Tipi di esclamazioni

Esclamazioni proprie, improprie e locuzioniesclamative: sono questi i tre tipi di esclamazioni. Impara a distinguerle in base alla loro forma e a usarle per esprimere le tue emozioni.

Appunti

L’esclamazione è una parte del discorso invariabile che permette di esprimere stupore, gioia, dolore, disappunto, paura… È isolata rispetto al resto della frase e ha un significato autonomo, che può assumere sfumature diverse a seconda del tono di voce e del contesto.

Scopri la differenza fra i tre tipi di esclamazioni: proprie, improprie e locuzioni.

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Prerequisiti per studiare i tipi di esclamazioni

Per studiare le esclamazioni è necessario ripassare le funzioni della lettera H.

Quali sono le esclamazioni proprie?

Le esclamazioni proprie sono parole usate solo come interiezioni.

Esempi: ah, ahi, ahimè, eh, ehi, ehilà, ehm, oh, ohi, ohibò, mah, uffa

Come vedi, molte si scrivono con la H, ma attento a non fare confusione con le voci del verbo avere io ho, tu hai ed egli ha, che la H la vogliono all’inizio.

Alcune di queste esclamazioni possono essere usate con significati diversi a seconda del contesto. Per esempio, in una frase come Ah, che tristezza! l’esclamazione propria ah esprime dolore, mentre se dici Ah, sei tu! la stessa esclamazione indica il tuo stupore.

Quali sono le esclamazioni improprie?

Si parla di esclamazioni improprie quando altre parti del discorso (nomi, aggettivi, verbi, avverbi) sono usate con valore esclamativo.

Esempi: forza, bravo, dai, bene, peccato, zitto, basta, fuori...

Cosa sono le locuzioni esclamative?

Le locuzioni esclamative sono formate da gruppi di parole o da vere e proprie frasi che nel loro insieme hanno funzione esclamativa.

Esempi: al fuoco, al ladro, povero me, neanche per sogno, per amor del cielo

Cosa sono le onomatopee?

Le onomatopee sono espressioni che riproducono suoni, rumori, versi come bang, din don, miao, splash, tic tac

Sono simili alle esclamazioni perché contribuiscono a dare espressività  al discorso e non hanno alcuna funzione sintattica all’interno della frase.

Ti capiterà di incontrarle spesso nei fumetti, ma possono anche dare origine a verbi e nomi di uso comune come miagolare (da miao) e ticchettio (da tic tac).