Il congiuntivo

Il congiuntivo è il modo della possibilità e dell’incertezza: ti capiterà spesso di usarlo, soprattutto nelle frasi dipendenti. Impara a coniugare correttamente i suoi quattro tempi per dare alle tue parole il giusto significato.

Appunti

Il congiuntivo si usa per dar voce ai propri dubbi, ma di dubbi ne suscita anche tanti a proposito della sua coniugazione e del suo utilizzo!

Impara a usarlo correttamente nelle frasi indipendenti per esprimere esortazioni, desideri e supposizioni e a scegliere il tempo giusto nelle subordinate. Il presente e l’imperfetto (tempi semplici), indicano contemporaneità rispetto al verbo della frase principale, il passato e il trapassato (tempi composti), invece, si riferiscono a un momento anteriore.

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Prerequisiti per studiare il congiuntivo

Per studiare il congiuntivo è necessario conoscere: 

L'uso del congiuntivo nelle frasi indipendenti

Il congiuntivo si usa nelle frasi indipendenti per esprimere:

  • un ordine o un invito (congiuntivo esortativo): si calmi, si sieda, entri pure, si accomodi sono tutti esempi di esortazioni rivolte a qualcuno a cui si dà del lei;
  • un desiderio (congiuntivo ottativo): si usa il congiuntivo imperfetto, o più raramente il presente, per esprimere desideri realizzabili, spesso introdotti da espressioni come magari o voglia il cielo che (magari potessi, voglia il cielo che tu abbia ragione); il trapassato invece riferisce un desiderio al passato, che quindi inevitabilmente non si è realizzato (avessi potuto evitarlo);
  • un dubbio: nella frase Roberta è in ritardo: che abbia avuto qualche impedimento? il congiuntivo esprime una supposizione del parlante a proposito di qualcosa che potrebbe essere successo.

L'uso del congiuntivo nelle frasi dipendenti

Solitamente il congiuntivo si usa nelle frasi dipendenti o subordinate, dove può:

  • esprimere un'opinione (Penso che Sara stia per arrivare);
  • esprimere una speranza, un desiderio (Spero che Sara arrivi presto);
  • sollevare un dubbio o un timore (Temo che Sara sia in ritardo);
  • indicare un comando, una necessità (Bisogna che Sara arrivi puntuale);
  • essere richiesto da particolari tipi di congiunzioni subordinanti come alcune concessive (malgrado, nonostante, sebbene), ipotetiche (qualora), finali (affinché, perché), consecutive (cosicché) e altre ancora.
  • seguire aggettivi e pronomi indefiniti come chiunque e qualunque (Qualunque sia il motivo, il ritardo di Sara è imperdonabile).

I tempi del congiuntivo

 

 

Il congiuntivo ha quattro tempi, due semplici (presente e imperfetto) e due composti (passato e trapassato).

Come vedi nella tabella, a seconda del tempo il congiuntivo dipendente può esprimere contemporaneità o anteriorità rispetto al verbo della frase principale che lo regge:

  • il presente indica un’azione possibile introdotta da un verbo al presente o al futuro nella frase reggente (Penso che la tua scelta sia giusta. Farò in modo che mi ascoltino);
  • l’imperfetto indica un’azione possibile introdotta da un verbo al passato o al condizionale nella reggente (Pensavo che la tua scelta fosse giusta. Vorrei che mi ascoltassero);
  • il passato indica una possibilità forse già realizzata prima dell’azione espressa nella frase reggente con un verbo al presente (Penso che la tua scelta sia stata giusta. Spero che mi abbiano ascoltato);
  • il trapassato esprime una possibilità che non si è realizzata ed è introdotto da una frase reggente al passato (Pensavo che la tua scelta fosse stata giusta. Speravo che mi avessero ascoltato).