Rita Levi-Montalcini

Qui trovi tutte le notizie essenziali su Rita Levi-Montalcini, Premio Nobel per la Medicina nel 1986.

2019-04-02 23:04:19

Rita Levi-Montalcini è stata una neurologa e senatrice a vita italiana e ha vinto il Premio Nobel per la medicina nel 1986.

Se vuoi saperne di più, leggi anche l'intervista immaginaria a Rita Levi-Montalcini che trovi qui.

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Biografia di Rita Levi-Montalcini

Rita nasce a Torino il 22 aprile 1909 da un parto gemellare: oltre ai fratelli maggiori Gino e Anna, infatti, ha una gemella, Paola, che diventerà una famosa pittrice.

La scelta della Facoltà di Medicina, inizialmente osteggiata dal padre che immaginava per lei una vita da donna di casa, matura dopo la morte di cancro dell'amata governante Giovanna Bruatto.

Poco più che ventenne entra nella scuola medica di Giuseppe Levi, dove inizia a studiare il sistema nervoso, destinato a diventare il suo campo di ricerca privilegiato. Da questa palestra professionale usciranno ben tre futuri Premi Nobel: oltre a Rita, anche Salvador Luria e Renato Dulbecco riceveranno infatti il prestigioso riconoscimento per la Medicina.

La laurea in Medicina e Chirurgia arriva nel 1936 con una votazione di 110 e lode e le apre la strada per la specializzazione in neurologia e psichiatria.

Le leggi razziali del 1938 costringono Rita, di famiglia ebrea, a emigrare in Belgio, dove per due anni riesce a continuare i suoi studi ospite dell'istituto di neurologia dell'Università di Bruxelles. Tornata in Italia nel 1940, prosegue le sue ricerche prima in un laboratorio domestico a Torino, poi nell'Astigiano e infine a Firenze, dove riesce a sfuggire alle deportazioni naziste e diventa medico presso il Quartier Generale anglo-americano dopo l'arrivo degli Alleati nel 1944. Alla fine della guerra, riprende gli studi accademici a Torino e allestisce un laboratorio di fortuna casalingo vicino ad Asti.

Nel 1947 ottiene la cattedra di Neurobiologia al Dipartimento di Zoologia della Washington University di Saint Louis e resterà negli Stati Uniti fino al 1977.

Rita muore a Roma il 30 Dicembre 2012 all'età di 103 anni e le sue ceneri sono sepolte nel campo israelitico del Cimitero monumentale di Torino.

Dicono di Rita Levi-Montalcini

Negli anni cinquanta le ricerche di Rita conducono all'identificazione del fattore di accrescimento della fibra nervosa (NGF), scoperta per la quale Rita ha ottenuto nel 1986 il Premio Nobel per la Medicina.

Il Nerve Growth Factor è alla base dello sviluppo autonomo delle cellule del sistema nervoso periferico, sistema tutt'altro che statico. Questa scoperta ha avuto grandi ripercussioni sulla compresione di malattie come l'Alzheimer e il Parkinson e ha permesso di stimolare attraverso un virus innocuo iniettato direttamente nel cervello la formazione di neuroni nelle aree danneggiate del cervello. Nella motivazione del Premio Nobel si legge: "La scoperta dell'NGF all'inizio degli anni cinquanta è un esempio affascinante di come un osservatore acuto possa estrarre ipotesi valide da un apparente caos. In precedenza i neurobiologi non avevano idea di quali processi intervenissero nella corretta innervazione degli organi e tessuti dell'organismo". 

Nel 1987 Rita ha ricevuto la National Medal of Science, la più alta onorificenza del mondo scientifico statunitense consegnatale dal presidente Ronald Reagan. Nel 2001 è stata nominata senatrice a vita dall'allora Presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi.

Tra i tanti riconoscimenti si contano anche diverse lauree honoris causa, conferitele da università italiane e straniere, la Medaglia d'oro ai benemeriti della scienza e cultura, il titolo di Commendatore e quello di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana, ai quali si aggiungono diverse onorificenze straniere e l'intestazione dell'asteroide 9722 Levi-Montalcini.

È stata la prima donna ad essere ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze e la prima scienziata a ricevere il Premio Max Weinstein nel 1963. È stata Presidente onoraria dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla, ha fondato l'Istituto Europeo di Ricerca sul Cervello, è stata Presidente Onorario del Comitato Nazionale per la Bioetica e nel 2009 ha ricevuto il Wendell Krieg Lifetime Achievement Award, riconoscimento internazionale istituito dalla più antica associazione internazionale dedicata allo studio del sistema nervoso, il Cajal Club.

Attiva anche in campagne politico-sociali, ha sostenuto l'attività del Movimento di Liberazione femminile per la regolamentazione dell'aborto, si è battuta contro l'utilizzo delle mine anti-uomo e nel 1992 ha istituito la Fondazione Rita Levi-Montalcini per la formazione dei giovani.

Citazioni famose di Rita Levi-Montalcini

“Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente”.
“Amare il proprio lavoro è la cosa che si avvicina più concretamente alla felicità sulla terra”.
“Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla se non la loro intelligenza”.
“Le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. Hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello sociale. Le donne sono la colonna vertebrale delle società”.
“Il cervello non ha rughe: se continua a lavorare sodo, si rinnova continuamente, anche dopo gli 80 anni e, a differenza di altri organi, può perfino migliorare”.
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