La classificazione dei nomi

Qual è la differenza tra nomi comuni e nomi propri? Scoprilo in questa lezione: imparerai anche a distinguere i nomi di persona, di animale e di cosa e capirai come riconoscere i nomi concreti da quelli astratti.

Come sarebbe difficile parlare del mondo che ci circonda senza poter dare un nome alle cose! Sono proprio i nomi, infatti, che ci permettono di descrivere individui, oggetti, azioni, idee…

Prova per un attimo a pensare di non poter più chiamare Alessandra la tua compagna di banco, sedia l’oggetto con quattro gambe su cui ti siedi ogni mattina in classe, aria quella che respiri per vivere, emozione quella che provi ascoltando la tua canzone preferita.

È vero, sono “solo” parole, ma senza di esse la comunicazione sarebbe impossibile. Non a caso il problema dell’origine del linguaggio ha attirato l’attenzione dell’umanità fin dai tempi più antichi: molti filosofi si sono chiesti se i nomi fossero stati imposti alle cose per convenzione o se invece si trattasse di un legame naturale. Quel che è certo, però, è che solo grazie ad essi riusciamo a indicare persone, animali o cose: possiamo farloin modo generico, usando i nomi comuni, o specifico, distinguendo un esemplare ben preciso da tutti gli altri della stessa specie grazie al suo nome proprio.

Non ti resta allora che conoscere i nomi più da vicino per non rischiare mai di rimanere senza parole!

Accedi per sempre a tutte le lezioni FREE con video ed esercizi spiegati!

Nomi comuni e propri di persona, di animale e di cosa

transparent placeholder

I nomi ci permettono di definire la realtà che ci circonda. Si distinguono in tre grandi categorie in base al referente: possono infatti essere nomi di persona (attore, scrittrice), di animale (pesce, farfalla) o di cosa (città, diario).

Non è questa però l’unica distinzione tra i vari tipi di nomi: anche Giulia e Lorenzo, infatti, sono nomi di persona, ma non hanno le stesse caratteristiche di attore e scrittrice. Qual è la differenza? Giulia e Lorenzo sono nomi propri, riferiti cioè a individui particolari. Lo stesso vale per Nemo e Dory, nomi propri di animale, e per Roma e Rinascimento, nomi propri di cosa. Tutti questi nomi, come vedi, vanno scritti con l’iniziale maiuscola.

I nomi comuni, invece, si scrivono con la minuscola e indicano genericamente una categoria di persone, animali o cose.

Attore, per esempio, è un nome comune perché indica tutte le persone che svolgono questa professione; Johnny Depp e Maryl Streep, invece, sono nomi propri di persona perché si riferiscono a quel preciso attore e a quella precisa attrice, non a tutta la categoria degli attori.

Nomi per antonomasia

transparent placeholder

Alcuni nomi propri di personaggi mitologici o storici, famosi per una particolare caratteristica, si sono trasformati in nomi comuni. Ecco qualche esempio.

Dire a un giovane che è un adone significa esprimere apprezzamento per la sua bellezza, dal nome proprio di Adone, figura mitologica che con il suo fascino riuscì a conquistare persino Venere. Proprio il nome della dea della bellezza, d’altro canto, può essere usato come nome comune per riferirsi a una donna molto attraente.

Ma non saranno troppi questi complimenti? Non ti preoccupare, ci sono anche nomi meno affettuosi!

Cerbero si dice di chi è rigido e severo dal nome del mitologico cane a tre teste guardiano del regno dei morti. E che dire di giuda, usato per descrivere una persona falsa e bugiarda dal nome dell’apostolo traditore?

Pensa che persino il sandwich che stai per addentare deve il suo nome a un politico inglese del ‘700, Lord Sandwich, che durante le partite di carte era solito fare uno spuntino senza interrompere il gioco!

E l’elenco potrebbe continuare: cicerone, mecenate, perpetua, babele... Sono tutti casi di antonomasia, una figura retorica che consiste nel chiamare una persona o una cosa con un nome proprio divenuto simbolo di una certa qualità.

Nomi concreti e astratti

transparent placeholder

I nomi possono essere sia concreti sia astratti.

I nomi concreti indicano persone, animali o cose che possiamo vedere e toccare con mano, come il libro, il gelato e la pentola.

Felicità, intelligenza e sensibilità sono invece esempi di nomi astratti che esprimono concetti che non si possono percepire con i cinque sensi.

Ci sono però dei casi in cui la distinzione è meno netta e può suscitare qualche dubbio: si tratta di nomi come paura, dolore, corsa o di parole come celebrità e scultura (che possono essere concrete o astratte a seconda del contesto): la scelta fra le due categorie, quindi, può diventare un’impresa ardua e non sempre di grande utilità.

#PORTAunAMICO 1000 gettoni e 10 giorni di prova per te e per lui
#PORTAunAMICO 1000 gettoni e 10 giorni di prova per te e per lui