I verbi riflessivi

Cosa sono i verbi riflessivi? Qual è la loro funzione? Come si formano?

Troverai qui tutte le risposte che cerchi e imparerai a riconoscere anche le forme riflessive improprie.

Appunti

I verbi riflessivi, come dice il nome, riflettono l'azione sul soggetto che la compie.

Si formano con le particelle pronominali riflessive e l'ausiliare essere.

Osserva gli esempi e non farti ingannare dalle forme riflessive improprie.

Accedi per sempre a tutte le lezioni FREE con video ed esercizi spiegati!

Prerequisiti per studiare i verbi riflessivi

Per studiare i verbi riflessivi è necessario conoscere: 

Come si formano i verbi riflessivi

Un verbo riflessivo, come dice il nome, riflette sul soggetto l’azione da esso compiuta. In questo modo il complemento oggetto finisce per coincidere con il soggetto.

Per formare i verbi riflessivi bisogna usare le particelle pronominali mi, ti, si, ci, vi e si e per i tempi composti ci vuole sempre l’ausiliare essere

Vediamo un esempio per capire come procedere:

  • Marta si alza (= Marta alza se stessa = Marta alza Marta).

Come vedi, il soggetto (Marta) compie un’azione che ricade su se stesso e la particella pronominale riflessiva si ha la funzione di complemento oggetto. Se trasformiamo la frase al passato prossimo il risultato è:

  • Marta si è alzata.

Il verbo alzare, che all’attivo vuole l’ausiliare avere (ho alzato), alla forma riflessiva si coniuga infatti con l’ausiliare essere (mi sono alzato).

L’imperativo, l’infinito, il participio e il gerundio si formano aggiungendo in fondo al verbo la particella pronominale. Esempi: alzati, alzarsi, alzatosi, alzandosi.

Attento però a non confondere la particella pronominale si che si usa per la terza persona singolare e plurale della forma riflessiva con il si impersonale. Se vuoi avere la conferma che si tratti di una forma riflessiva prova a sostituire il si con “se stesso”: se la sostituzione è possibile il verbo è effettivamente riflessivo.

Forme riflessive improprie

Apparente

Reciproca

Pronominale

La forma riflessiva può essere anche apparente, reciproca o pronominale:

  • Giulia si pettina i capelli: in questa frase si è il complemento di termine (a se stessa) e dunque l’azione non si riflette sul soggetto che la compie (Giulia), ma passa sul complemento oggetto (i capelli). Si parla quindi di forma riflessiva apparente.
  • Chiara e Claudia si salutano: si parla di forma riflessiva reciproca quando l’azione, compiuta da più soggetti, si sdoppia e ricade in modo scambievole su di essi. La frase significa che Chiara saluta Claudia e Claudia saluta Chiara e dunque si può dire che Chiara e Claudia si salutano reciprocamente, l’un l’altra.
  • Carlotta si vergogna: ci sono verbi come vergognarsi, pentirsi, ammalarsi, meravigliarsi, fidarsi e tanti altri in cui la particella pronominale fa parte del verbo e non ha la funzione di complemento. Si parla in questi casi di forma riflessiva pronominale.