Claudia Pingue: intervista per il mese STEM

4 lug 2016

Claudia Pingue

Oggi ti proponiamo l’intervista a Claudia Pingue per il Mese delle STEM. In questo periodo intervistiamo donne con un diverso rapporto con le materie STEM a scuola, nel lavoro e nel quotidiano. “Le studentesse vogliono contare” è la rubrica speciale in cui proponiamo una serie di interviste per offrire alle studentesse esempi di leadership al femminile.

Questa intervista è contenuta nel libro “Le ragazze con il pallino per la matematica“.

Claudia Pingue si presenta così:

Claudia Pingue nel 2004 ha conseguito la Laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni presso il Politecnico di Milano e nel 2006 il Master universitario in Gestione Aziendale e Sviluppo Organizzativo presso il MIP, Business School del Politecnico di Milano.
E’ coordinatrice dell’area “Innovazione Digitale” presso la Fondazione Politecnico di Milano, area di ricerca applicata dedicata al trasferimento degli strumenti e delle tecnologie dell’Information & Communication Technology (ICT) alle aziende e alla Pubbliche Amministrazioni. Ha partecipato a svariati progetti di innovazione basati sull’ICT, in particolare nel settore Pubblico.
E’ direttore operativo di PoliHub, l’Incubatore di impresa del Politecnico di Milano, gestito dalla Fondazione Politecnico di Milano. Ha partecipato al progetto di avvio dell’incubatore occupandosi dello startup organizzativo e funzionale ed oggi gestisce i process i di incubazione presidiando in particolare e relazioni con gli investitori e con le corporate.

Intervista a Claudia Pingue per il mese delle STEM:

Quale Liceo hai scelto?

Liceo Scientifico

Quale era la tua materia preferita al Liceo?

Matematica, ma aggiungerei anche Fisica sul podio.

Quale Università hai frequentato e perché?

Ho scelto Ingegneria perché i ragionamenti logico-matematici mi hanno sempre rassicurata. In particolare Ingegneria delle Telecomunicazioni perché era appena nato Internet (mi sono iscritta all’Università nel 1998).

Chi ti ha ispirato e guidato nella tua carriera?

In realtà molto persone in diversi momenti del mio percorso mi hanno ispirata e aiutata, anche a capire quale direzione prendere ai diversi bivi. Sono stati amici, fratelli, compagni … in generale persone a me care.

Una frase che non sopporti?

Non ho tempo”

Una frase che ripeti spesso?

“Basta volerlo”

Quanto hanno contribuito le tue conoscenze logico – matematiche nella tua carriera?

Sono state un’importante base per sviluppare competenze di problem solving tecnico e di metodo nella gestione di progetti complessi. Ho dovuto lavorare poi per affiancare a queste conoscenze tutto il mondo delle intelligenze emotive, da cui derivano le cosiddette soft skill.

Cosa fare per scoraggiare il fenomeno degli stereotipi di genere?

A mio avviso bisogna sostenere, formare e sensibilizzare soprattutto noi donne. Spesso siamo proprio noi stesse il primo abilitatore degli stereotipi di genere.

Oggi fra i giovani la paura più grande è non riuscire a realizzarsi. Qual è il tuo consiglio?

Lavorare per capirsi meglio, guardarsi dentro e scovare il proprio talento. Ognuno di noi  ne ha uno, il difficile è scovarlo e avere il coraggio di coltivarlo con passione. Il resto poi viene da se’.

Cos’è il successo per te?

Bella domanda. Per me avere successo significa poter avere la libertà di dedicarsi alle proprie passioni. Questo è il vero successo. Un’aspirazione a cui tendere.

Grazie Claudia!

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