Come fare una ricerca

Come si fa una ricerca? Inizia col chiederti cosa vale la pena approfondire di un certo argomento, cerca le fonti giuste, segui una scaletta per presentare in modo ordinato tutto il materiale che hai raccolto e tira le tue conclusioni.

Appunti

Quando fai una ricerca, per prima cosa devi chiederti come trovare il materiale. Puoi usare sia i libri sia il web sia intervistare persone più esperte e devi sempre verificare l’affidabilità della fonte

Impara a selezionare le informazioni, creando una graduatoria di importanza, e a organizzare una scaletta per presentare i risultati in modo chiaro e coerente.

Rielabora i dati raccolti e il gioco è fatto. Per allenarti immagina di lavorare nella redazione di un telegiornale e vai a caccia di buone notizie con The Bright Side. Il Lato Positivo dell'Informazione.

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La mappa delle fasi della ricerca

Scopri nella mappa mentale le fasi di una ricerca: 

  • raccolta del materiale;
  • verifica delle fonti;
  • selezione delle informazioni; 
  • organizzazione delle informazioni;
  • rielaborazione delle informazioni.

Per stampare la mappa, scarica il pdf qui:

Raccogliere il materiale

Per approfondire un argomento hai bisogno di raccogliere un po’ di materiale. Puoi farlo:

  • sui libri, che hai a casa o che puoi consultare e prendere in prestito in biblioteca;
  • sul web;
  • intervistando persone competenti in materia. Per scoprire come fare un'intervista vai qui

Inizia digitando sul motore di ricerca la parola chiave. Se ottieni troppi risultati, puoi provare a raffinare la ricerca aggiungendo qualche precisazione; se invece sono pochi prova ad allargare il campo eliminando qualche dettaglio. Anche le ricerche correlate che trovi in fondo alla pagina dei risultati possono aiutarti.

Esempio: ricerca sulla Gioconda di Leonardo da Vinci

  • libri: manuale di Storia dell’Arte; Alberto Angela, Gli occhi della Gioconda. Il genio di Leonardo raccontato da Monna Lisa
  • web: digita “la Gioconda” o “Gioconda di Leonardo” nella barra di ricerca di Google e naviga tra i risultati.

 

Per saperne di più vai alla lezione Ricerche online e fake news.

Verificare le fonti

In ogni caso, sia che ti affidi a fonti cartacee sia che tu decida di fare la tua ricerca online, non credere alla prima fonte che trovi. Continua la ricerca per confrontare le informazioni che hai trovato con fonti diverse e verificarne la correttezza

Controlla la data di pubblicazione per capire se si tratta di notizie aggiornate di recente, cerca di capire se l’autore è autorevole, domandati se il contenuto è preciso e affidabile.

Non cadere nel tranello delle fake news, notizie false diffuse soprattutto in rete. Esistono veri e propri siti di “bufale” che guadagnano grazie al numero di visualizzazioni e condivisioni delle falsità che inventano e mettono in circolazione. Ma come riconoscere le fake news?

• Diffida dei titoli sensazionali, scritti in maiuscolo e pieni di punti esclamativi che mirano ad attirare il lettore.

• Controlla la url e il dominio del sito: spesso infatti i siti di fake news storpiano i nomi di testate giornalistiche famose.

• Verifica che le immagini non siano ritoccate.

Perciò non condividere mai informazioni di cui non hai verificato la credibilità per non contribuire alla diffusione di falsità.

Esempio: il fatto che la Gioconda sia stata rubata da Napoleone è una famosa “bufala” perché il dipinto fu acquistato dal re di Francia nel 1518.

Per saperne di più vai alla lezione Ricerche online e fake news.

Selezionare le informazioni più importanti

Consultando libri e navigando in rete, hai trovato parecchio materiale. Ora devi decidere quali sono le informazioni più importanti, che non puoi tralasciare, e cosa invece puoi mettere da parte. Sia che tu debba presentare una ricerca scritta sia che tu voglia esporre a voce i risultati, infatti, non puoi dilungarti troppo in particolari poco rilevanti

Inizia chiedendoti se quello che hai trovato è pertinente con l’obiettivo della ricerca; fatta questa prima scrematura, cerca di capire quali notizie potrebbero interessare di più al destinatario del tuo lavoro. Se l’obiettivo è presentare dei dati tecnici in un contesto ufficiale è meglio non aggiungere troppe curiosità, che invece possono attirare l’attenzione di un uditorio più eterogeneo come quello che partecipa a una conferenza aperta al pubblico.

Esempio: navigando in rete hai trovato la notizia di una mostra che propone reinterpretazioni in chiave moderna del dipinto di Leonardo in occasione del 500° anniversario della sua morte. È una curiosità interessante che puoi inserire in una presentazione orale per ribadire la fama e l’iconicità del quadro. Se però la consegna del lavoro ti chiede di approfondire la tecnica pittorica usata da Leonardo per il dipinto, aggiungere un’informazione di questo genere non sarebbe pertinente.

Organizzare le informazioni raccolte

Una volta raccolto il materiale e selezionate le informazioni più importanti, fai uno schema o una mappa mentale per riordinare le idee.

È utile preparare una scaletta, come quando scrivi un tema, per esporre i tuoi risultati in un percorso coerente che segua un filo logico.

Esempio: 

  • autore: Leonardo da Vinci
  • data: 1503-1504 (storia del dipinto…)
  • ubicazione: Museo del Louvre
  • tecnica: olio su tavola (descrizione e stile…)

Rielaborare le informazioni

Nella fase di scrittura, non copiare dalle fonti, ma rielabora quello che hai scoperto usando parole tue.

La ricerca non deve essere un collage di notizie che hai trovato in rete, ma un lavoro personale in cui riporti le informazioni che hai selezionato e rielaborato in forma nuova.

Il tuo elaborato può avere la forma di:

  • un testo scritto,
  • una presentazione,
  • un video.

La presentazione orale dell'elaborato può essere fatta in modalità diverse, a seconda del target a cui stai parlando (docenti o studenti). Puoi anche presentare a braccio.

Esempio: per esporre in modo originale la tua ricerca puoi immaginare di essere una guida turistica che accompagna un gruppo di visitatori nella sala del Louvre dove è conservata la Gioconda e racconta loro tutto quello che sa sul dipinto.

Il TG delle Buone Notizie

Realizzare un telegiornale è un ottimo esercizio per sviluppare il senso critico necessario per selezionare le notizie. I criteri che fanno di un evento una notizia, infatti, variano in base alla linea del telegiornale. 

Un caso particolare e interessante è quello del progetto promosso da The Bright Side. Il Lato Positivo dell'Informazione, che prevede la creazione nelle classi di diverse scuole della "Scatola della Positività", un contenitore da riempire di buone notizie per realizzare il TG delle Buone Notizie.

L’obiettivo è quello di educare bambini e ragazzi alla positività, in un mondo che invece tende a privilegiare “immagini e notizie violente, negative e distruttive” (dal libro Meno Male di Giangiacomo Schiavi).

 

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