Anna Zattoni per il mese delle STEM

16 mag 2016

Anna Zattoni

Oggi pubblichiamo l’intervista a Anna Zattoni per il Mese delle STEM. Intervistiamo donne con un diverso rapporto con le materie STEM a scuola, nel lavoro e nel quotidiano. Ecco con un altro appuntamento con “Le studentesse vogliono contare”, la rubrica speciale in cui proponiamo una serie di interviste per offrire alle studentesse esempi di leadership al femminile.

Questa intervista è contenuta nel libro “Le ragazze con il pallino per la matematica“.

Anna Zattoni presenta così:

Presidente di Jointly – Il Welfare Condiviso. È consigliere di amministrazione (non esecutivo) di Be S.p.A. e di Ebooks&Kids S.r.l. e advisor di V-Nova Ltd. In precedenza è stata Direttore Generale dell’Associazione Valore D partecipandone alla costituzione e alla crescita. In passato ha lavorato in Vodafone Italia come HR Manager delle Direzioni Tecnologie e Commerciali, in Pfizer Italia come Direttore Organizzazione e in The Boston Consulting Group. Ha conseguito la laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Bologna e il Master in Business Administration presso la SDA Bocconi. Appassionata di corsa, letteratura americana e MotoGP. È moglie di Mario e mamma di Carlo e Antonio.

 

Anna Zattoni per il mese delle STEM

Quale Liceo hai scelto?

Liceo Scientifico, una pioniera nella mia famiglia dove tutti hanno fatto il classico. Tutto merito della mia professoressa di matematica delle medie, aveva intuito il mio talento matematico e mi interrogava tutti i giorni!

Quale era la tua materia preferita al Liceo? 

Matematica e Fisica erano senza dubbio le mie materie preferite e lo sono ancora oggi quando aiuto i miei figli nei compiti, ora in particolare sto rifacendo la prima elementare per la terza volta e la prima media per la seconda!

Quale Università hai frequentato e perché?

Inizialmente volevo scegliere Economia e Commercio perché mi sembrava una facoltà più adatta ad una ragazza, ma grazie alla “spinta gentile” della mia professoressa di matematica ho poi deciso di orientarmi verso Ingegneria. Dopo il biennio, che ai tempi era uguale per tutti, con più consapevolezza e grazie al confronto con amici più grandi ho deciso di scegliere Ingegneria Meccanica presso l’ateneo di Bologna.

Se potessi tornare indietro nel tempo, chi vorresti conoscere?

Sarebbe possibile andare nel futuro? Mi piacerebbe tantissimo conoscere le ragazze del prossimo secolo e vedere tutto il talento che potranno esprimere.

Chi ti ha ispirato e guidato nella tua carriera?

Mi hanno aiutato molte persone in diversi momenti, li definirei tutti miei mentors. A partire da mio nonno, un primario radiologo e un’eccellenza del mondo accademico scientifico che è stato un esempio di responsabilità e competenza nel suo lavoro; mia mamma che si è sposata a 19 anni e quando ne aveva 29 dopo due figlie si è rimessa a studiare seguendo le orme del nonno; alcuni manager che ho incontrato nelle aziende in cui ho lavorato; Claudia Parzani, un modello di leadership femminile, generosa, coraggiosa ed energetica. Last but not least mio marito, che mi accompagna e mi sostiene in ogni passo.

Una frase che non sopporti?

Cerco di non direi mai “Non ho il tempo per” perché il tempo libero non esiste, ma se si considera qualcosa come davvero prioritario il tempo può essere liberato.

Una frase che ripeti spesso?

Nihil difficile volenti

Quanto hanno contribuito le tue conoscenze logico – matematiche nella tua carriera?

Tantissimo, mi aiutano a trasformare i problemi complessi in soluzioni semplici e attuabili, mi aiutano a connettere elementi diversi per generare una soluzione creativa

Cosa fare per scoraggiare il fenomeno degli stereotipi di genere?

Negli ultimi anni c’è stata un’attenzione crescente al tema degli stereotipi di genere. Ultimamente anche la pubblicità ha intercettato questo trend lanciando campagne di sensibilizzazione per creare consapevolezza del fenomeno e proporre modelli diversi, ad esempio la campagna #Sharetheload di Ariel o quella di Pubblicità Progresso “Punto su di Te”.

Come Valore D supportiamo le iniziative per avvicinare le ragazze alle discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics), come quella a cui Redooc partecipa, il progetto “Girls to Tech 2016” in collaborazione con Enel e Junior Achievement e le borse di studio con la Fondazione Brodolini e TalentGarden.

Oggi fra i giovani la paura più grande è non riuscire a realizzarsi. Qual è il tuo consiglio?

Parlando con molti giovani mi rendo conto della grande ansia che li attanaglia, la paura di fare scelte sbagliate come se non si potesse tornare indietro. Ho incontrato una giovane di recente, 21 anni, ultimo anno della triennale, fluente in 5 lingue, già con due esperienze di stage ma spaventata dalla scelta dell’indirizzo specialistico. Le ho semplicemente parlato della mia storia, sono Ingegnere meccanico e ora dirigo l’associazione Valore D e sono felice. Credo che i ragazzi oggi debbano essere lasciati liberi di scegliere e sbagliare, altrimenti come crescono?

Cos’è il successo per te?

Un equilibrio instabile, perché in continua evoluzione, tra passioni, capacità e risultati.

Grazie Anna!

 

Se ti è piaciuta l’intervista a Anna Zattoni, leggi le altre qui.

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Le interviste de “Il mese delle STEM” le trovate qui.

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