Alda Merini

Alda Merini è stata una poetessa milanese, la cui esistenza è stata segnata dai disturbi psichici che l'hanno costretta più volte all'internamento in manicomio. Le sue poesie e i suoi aforismi la pongono tra i grandi della letteratura del Novecento. 

Appunti

Alda Merini nasce a Milano nel 1931. Esordisce giovanissima, ma contemporaneamente inizia a soffrire di disturbi psichici che la porteranno più volte in cliniche specializzate. L'internamento e la malattia determinano un silenzio poetico che va dal 1962 al 1979, quando pubblica una raccolta di versi in cui racconta la drammatica esperienza del manicomio, intitolata La Terra Santa

Nel 1993 vince il Premio Librex Montale e i suoi testi iniziano a essere sempre più brevi, fino ad arrivare all'aforisma.

Muore nel 2009 a Milano. 

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Le poesie

La storia di Alda Merini ci insegna a non mettere mai da parte le nostre passioni di fronte ai "no" ricevuti: da ragazza tentò infatti di entrare al Liceo Ginnasio Alessandro Manzoni, ma non fu ammessa perché - ironia della sorte - non superò la prova di italiano.

Ebbe una vita difficile, di cui però scrisse: "Io la vita l'ho goduta perché mi piace anche l’inferno della vita e la vita è spesso un inferno… per me la vita è stata bella perché l’ho pagata cara".

La sua prima raccolta di poesie, La presenza di Orfeo, fu pubblicata nel 1953, caratterizzata da quella componente mistica che sarà propria di tutta la sua poetica.

Alcune delle poesie più belle sono contenute nella raccolta La Terra Santa, con cui vinse il Premio Librex Montale nel 1993.

Altre raccolte famose sono Vuoto d'amore, Aforismi e magie e Superba è la notte. I suoi versi sono diventati anche canzoni nell'album pubblicato nel 2004 Milva canta Merini, con musiche di Giovanni Nuti.

Nel 2010 il Comune di Milano le ha dedicato una targa sul muro della sua abitazione sui Navigli (foto - Credits, via Wikimedia Commons).

Per approfondire guarda il sito ufficiale curato dalle figlie di Alda Merini.

Buon Natale

Il Natale è una festa, ma nella poesia di Alda Merini l’attenzione va a chi ha meno da festeggiare: le persone sole, malate e i bambini poveri, ai quali l’autrice rivolge il suo pensiero, sottolineando che i buoni ideali sono molto meglio di tanti regali. 

Si tratta di versi liberi in cui le rime e le assonanze sono usate solo per creare dei richiami fra alcuni versi (compagnia - malattia; esaudire - aspettative; balocchi - adotti; condizione - disperazione).

Per stampare la scheda con la poesia di Alda Merini scarica il pdf qui:

Scrivi la tua poesia di Natale

Prova a seguire l’esempio di Alda Merini per comporre la tua poesia di Natale. Puoi scrivere in rima o in versi sciolti e puoi scegliere tu l’aspetto del Natale che vuoi sottolineare. L’attesa, l’atmosfera di festa, la gioia, la bontà; la confusione, gli sprechi, la superficialità, l’esagerazione; l’albero, le luci, i regali, le vacanze, la neve…

Natale è un periodo magico: cerca di esprimere nella poesia le emozioni che suscita in te.

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