Tutto sul Premio Nobel

Ripercorriamo la storia del Premio Nobel, dalla sua fondazione ai tempi più recenti, senza tralasciare le implicazioni più pratiche di questo riconoscimento e le curiosità che si celano dietro al grande premio.

Appunti

Per la sua importanza culturale e per l’eco che tale riconoscimento riceve dai media ogni anno, il Premio Nobel è a noi tutti noto. Ma quando è stato istituito? Quali sono le discipline che ne beneficiano e come viene assegnato? Quali i vantaggi, celebrativi e soprattutto monetari-economici, che comporta a chi ne viene insignito?

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Le origini: quando e da chi è stato istituito il Premio Nobel?

Il famoso premio deve la sua istituzione ad Alfred Nobel, chimico e industriale svedese diventato incredibilmente ricco (basti pensare che tuttora il premio viene erogato grazie alle sue finanze) a seguito della scoperta della dinamite, in piena Seconda Rivoluzione Industriale. Siamo nel 1895, il 27 novembre, quando Nobel, prossimo alla morte, decide di convertire la maggior parte della sua fortuna (circa il 94%) in un fondo, investito in titoli sicuri.

Nel testamento specifica inoltre che il reddito degli investimenti sarebbe stato distribuito annualmente sotto forma di premi a coloro che, durante l’anno precedente, avessero conferito il maggior beneficio all’umanità, nelle discipline di fisica, chimica, medicina, pace e letteratura.

E l’economia? Ecco la prima curiosità: quello che comunemente chiamiamo “Nobel per l’economia” non è in verità un Premio Nobel o, almeno, non è tra i cinque indicati nel testamento del chimico svedese. Viene istituito successivamente, nel 1968, dalla Banca Centrale svedese, ad oggi l’ufficiale finanziatrice del Premio. 

Ma cosa ha spinto il Signor Nobel all’ideazione del premio? Per scoprirlo guarda questo video.

Come viene assegnato il Premio Nobel?

Il processo di selezione è molto simile per tutte le discipline: a capo di ciascuna c’è infatti una commissione competente che si occupa della ricerca, delle proposte e delle effettive valutazioni dei nomi candidati. Nel caso di fisica e chimica a scegliere il vincitore ci pensa l’Accademia reale svedese delle scienze, per la letteratura l’Accademia di Svezia, per la pace il Comitato per il Nobel norvegese e per l’economia la stessa Banca di Svezia.

I nomi possono essere proposti dagli stessi membri delle accademie svedesi, da precedenti premi Nobel e da professori universitari svedesi, norvegesi, scandinavi e accademici di tutto il mondo. In seguito la commissione preposta a ciascuna disciplina attua una prima selezione e si procede alla votazione: i nomi sono annunciati a ottobre e la premiazione ufficiale si tiene a Stoccolma, in Svezia, il 10 dicembre, in occasione dell’anniversario della morte di Alfred Nobel. Unica eccezione? Il Nobel per la pace, assegnato anch’esso il 10 dicembre, ma a Oslo, in Norvegia.

Il valore economico del Premio Nobel

Indipendentemente dalla disciplina, chi viene insignito del Premio Nobel vince un diploma, una medaglia d’oro e un consistente premio in denaro di circa 10 milioni di corone svedesi (900 mila euro) non vincolato a scopi specifici, con la possibilità, dunque, da parte di chi ne beneficia, di utilizzarli come meglio crede. L’importo è il medesimo anche per il Nobel per l’economia, con la differenza che viene elargito dalla Banca di Svezia. E in caso di più vincitori? L’importo viene equamente diviso tra loro.

E a quanto ammonta il valore della medaglia d’oro? A questo proposito è eclatante la vicenda di James Watson, premio Nobel per la medicina nel 1962, che ha deciso di cedere la sua medaglia per riabilitare la sua immagine, in seguito ad alcune affermazioni razziste avanzate in merito al quoziente intellettivo degli africani. A queste affermazioni è seguita la sua espulsione dalla comunità scientifica e la medaglia è stata comprata per 4 milioni e 700 mila dollari da un magnate russo, che in seguito ha deciso di restituirgliela come riconoscimento per gli sforzi compiuti nella ricerca contro il cancro.

Pole position da Premi Nobel

Alla data 2021, su scala internazionale la geografia dei premi vede al primo posto gli Stati Uniti, con 265 medaglie, Regno Unito, al secondo posto con 84, e Germania, con 63

Come possiamo evincere da questa classifica esiste una forte correlazione tra i paesi più premiati e l’investimento finanziario che ciascuno si impegna a versare per la ricerca. Usa, Regno Unito e Germania sono paesi in cui i ricercatori hanno stipendi medi molto alti, che permettono loro di lavorare nel loro paese natio, senza essere costretti a migrare altrove. 

E se un ricercatore italiano migra all’estero e ottiene un Premio Nobel, a quale paese viene riconosciuto il merito? Al paese ospitante, che, anche da un punto di vista economico-finanziario, ha permesso al ricercatore di raggiungere tale risultato. Questo, però, dopo circa otto anni che risiede all’estero

Stando al 2021, i nobel italiani sono in tutto 21. Clicca qui per scoprire come si distribuiscono tra le varie discipline.

Scommettiamo che non lo sapevi? Cinque curiosità sul Premio Nobel

Video youtube
  1. A volte ritornano: un Nobel in famiglia
    Ci sono circa una decina di casi di plurimi Nobel condivisi nella stessa famiglia. Fra questi spicca la famiglia Curie, che, oltre ai due premi ricevuti da Marie Curie per la chimica e la fisica, annovera altri tre riconoscimenti: il Premio Nobel per la fisica ottenuto da suo marito (1903) e i due per la fisica nel 1935 con cui sono stati celebrati sua figlia e il marito di questa.

  2. Uno scherzo di cattivo gusto
    Nel 1939 anche Adolf Hitler è stato inserito tra i candidati al Nobel per la pace. Poco dopo tuttavia la sua candidatura è stata ritirata proprio da colui che, con ironia, l’aveva proposta: il politico svedese Erik Brandt, un antifascista che aveva agito con evidente fare polemico.

  3. Un Nobel presidenziale
    Ad aver vinto il Nobel per la pace ci sono anche quattro presidenti americani: Roosevelt per aver negoziato un trattato di pace tra Russia e Giappone nel 1906; Wilson perché contribuì attivamente per istituire la Società delle Nazioni Unite nel 1920, dopo il primo conflitto mondiale; Carter, nel 2002, per i suoi sforzi nel cercare di porre fine a tremendi conflitti internazionali (fu importantissimo nella mediazione tra Egitto e Israele); e infine, non senza polemiche, Obama, nel 2009, a meno di un anno dall’inizio della sua presidenza. Per saperne di più guarda il video proposto.

  4. Il grande rifiuto
    Nel 1964 lo scrittore e letterato francese Jean Paul Sartre ha deciso di rifiutare pubblicamente il Premio Nobel per la letteratura, dichiarando che non è possibile esprimere un giudizio sul valore di un letterato se non a posteriori, dopo cioè la sua morte.
    Ben diverso il caso dello scrittore russo Pasternak che, sei anni prima, si era rifiutato di ritirare il premio a causa delle pressanti minacce da parte dell’URSS: nel caso in cui, infatti, avesse accettato, non solo non sarebbe più stato ammesso in Unione Sovietica, ma gli sarebbero state confiscate tutte le proprietà.

  5. Non esiste il Premio Nobel per la matematica
    La matematica non rientrava tra gli interessi primari di Alfred Nobel, maggiormente interessato alle scienze con applicazioni pratiche, come appunto la chimica, la fisica, o la medicina. Secondo voci prive di una conferma ufficiale, inoltre, Nobel avrebbe deciso di escludere la matematica dopo aver scoperto che una sua amante lo aveva tradito con un famoso matematico svedese, al quale sarebbe probabilmente stata assegnata la prima edizione del premio, nel caso di una sua istituzione.