Il comunismo

La pubblicazione del Manifesto del partito comunista, 1848, segna la nascita del pensiero comunista. Nel '900, oltre alla Russia anche altri Paesi hanno tentato la via comunista come Cina (1949) e Cuba (1959). Dovunque si sono affermati, tuttavia, i partiti comunisti non sono mai riusciti a realizzare le indicazioni di Marx e, anziché garantire giustizia sociale, libertà e fine dello sfruttamento tra gli uomini, si sono spesso trasformati in feroci dittature o totalitarismi assassini come lo stalinismo.

Appunti

Il comunismo ideato da Marx ed Engels, contrariamente a quanto comunemente si crede perché così lo si è praticato in Unione Sovietica, non prevede affatto l’abolizione della proprietà privata in quanto tale, ma soltanto della proprietà borghese dei mezzi di produzione (fabbriche, macchine, capitali, materie prime, ecc.) che determinava l’ingiustizia economica e sociale attraverso lo sfruttamento e l’alienazione degli operai. Lo scopo ultimo del comunismo è la fine dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, l’abolizione delle classi sociali e dello Stato, per consentire l’affermazione di una società di liberi e uguali dove ciascuno riceve secondo il proprio bisogno e offre prestazioni alla società in base alle proprie capacità.

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Mappa mentale del comunismo

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La bandiera rossa con la falce e il martello

 La bandiera rossa con la falce e il martello

1984 di George Orwell

1984 di George Orwell

Citazione del Manifesto del partito comunista

Citazione del Manifesto del partito comunista

Stampa la mappa del comunismo

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