Intervista a Ipazia d’Alessandria per il Mese delle STEM

29 Mar 2016

Ipazia d’Alessandria

Per il MESE DELLE STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics) eccoci ad un altro appuntamento con “Le studentesse vogliono contare”, oggi intervistiamo Ipazia d’Alessandria. Questa speciale rubrica si propone di offrire alle studentesse una serie di interviste a donne di successo, esempi di leadership femminile e del variegato rapporto con le materie STEM a scuola, nel lavoro e nel quotidiano.

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Ecco qualche informazione in più su Ipazia d’Alessandria.

Ipazia d’Alessandria (355/370-415) è stata una matematica, astronoma e filosofa greca. La sua brutale uccisione da parte di un gruppo di cristiani in tumulto avvenuta poco prima di Pasqua, l’ha resa una “martire della libertà di pensiero”.

Intervista a Ipazia d’Alessandria per il Mese delle STEM

Quale liceo hai frequentato?

Liceo? No nessun liceo. Ci ha pensato mio padre alla mia istruzione, la migliore che potessi desiderare. Mi ha fatto conoscere le scienze matematiche. La filosofia invece l’ho approfondita frequentando la scuola neoplatonica di Alessandria. Con il tempo l’amore per lo studio e la mia curiosità hanno fatto il resto”.

Qual era la tua materia preferita?

L’astronomia, la adoravo e la adoro anche adesso. Attraverso Il cielo l’uomo si orienta. Solo così è possibile procedere in questo cammino, con il rigore proprio della geometria e dell’aritmetica che, tenute l’una insieme all’altra, costituiscono l’inflessibile canone di verità”.

Sei una persona credente?

Ti dirò,non amo molto parlare di religione. Se la domanda però è se credo in qualcosa, allora sì, credo nella verità e nella ragione”.

Se potessi tornare indietro nel tempo chi vorresti conoscere?

Filosofeggerei volentieri con Platone e mi farei una chiacchierata con Tolomeo. Devo ammettere che la sua teoria geocentrica non mi ha mai pienamente convinta”.

Chi ti ha ispirato e guidato nella tua carriera?

Senza dubbio mio padre. Gli devo tutto”.

Una frase che non sopporti?

In quanto donna sei inferiore. Ai miei tempi lo ripetevano spesso”.

Una frase che ripeti spesso?

La cultura è di tutti e per tutti. Sono fermamente convinta che tutti abbiano diritto ad un’istruzione, giovani o vecchi, ricchi o poveri. È dovere di un insegnante diffondere il proprio sapere a chiunque sia ben disposto ad ascoltare”.

Quanto hanno contribuito le tue conoscenze logico-matematiche nella tua carriera?

Non direi che le scienze matematiche abbiano contribuito alla mia carriera, quanto piuttosto che l’abbiano totalmente guidata. Senza queste conoscenze non avrei potuto fare importanti scoperte o inventare interessanti strumenti come l’astrolabio (strumento per calcolare il tempo e per definire la posizione dei corpi celesti)”.

Cosa fare per scoraggiare il fenomeno degli stereotipi di genere?

So molto bene che cosa siano avendoli vissuti in prima persona. Non bisogna rassegnarsi ma combatterli. Ho sempre parlato con estrema libertà in contesti prettamente maschili. La mia sicurezza nell’espormi e la mia franchezza mi hanno permesso di conquistare approvazione anche tra gli uomini, oltre ad un certo timore reverenziale”.

Oggi la paura più grande dei giovani è non riuscire a realizzarsi. Qual è il tuo consiglio?

Quello di far sentire la propria voce e combattere per le cose in cui si crede. Salvaguardate il vostro diritto di pensare, perché anche pensare male è meglio di non pensare affatto”.

Cos’è il successo per te?

Sento di avere successo quando riesco a far interessare una persona in ciò che dico, tanto da farmi ascoltare”.

Grazie Ipazia!

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