Intervista per il mese delle STEM a Nettie Stevens

8 Jul 2016

Per il MESE DELLE STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics) eccoci ad un altro appuntamento con “Le studentesse vogliono contare”, una speciale rubrica che offre alle studentesse una serie di interviste a donne di successo con un variegato rapporto con le materie STEM a scuola, nel lavoro e nel quotidiano.

Oggi abbiamo il piacere di intervistare Nettie Stevens ( 1861–1912 ).

La ricercatrice americana Nettie Stevens fu una tra le prime donne scienziato ad occuparsi delle scienze biologiche, in particolare di genetica e microbiologia. Ebbe un ruolo fondamentale nella scoperta riguardante la base cromosomica del sesso, tuttavia in vita fu sottovalutata e i meriti delle sue ricerche le furono attribuiti solo postumi.

Intervista a Nettie Stevens per il mese delle STEM

Qual era la tua materia preferita a scuola?

“Ho sempre avuto una grande passione per le materie scientifiche, in particolare per la biologia. Inoltre mi interessavo anche ai primi studi sulla genetica, anche se la materia non veniva insegnata a scuola.

Quale università hai frequentato e perché?

“Ho frequentato prima la Westfield Normal School e poi la Westford academy nel Massachusetts, dove mi sono laureata con il massimo dei voti. In seguito mi sono iscritta alla facoltà di fisiologia e istologia all’università di Stanford in California e ho ottenuto il master nel 1900. Dopo il master ho proseguito e concluso i miei studi al Bryn Mawr College (vicino a Philadelphia), dove ho ottenuto il dottorato di ricerca.

Chi ti ha ispirato e guidato nella tua carriera?

“Durante la mia carriera ho collaborato con molti scienziati che mi hanno aiutato molto nelle ricerche e negli studi. In particolare sono stata allieva di Thomas Hunt Morgan e con lui ho iniziato i miei studi sui cromosomi. Inoltre in Germania ho collaborato con il biologo Theodor Boveri e il suo lavoro sui cromosomi ha influito molto sulle mie ricerche.”

Quanto hanno contribuito le tue conoscenze logico-matematiche nella tua carriera?

“Sicuramente sono state molto importanti, anche perchè le dimostrazioni delle mie teorie erano principalmente basate sul ragionamento logico e su calcoli, seppur semplici, necessari per mostrare la differenza tra una cellula somatica femminile e una maschile. Essa deriva infatti dal tipo di cromosoma: le cellule delle larve femmine contengono 20 grandi cromosomi mentre il maschio ne contiene 19 più uno piccolo, che determina il sesso maschile”.

Qual è stata l’importanza delle tue scoperte scientifiche?

“Grazie alle mie scoperte e’ stato riconosciuto il cromosoma Y che determina il sesso maschile, un importante contributo alla ricerca nella neonata disciplina della genetica”.

Se potessi tornare indietro nel tempo chi vorresti conoscere?

“Tornando non troppo indietro vorrei conoscere Gregor Mendel, e’ solo grazie a lui se esiste questa scienza che amo tanto e che mi ha permesso di trovare un lavoro faticoso, ma estremamente soddisfacente dal punto di vista individuale”.

Una frase che non sopporti?

Morgan ha scritto:

“Miss Stevens aveva una parte in una scoperta importante, e il suo lavoro sarà ricordato per questo, quando le minuzie delle indagini dettagliate che lei ha effettuato saranno incorporate nel corpo generale della ricerca.”

Questa frase non mi piace molto perche’ considera il mio lavoro marginale e lo limita a quello di un tecnico di laboratorio.

Una frase che ripeti spesso?

‘La donna è l’artefice della propria sorte

Cosa pensi del fenomeno degli stereotipi di genere?

“Ci sono e ci saranno sempre, le donne non li devono temere, non devono nascondersi dietro ad alibi, ma li devono affrontare studiando e spingendosi oltre quello che un uomo farebbe. Sono una pioniera, quando pubblicai le mie ricerche furono dimenticate e in seguito altri scienziati se ne presero il merito. Per molto tempo sono stata considerata un semplice tecnico di laboratorio invece che una vera e propria scienziata e questo mi ha sempre dato un po’ fastidio.”

Oggi la paura più grande dei giovani è non riuscire a realizzarsi. Qual è il tuo consiglio?

“Di smettere di pensare e di iniziare ad agire impegnandosi a fondo”.

Cos’è il successo per te?

“L’impegno costante, non importa se non viene apprezzato dagli altri, bisogna sentirsi soddisfatti e non cercare l’approvazione altrui”.

Grazie Nettie!

Per altre interviste a donne scienziato visitate la sezione dedicata al Mese Stem!

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