Le basi della genetica classica sono state dettate da Gregor Johann Mendel, che sperimentò incroci sulle piante di pisello odoroso ornamentale Pisum sativum.

La trasmissione dei caratteri ereditari nella genetica classica

Le basi della genetica classica sono state dettate da Gregor Johann Mendel (1822-1884), monaco agostiniano ceco, biologo e matematico che sperimentò incroci sulle piante di pisello odoroso ornamentale Pisum sativum.

Gregor Johann Mendel, laureato in matematica, applicò gli studi di statistica e calcolo delle probabilità all’impollinazione della pianta da lui scelta e sulla quale operò esperimenti per sette anni, consapevole di dover lavorare su grandi numeri per poter ottenere risultati attendibili.

Le leggi formulate da Mendel in seguito ai suoi studi sono tre: 

  • Prima legge: della Dominanza
  • Seconda legge: della Segregazione degli ibridi
  • Terza legge: dell'Indipendenza dei caratteri. 

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La genetica

La genetica è un ramo della biologia che studia la struttura, la modalità di trasmissione e la funzionalità del materiale ereditario. E’ importante perché permette di comprendere come le informazioni vengono trasmesse da una cellula alla sua discendente oppure tra diverse generazioni.

Possiamo suddividere la genetica in diverse aree di studio:

  • Genetica CLASSICA comprende tutti gli studi e le ricerche fatte prima dell'avvento della genetica molecolare e quindi della scoperta del DNA e dei cromosomi;
  • Genetica MOLECOLARE studia la funzione e la struttura dei geni a livello molecolare;
  • Genetica MEDICA è lo studio della genetica applicata alla medicina e alle malattie ereditarie;
  • Genetica delle POPOLAZIONI è lo studio dell'adattamento delle popolazioni durante la loro evoluzione e dell'influenza dell'ambiente sui caratteri genetici;
  • Genetica COMPORTAMENTALE è lo studio dell'influenza dei tratti genetici sui comportamenti degli organismi viventi.

Mendel e i suoi esperimenti

Le basi della genetica classica sono state dettate da Gregor Johann Mendel (1822-1884), monaco agostiniano ceco, biologo e matematico che sperimentò incroci sulle piante di pisello odoroso ornamentale Pisum sativum durante la sua permanenza nel monastero di Brno.

La sua laurea in matematica gli permise di applicare gli studi di statistica e calcolo delle probabilità all’ impollinazione della pianta da lui scelta e sulla quale operò esperimenti per sette anni consapevole di dover lavorare su grandi numeri per poter ottenere risultati attendibili.

Il Pisum sativum è una pianta di facile coltivazione che si riproduce per autoimpollinazione e con caratteristiche ben visibili quali:

  • I semi possono essere gialli o verdi, lisci o rugosi;
  • Il rivestimento del seme può essere grigio o bianco, e il colore del baccelloverde o giallo;
  • Il fiore può sbocciare a metà stelo oppure a fine stelo, e lo stelo può essere lungo o corto.

 

Lavorando su linee pure e incrociandole tra loro Mendel si rese conto che tutti i figli ottenuti presentavano le caratteristiche di uno solo dei genitori e che i colori non si mescolavano. 

Per linee pure si intendono gli organismi con discendenti aventi il carattere identico a quello dei genitori.

Mendel si accorse che il carattere che non compariva nella prima generazione filiale riappariva per il 25% dei casi nelle generazioni successive.

Così definì ibridi i figli nati dall'incrocio tra genitori di linee pure, dominanti le varianti che comparivano nella prima generazione e recessive le varianti che sembravano scomparse.

Si accorse che il fattore recessivo non veniva schiacciato dal dominante, ma coesisteva per poi ricomparire nelle generazioni successive.

 

La prima legge di Mendel

La prima legge di Mendel

La seconda legge di Mendel

La seconda legge di Mendel

La terza legge di Mendel

La terza legge di Mendel

Fenotipo, genotipo e alleli

Fenotipo, genotipo e alleli