Sofia Kovalevskaya, un futuro diverso – atto II

9 Dec 2015

Sofia-Kovalevskaya

Questa serie di post racconterà la vita e i successi di un matematico vissuto 150 anni fa. La sua storia è un esempio di determinazione e intelligenza, che può spingerci a riflettere sulle discriminazioni verso le donne.

Se ti sei perso il primo post puoi trovarlo qui.

Il matrimonio

Arrivata l’adolescenza, Sofia ed Anna scalpitavano per la propria libertà. In quanto donne, non era loro permesso andare in Europa a studiare senza il permesso del marito o del padre. Al tempo, non era inusuale che le donne si accordassero con dei giovani per sposarli, in cambio della libertà di studiare o viaggiare. Nel 1868 – Sofia aveva allora 18 anni – prese accordi di matrimonio con uno scrittore di scienza, Vladimir Kovalevsky.

Dato che suo padre si opponeva, Sofia inventò un inganno: rifiutò alcuni inviti di amici di famiglia, spiegando che era troppo indaffarata a preparare le proprie nozze. Suo padre si ritrovò davanti ad una scelta: ammettere con gli amici che sua figlia non rispettava la sua autorità o accettare il matrimonio, e scelse la seconda.

Lo studio in Europa

Il matrimonio combinato era il piano delle sorelle per viaggiare in Europa. Anna, ancora nubile, rassicurò i genitori che la sorella e il marito avrebbero vegliato su di lei, ma viaggiò in segreto da sola verso Parigi.
Sofia e il marito si stabilirono a Heidelberg, in Germania. Lì, dopo lunghe insistenze con l’amministrazione universitaria, le fue permesso di seguire le lezioni, a patto che gli insegnanti acconsentissero. Al tempo le donne
erano considerate una distrazione in un’aula e quindi era negato loro accesso persino alle lezioni. Sofia studiò on grandi scienziati quali Bunsen, Kirchhoff, Helmholtz, P. du Bois-Reymond e Koenigsberger.

Nel 1870 Sofia si mosse a Berlino, nella speranza che Weierstrass, illustre matematico, l’aiutasse ad iscriversi all’università. A causa delle regole dell’università, egli non potè nemmeno ammetterla alle lezioni, ma fu così impressionato dal suo talento da iniziare a darle lezioni private nel tempo libero.

Nel 1871 accadde qualcosa che cambiò la vita di Sofia. A quel tempo, la Francia stava perdendo la guerra dichiarata da Napoleone contro la Prussia. I Parigini si sollevarono e dichiararono un governo indipendente della città (La Commune). Anna e il suo amante erano schierati in prima linea a difesa de La Commune e i Prussiani avevano circondato la città.

Nella primavera di quell’anno, Sofia e il marito Vladimir si precipitarono a Parigi per aiutarli, mascherando il viaggio come spedizione di studio. Durante la fuga, Anna fu catturata ma riuscì ad evadere, mentre il suo amante fu liberato dai genitori di lei, che arrivarono fin dalla Russia e usarono il loro nome altisonante e denaro per aiutarlo. In cambio, pretesero un matrimonio riparatore, stavolta di fronte a loro! La famiglia si era salvata per miracolo.

Sofia tornò a Berlino, provata dall’esperienza. Forse per questo si lasciò andare ad una confidenza e rivelò a Weierstrass il segreto del suo matrimonio. Weierstrass iniziò a sentirsi personalmente coinvolto nella lotta di Sofia per avere l’istruzione che sperava, nonostante il suo grande talento. Da quel momento, divenne il più appassionato difensore di Sofia.

Karl-Weierstrass

In soli 18 mesi (1873-1874) Sofia scrisse tre tesi di dottorato, due delle quali furono giudicate eccellenti da Weierstrass. Egli raccomandò il suo lavoro alla più liberale Università di Gottinga e a Sofia fu concesso il dottorato in matematica, con lode. Era la prima donna in Europa a ricevere un tale titolo.

 

L’articolo ti è piaciuto e vorresti approfondire? Quitrovi il post originale in inglese di Paola Elefante.

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