primi europei entrati in contatto il cacao furono gli uomini di Cristoforo Colombo, anche se poi il cioccolato fu introdotto in Europa intorno al 1520, quando Hernán Cortés visitò la corte di Montezuma a Tenochtitlan e riportò in Spagna un carico di cacao donatogli dall’Imperatore.

All'inizio, a causa del suo sapore amaro, venne usato come medicina contro alcuni disturbi, ma successivamente alcuni frati gesuiti, grandi esperti di miscele e infusi, iniziarono a sostituire gli ingredienti originari (mais, miele, chilli e pepe ) con lo zucchero di canna e la vaniglia, ricavandone una bevanda dolce e gustosa dalla quale deriva l’odierna cioccolata calda. 

La nascita di Venchi

Abbiamo cominciato tanto tempo fa, anzi a cominciare nel 1878 fu Silviano Venchi, un ragazzo​ torinese di 20 anni così innamorato del cioccolato da spendere i suoi risparmi in due calderoni di​ bronzo e cominciare a fare esperimenti prima nel proprio appartamento e poi in un piccolo locale​ in via degli Artisti in borgo Vaniglia a Torino.​​

Quegli esperimenti andarono così bene che dopo pochi anni nacquero le Nougatine, bon bon di​ nocciole del Piemonte tritate e caramellate ricoperte di cioccolato extra fondente (il consiglio è​ rileggere questa storia gustandone una) e la Venchi Spa, “...la più elegante cioccolateria in​ Piemonte..." nominata tra l’altro "Fornitrice della Real Casa”.​​

Oggi sulle confezioni non c’è più lo stemma reale, ma di quell’epoca rimangono la passione, la​ meticolosità e il coraggio di sperimentare. ​
É così che sono nati tutti quei cioccolatini dai nomi​ fantasiosi, i Chocaviar, i Tartufini, i Gianduiotti, i Cremini, le tavolette, la crema Suprema, il​ Gelato e le uova Gourmet. ​
Tutti deliziosi, sani, naturali, fatti con i migliori ingredienti e le migliori​ intenzioni: vedere il lato positivo e vivere una lunga vita felice o, se non altro, un po’ più dolce. 

Venchi nel mondo

​Con una storia di 140 anni, oggi abbiamo una riconoscibilità internazionale: più di 350 ricette di cioccolato e 90 gusti di gelato, presenti in più di 70 paesi in città chiave come Londra, Hong Kong, Dubai e New York con la più grande cascata di cioccolato di sempre.  In questo viaggio continuo verso l’espansione internazionale, nel 2019 siamo atterrati a Berlino, Shanghai e Tokyo all’insegna della bellezza, dell’allegria e della convivialità trasformando il “made in Italy” in “experienced like in Italy” superando le 125 Cioccogelaterie nel mondo! ​