Le conferenze sul clima

Quali sono le tappe principali che hanno portato alla Cop26, conferenza delle Nazioni Unite che si terrà in Scozia a partire dal 31 ottobre 2021? Scopri le più importanti conferenze sul clima dal 1992 ad oggi.

Appunti

Le manifestazioni dei Fridays For Future, che hanno visto scendere in piazza ogni venerdì migliaia di studenti e persone di ogni età, rappresentano un tentativo dal basso per sensibilizzare l'opinione pubblica sul cambiamentoclimatico.

Ma quali sono i provvedimenti presi dagli Stati e gli accordi internazionali in materia di clima per limitare l’aumento medio della temperatura globale sotto +1,5°C, evitando il collasso climatico?

Scoprilo in questa lezione, che riassume le principali conferenze sul clima.

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Mappa mentale delle conferenze sul clima

Mappa mentale delle conferenze sul clima

La Cop21 del 2015

Video youtube

Nel 2015, la Cop21, che si è svolta a Parigi, ha permesso la sottoscrizione degli accordi sul clima da parte dei Paesi del mondo partecipanti: le azioni che sono seguite, tuttavia, hanno per ora deluso le aspettative.

Il cambiamento climatico e gli effetti di questa crisi sono purtroppo sotto gli occhi di tutti: lo scioglimento e il collasso dei ghiacciai, il conseguente aumento degli oceani con la sommersione di intere zone terrestri… ma è davvero tutto opera dell’uomo? Per approfondire guarda il video di Giovanni Mori, un ingegnere ambientale e attivista del movimento Fridays for future in occasione di un TEDx a Treviso del 2019.

Greta Thunberg e Vanessa Nakate

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Se Greta Thunberg è il volto più noto della protesta contro il cambiamento climatico nei Paesi occidentali, Vanessa Nakate è la giovane attivista portavoce dei Paesi a Sud del mondo. Questi, usati dal mondo occidentale, per smaltire i propri rifiuti, sono tuttavia sprovvisti di impianti di recupero di materia e di compostaggio, inceneritori e discariche controllate che garantiscano un'adeguata gestione dei rifiuti.

Fondatrice della Youth for Future Africa nel 2019, a soli 22 anni, Vanessa ha iniziato uno sciopero solitario contro la mancanza di impegno dei governi per sensibilizzare su questo problema l'opinione pubblica occidentale, poco attenta ai Paesi più poveri e ai disastri naturali che stanno colpendo l'Africa a causa del cambiamento climatico.

“Siamo responsabili solo del 3% delle emissioni globali di Co2, ma ne subiamo molto di più le conseguenze”, ha detto Vanessa Nakate, eletta portavoce dell’intero continente africano, in occasione dello Youth4Climate di Milano

La Cop26 del 2021

La Cop26 del 2021

Stampa la mappa delle conferenze sul clima

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