Un team del Collegio San Carlo al First Global Innovation Award 13 giu 2022

team candidato al First Global Innovation Award

Il team SustainaBOT del Collegio San Carlo di Milano, vincendo il premio Oltre la Robotica nell’ambito della FIRST® LEGO® League Challenge, è uno dei 20 finalisti per il First Global Innovation Award, che sarà assegnato il prossimo 23 giugno a St. Louis, in Missouri.

Cos’è la FIRST® LEGO® League Challenge?

È una sfida mondiale per qualificazioni successive di scienza e robotica tra squadre di ragazzi dai 9 ai 16 anni (dalla quarta elementare alla seconda superiore, non obbligatoriamente della stessa classe o istituto) che progettano, costruiscono e programmano robot autonomi, applicandoli a problemi reali di grande interesse generale, ecologico, economico, sociale, per cercare soluzioni innovative.

La sfida dell’A.S. 2021-2022, dal titolo CARGO CONNECT, ha visto coinvolte più di 100 squadre da tutta Italia con progetti innovativi legati al settore della logistica.

Il premio “Oltre la Robotica” è assegnato ai migliori progetti innovativi ed è stato istituito nel 2016 dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione. Le squadre vincitrici sono candidate al First Global Innovation Award, che prevede un premio in denaro di 20 mila dollari.

L’intervista al team SustainaBOT

Abbiamo intervistato i 10 membri del team del Collegio San Carlo insieme ai loro coach per farci raccontare il loro progetto e le emozioni che stanno provando a pochi giorni dalla partenza per l’America.

Come siete venuti a conoscenza della FIRST® LEGO® League Challenge? Avevate già partecipato in precedenza?

A risponderci è la Professoressa Michela Maddalena, coach del team: “La Professoressa Silvia Cattoni fa parte della giuria da qualche anno. Due anni fa insieme abbiamo proposto di creare un club di robotica sul modello delle High School americane, dove i ragazzi potessero imparare gli uni dagli altri mettendosi in gioco. La FIRST® LEGO® League è ideale perché ingaggia i ragazzi nell’utilizzare tutte le loro capacità. Nel 2021 abbiamo partecipato per la prima volta e questo è il secondo anno in cui il Collegio San Carlo partecipa alla FIRST® LEGO® League Challenge“.

Voi ragazzi come avete reagito alla proposta di partecipare alla FIRST® LEGO® League Challenge?

Superata l’incertezza iniziale, sono state le sollecitazioni della docente e le recensioni positive dei compagni che avevano aderito al club di robotica l’anno precedente a convincerli a mettersi in gioco. Così si è creato il team e, come ci ha detto Aurora, “creando un bel gruppo di lavoro la voglia viene molto di più anche se magari non era la nostra passione numero uno“.

Da quanti ragazzi/e è composto il team? Di che classe? Come avete scelto il nome?

La squadra è composta da 5 ragazze e 5 ragazzi che frequentano la prima e seconda liceo al Collegio San Carlo di Milano: Aurora, Sofia, Prashna, Federica, Athena, Nicolò, Edoardo, Giulio, Joachim e Marco.

Il lavoro è stato svolto sotto la guida dei coach Michela Maddalena, Silvia Cattoni, Fabio Gagliardi e Alessandro Fregoso, coadiuvati dal junior mentor Michelangelo.

Il nome del team, SustainaBOT, è stato scelto con un brainstorming e una votazione, ma tutte le proposte erano legate al tema della sostenibilità.

Visto che nel team ci sono 5 ragazze, ne approfitto per farvi una domanda su un tema che sta a cuore a Redooc.com. Cosa pensate del gender gap nelle materie STEAM? Sentite ancora stereotipi di questo tipo o vi sentite libere di scegliere secondo le vostre passioni?

“Tutte e cinque frequentiamo il liceo scientifico e abbiamo aderito a questo progetto sulla robotica, per cui non sentiamo preclusioni di questo tipo”.

La sfida del 2022 si chiama CARGO CONNECT e ha per tema l’innovazione nel settore della logistica. Come vi siete preparati sull’argomento?

Fin dal primo incontro i ragazzi hanno iniziato a fare ricerche sul mondo della logistica per capire i ruoli coinvolti e questa fase preliminare ha occupato circa un paio di mesi.

L’incontro fondamentale che ci ha ispirato è stato quello con Sandro Banino di Medici Senza Frontiere, che ci ha raccontato un’esperienza che ha avuto in una missione di emergenza ad Haiti, dove dei medicinali trasportati per via aerea sono rimasti purtroppo al sole per diverse ore per un problema della compagnia aerea

Ci sono stati poi altri due esperti che hanno contributo allo sviluppo dei dettagli tecnici: il farmacista Dott. Paolo Cattaneo e il fisico innovatore Robert Moir. “Il suo consiglio di riflettere sui difetti del nostro progetto è stato prezioso.

Abbiamo capito come è nata l’idea, ma in cosa consiste Frostbox?

È una scatola termo regolabile con un sistema che riscalda e raffredda l’interno e fatta di materiali che isolano dall’esterno e resistenti agli urti. La finalità è il trasporto dei medicinali in situazioni di emergenza, come la guerra o territori poco agibili. È connessa al cloud per poter ricavare informazioni e sostenibile perché fatta con materiali riciclati e poco costosi.

Come vi siete suddivisi i compiti? In quanto tempo e come siete arrivati al prodotto finale?

All’inizio ci siamo suddivisi in due gruppi, uno che lavorava sul progetto scientifico e l’altro sul robot per la gara. Poi ci siamo focalizzati tutti insieme sulla gara: c’è chi ha curato la parte tecnica, chi la presentazione del prodotto, chi il design, chi la realizzazione della scatola e la scelta dei materiali. Ci siamo trovati una volta a settimana dalla fine di settembre e a volte anche il sabato“.

Che emozione avete provato quando avete saputo di aver vinto il Premio Oltre la Robotica?

La risposta di Giulio riassume il pensiero di tutti: “Una grande sorpresa, non ce lo aspettavamo“.

Il 23 giugno verrà assegnato a St. Louis in Missouri il First Global Innovation Award. Ci sono in palio 20 mila dollari. Che effetto fa essere tra i 20 team finalisti? Se vincerete il premio, avete già pensato a come usare i fondi?

A rispondere è Aurora: “Già ci sembrava lontano l’obiettivo di Roma, figuriamoci l’America! Siamo molto contenti perché non ci saremmo mai aspettati di arrivare così avanti.

Il premio in denaro verrebbe usato per creare il prototipo e brevettarlo.

Avete anche organizzato una raccolta fondi online per sviluppare il vostro progetto: quali sono le implementazioni che potreste realizzare con i soldi ricavati?

Crediamo nel nostro progetto e vogliamo continuare a lavorarci anche se non dovessimo vincere il First Global Innovation Award per dimostrare che abbiamo passato un anno a fare qualcosa che può diventare importante e rivoluzionare tanti aspetti in futuro“.

In più la scatola potrebbe essere migliorata e usata anche per il trasporto di organi che oggi vengono trasportati in scatole contenenti del ghiaccio, ma spesso vengono danneggiati perché subiscono il frostbite. Il Frostbox, invece, potrebbe aiutare a mantenere la temperatura stabile senza danneggiare gli organi.

Cosa ha rappresentato per voi l’opportunità di partecipare a una competizione simile? Cosa vi lascia?

È stata un’esperienza importante per il nostro futuro scolastico e non solo. È stato bello veder evolvere le nostre idee: l’idea iniziale, infatti, era quella di una scatola per il trasporto delle torte per farle arrivare a destinazione integre. Da qui abbiamo mantenuto l’idea di base della scatola, ma le abbiamo dato un’utilità decisamentemaggiore“.

La Professoressa Maddalena conferma che “è stato bello anche per i coach accompagnatori seguire il processo che ha portato a trovare e sviluppare l’idea vincente e vedere come questi 10 ragazzi e ragazze sono diventati una squadra“.

Parteciperete anche alla sfida SUPERPOWERED dell’anno prossimo che ha per tema l’energia?

Ci sono già due team del Collegio San Carlo iscritti per la sfida del 2022-2023.

Complimenti al team SustainaBOT e in bocca al lupo per il First Global Innovation Award!