Enrico Bombieri

Qui trovi le notizie essenziali su Enrico Bombieri, matematico, primo italiano vincitore della medaglia Fields.

Enrico Bombieri è stato il primo italiano ad aver vinto la medaglia Fields, "il Nobel" dei matematici, nel 1974.

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Biografia di Enrico Bombieri

Enrico Bombieri nasce a Milano il 26 novembre 1940 e già all'età di 17 anni dà prova del suo talento pubblicando il suo primo articolo scientifico.

Dopo la Laurea all'Università degli Studi di Milano, prosegue gli studi al Trinity College di Cambridge per poi intraprendere la carriera accademica insegnando all'Università di Pisa.

Da anni vive negli Stati Uniti ed è professore emerito della School of Mathematics presso l'Institute for Advanced Study di Princeton.

Dicono di Enrico Bombieri

Enrico Bombieri è membro dell'Accademia delle scienze francese, della United States National Academy of Science, dell'Accademia dei Lincei e di altre prestigiose accademie scientifiche.

I suoi contributi spaziano dalla teoria dei numeri alla geometria algebrica e nel 1974 è stato premiato con la medaglia Fiels per i suoi studi sui numeri primi e in particolare per la soluzione del problema di Bernstein in più dimensioni. È stato il primo italiano ad aver ricevuto questo prestigioso riconoscimento assegnato dall'IMU (International Mathematical Union) a partire dal 1936 e, dopo una lunga interrruzione, con cadenza quadriennale a partire dal 1950.

Tra i tanti riconoscimenti anche la nomina a Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana nel 2002 da parte del Presidente Carlo Azeglio Ciampi.

Citazioni famose di Enrico Bombieri

"La matematica è in qualche modo simile a un progetto artistico. Quando tu scrivi una formula dotata di significato può essere un pezzo d’arte con due pagine di spiegazioni. Altre volte c’è bellezza nel punto d’inizio, una bellezza segreta che emerge nella risposta. La bellezza è importante e penso che sia qualcosa di intrinseco alla matematica".
"I computer non sostituiranno la matematica, così come la stampa non ha rimpiazzato gli scrittori e i poeti. Il ruolo dei computer è molto positivo per i matematici, specialmente quelli che studiano cose complesse che richiedono uno spazio dove le dimensioni tendono all’infinito. Per esempio nei numeri primi, dove c'è stata una grande svolta".
"I matematici superspecializzati, che lavorano in una direzione sola, stanno scomparendo e quello che stiamo intravedendo è una matematica che richiede nello stesso tempo una quantità di differenti campi e tecniche. Questo si sta verificando da venti anni a questa parte: il mondo sta cambiando per via della comunicazione istantanea. Questo vuol dire che più informazione è disponibile in tempo reale. Una persona non può fare da sola tutto ciò che serve, ma la ricerca in certi campi può essere fatta da gruppi di persone che lavorano sullo stesso oggetto indipendentemente ma che condividono i risultati in tempo reale".
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