Fenomeni luminosi

Cosa sono i fenomeni luminosi? Cosa sono i colori? Che rapporto c'è tra luce e colori?

Appunti

I colori che costituiscono lo spettro dei colori si possono vedere in natura nell’arcobaleno oppure in laboratorio inviando un sottile fascio di luce bianca su un prisma triangolare di vetro. 

Per capire l’origine dei colori bisogna usare il modello ondulatorio, secondo il quale la luce è un’onda elettromagnetica prodotta da cariche elettriche che oscillano.

Ciascun colore corrisponde a una particolare frequenza quindi a una particolare lunghezza d’onda.

Se vediamo un oggetto verde, come ad esempio una foglia, è perché diffonde il verde e assorbe tutti gli altri colori.

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Prerequisiti per imparare i fenomeni luminosi

L’azione del prisma triangolare

Per comprendere come si compone la luce possiamo utilizzare un prisma triangolare in vetro.

Inviamo sul prisma un sottile fascio di luce bianca, e raccogliamo su uno schermo la luce che esce dal prisma. 

Sullo schermo apparirà una striscia luminosa formata dai diversi colori dell’arcobaleno:

rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto. 

Questo accade perché quando la luce bianca attraversa un prisma di vetro si decompone in uno spettro con tutti i colori dell’arcobaleno per il fenomeno della dispersione.

La dispersione della luce consiste nella scomposizione della luce bianca in una sequenza di colori, chiamata spettro luminoso o spettro dei colori.

La luce bianca è la sovrapposizione dei diversi colori dello spettro.

Le onde a maggiore lunghezza d’onda e minore frequenza vengono riconosciute come rosse dai nostri occhi e dal cervello, mentre quelle a minor lunghezza d’onda e maggiore frequenza vengono riconosciute come violette.

L’arcobaleno

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Il miraggio

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La fata Morgana

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